Concetti Chiave
- Il movimento delle forze vitali è un continuo impulso verso oltrepassare i limiti della forma-immagine, generando un'inquietudine esistenziale nel vivente.
- La lotta tra divino e satanico si svolge nella forma spirituale, dove il demoniaco agisce minacciando la libertà dell'esistenza e la possibilità di distruzione.
- La possessione è vista come una forza che disintegra l'unità dell'individuo, ma al contempo può rivelarsi creativa e portare a una nuova forma di esistenza.
- Ogni atto di coscienza è influenzato dalla dialettica tra impulsi vitali inconsci e il rischio di distruzione, permettendo di trascendere la divisione tra conscio e inconscio.
- A livello sociale, il demoniaco si manifesta come sacralità, portando a un potere pervasivo che può annichilire l'individualità in nome della comunità.
Il movimento delle forze vitali
Il meccanismo di emersione dell’abisso nella forma è da estendere all’intero esistente, alla natura in senso lato, in cui vi è un continuo movimento di forze vitali primigenie che tendono oltre i limiti della propria forma-immagine, la quale è invece l’unica modalità possibile di realizzazione piena dell’essenza. In una dimensione esistenziale, ciò si traduce in un sentimento di intima inquietudine per tutto ciò che è vivente, impossibilitato alla quiete e alla padronanza del proprio essere, che appare come estraneo e animato di impulsi incontrollabili e tendenzialmente distruttivi.
La lotta tra divino e satanico
È dunque la forma spirituale il luogo della lotta reale tra divino e satanico, il demoniaco risiede e agisce nello spirito, dove la forma conserva ancora la sua libertà di determinare l’esistente e la minaccia della distruzione implica un’effettiva possibilità di sollevazione di un abisso che la contrasti .
Possessione e creazione
L’individuo spirituale viene intaccato e posto in contraddizione con se stesso, posseduto da una forza deformante lo spirito, disintegrante l’unità dell’individuo e la sintesi della sua coscienza. L’Io posseduto e scisso si affaccia alla distruzione, perde la sua libertà e autonomia. Ma ciò rivela, nel riaffermarsi della dialettica, una condizione del tutto particolare e apparentemente contraddittoria: la possessione ha carattere estatico, creativo, è uno stato di grazia, del tutto inaccessibile alla coscienza libera e razionale. In ciò che sembra una condanna, la distruzione dell’individuo spirituale e lo svuotamento del suo senso sono fonte di un’esperienza di contatto tra spirito e forza vitale dalla profondità dell’essenza, che innalza alla pienezza divina di creazione di nuova forma. E, soprattutto, la possibilità di superare la possessione. Tale concetto assumerà importanza centrale per Tillich nel momento in cui verrà inserito nella dinamica della filosofia della storia.
Dialettica e coscienza
Nell’interezza della vita individuale, ogni atto di coscienza è influenzato dalla dialettica dell’impulso creativo delle forze vitali inconsce e il rischio di distruzione formale che comportano. L’Io è perennemente e inconsapevolmente esposto alla possibilità della possessione, momento negativo che permette, nell’estasi, di trascendere il binomio conscio-inconscio in una dimensione ulteriore.
Il demoniaco nella società
Passando dal livello individuale a quello sociale, il processo è invariato, se non per il fatto che l’azione spirituale non è più caotica ma assume il carattere di sacralità, massimo simbolo di un’intera epoca. Il demoniaco nell’unità sociale conquista potere pervasivo e abusa dell’elemento distruttivo, arrivando ad annichilire, anche fisicamente, la personalità individuale che in tale contesto è posta. La forma sociale (Stato, Chiesa, etc.) diviene sacralità, che afferma la necessità e la possibilità del sacrificio del singolo per la comunità. Fino alla perdita dell’aurea sacrale stessa e la successiva autodistruzione.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle forze vitali nell'esistenza secondo il testo?
- Come si manifesta la lotta tra divino e satanico nella dimensione spirituale?
- In che modo la possessione influisce sull'individuo spirituale?
- Qual è l'impatto del demoniaco a livello sociale?
Le forze vitali primigenie sono in continuo movimento e tendono a superare i limiti della propria forma-immagine, generando un sentimento di inquietudine nell'essere vivente, impossibilitato alla quiete (testo).
La lotta tra divino e satanico avviene nella forma spirituale, dove il demoniaco agisce minacciando la libertà dell'esistente e la possibilità di distruzione, ma anche di sollevazione (testo).
La possessione provoca una scissione nell'Io, portando alla perdita di libertà e autonomia, ma può anche rivelarsi come un'esperienza creativa e di contatto con la forza vitale, permettendo la possibilità di superarla (testo).
A livello sociale, il demoniaco acquisisce potere e abusa dell'elemento distruttivo, portando alla sacralità delle forme sociali e alla necessità del sacrificio dell'individuo per la comunità, fino all'autodistruzione (testo).