Concetti Chiave
- Il demoniaco rappresenta una forza che assorbe il reale, spingendo l'uomo tra creatività e distruzione, influenzando il suo comportamento storico e culturale.
- Tillich propone una lotta contro il demoniaco attraverso la redenzione nella grazia, riconoscendo l'impossibilità di liberazione totale dalla negatività umana.
- La responsabilità e la libertà diventano strumenti cruciali per affrontare il demoniaco, in un contesto storico caratterizzato da scelte rischiose.
- L'evento cristologico segna un momento cruciale, ristrutturando il rapporto tra religione, cultura e rivelazione in una prospettiva dialettica.
- La storia è vista come un kairòs, con la redenzione che offre una via di ricongiungimento con il divino, culminando nella venuta del Regno di Dio.
La natura del demoniaco
Il demoniaco è quella forza che sussume tutto il reale, l’intera natura, come tensione continua che spinge oltre il limite della pienezza dell’essere vero il precipizio di un abisso di svuotamento di senso e essenza. L’uomo si trova inserito in tale polarità come essere mediano, sospeso tra la massima potenzialità pura di creazione e l’abisso distruttivo e disgregante il senso, tra l’ultra-umano divino e il sub-umano demoniaco. Ciò si riflette dunque nel suo agire storico e culturale, a partire dalla sfera individuale-psichica, impegnata a non soccombere a una scissione che comporterebbe la perdita di libertà e autonomia, le capacità che distinguono l’uomo dagli altri esseri. Disagio che percorre l’intera nostra produzione, dalla primitive forme artistiche fino alle razionalità tecnologiche contemporanee, in modo diverso immagini e manifestazioni concrete dell’elemento demoniaco a cui tutte le forme storiche finiscono per cedere.
La lotta contro il demoniaco
Presa coscienza che nessuna azione umana può essere risolutiva nella liberazione dal negativo, in quanto da esso pervasa e quindi condannata al fallimento di tutte le vie di superamento succedutesi nella storia, Tillich propone una nuova dimensione di lotta possibile: la redenzione nella grazia, l’elemento divino che irrompe nel mondano, momento risolutivo trascendente che si affianca alla futile ma necessaria resistenza antropologica al demoniaco. Nella storia intesa come kairòs, come serie di accadimenti che aprono all’eterno, l’uomo si trova a dover agire in ognuno di essi tramite la scelta, atto che per sua natura è esposto al rischio del demoniaco. Ne derivano responsabilità e libertà, le armi in questa lotta terrena obbligatoria ma il cui esito è sconosciuto. Scontro che si dipana in diverse sfaccettature in tutta la nostra storia, fino alle sue dimensioni contemporanee più razionali e distruttive.
La redenzione finale
Ciò che è certo è soltanto la vittoria della Redenzione finale nella grazia. L’evento cristologico decisivo scompagina la storia delle religioni per come si è svolta fino a tale momento. La religione stessa viene posta in una prospettiva quasi dialettica , relativizzata nel suo rapporto con la cultura (l’elemento umano pervaso dal demoniaco) e la rivelazione (l’elemento divino di redenzione), a cui le prime due sono subordinate. Nello spirito profetico di tale tensione, l’obiettivo originario di Tillich di sintetizzare l’analisi storica con gli elementi della metafisica si risolve in maniera escatologica: all’azione del demoniaco nel divenire del tempo è necessario rispondere con la prospettiva dell’eternità come redenzione del tempo. La filosofia della storia che ci descrive la dinamica dello scorrere degli accadimenti della nostra realtà con tratti metafisici si tramuta presto in una filosofia della redenzione come via per il ricongiungimento unitario con il divino oltre l’infrangersi demoniaco nel mondo, nella venuta finale del Regno di Dio come obiettivo della Storia.
Domande da interrogazione
- Qual è la natura del demoniaco secondo il testo?
- Qual è la proposta di Tillich per affrontare il demoniaco?
- Come si relazionano religione e cultura nel pensiero di Tillich?
- Qual è l'esito finale della lotta contro il demoniaco secondo il testo?
Il demoniaco è descritto come una forza che assorbe tutto il reale, creando una tensione tra la potenzialità di creazione e l'abisso distruttivo, ponendo l'uomo in una posizione mediana tra il divino e il demoniaco.
Tillich suggerisce che, riconoscendo l'impossibilità di una liberazione totale dal negativo attraverso azioni umane, si possa trovare una nuova dimensione di lotta nella redenzione divina, che si affianca alla resistenza antropologica al demoniaco.
Tillich pone la religione in una prospettiva dialettica rispetto alla cultura e alla rivelazione, suggerendo che la religione è subordinata a questi elementi, evidenziando la tensione tra il demoniaco e la redenzione.
L'esito certo è la vittoria della Redenzione finale nella grazia, che trasforma la storia e offre una prospettiva escatologica, mirando al ricongiungimento con il divino e alla venuta del Regno di Dio.