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Concetti Chiave

  • Il neoutilitarismo esplora la razionalità dei sistemi politici, mentre il neocontrattualismo di Rawls propone una giustizia basata su scelte razionali in condizioni di ignoranza.
  • Il neomarxismo analizza il capitalismo maturo, evidenziando il ruolo dello Stato nella coesione sociale e la necessità di una critica sia economica che politica.
  • Kelsen sostiene una dottrina del diritto autonoma dall'etica, mentre Bobbio enfatizza l'avalutatività del diritto come studio dei mezzi, non dei fini.
  • Schmitt argomenta l'autonomia del politico, mettendo in discussione i limiti legali durante lo stato di eccezione e definendo l'importanza della distinzione amico-nemico.
  • Luhmann propone un approccio sistemico per la gestione della complessità socio-politica, mentre Habermas critica il controllo sull'opinione pubblica e promuove competenze comunicative contro le distorsioni del potere.

Il neoutilitarismo e il neocontrattualismo

Una dimensione politica ha il Neoutilitarismo, in cui si pone, ad esempio, la questione della maggiore o minore s’razionalità” di un sistema politico rispetto ad altri.

Per il Neo-contrattuaiismo, John Rawls propone una teoria della giustizia in cui ipotizza una posizione originaria nella quale gli individui sono avvolti da un velo di ignoranza e possono, così, compiere delle scelte razionali, basate sul massimo di libertà compatibile con la libertà degli altri e su benefici compensativi a favore dei “membri meno avvantaggiati della società”.

Il neomarxismo e le sue varianti

Fra i Neo-marxisti, Claus Offe studia le società di “capitalismo maturo” e cerca di combina- re l’analisi marxista con l’approccio sistemico - funzionalista: buona parte dei processi sociali sono politicamente mediati. Nicos Poulantzas descrive lo Stato come mezzo di coesione dei diversi strati della società e come “fattore regolatore del suo equilibrio globale, in quanto sistema”. Mario Tronti sostiene l’autonomia del politico e parla di “ciclo politico del capitale”, affermando che alla critica dell’economia politica occorre unire una critica della politica.

Simone Weil esprime una forte ispirazione etico - religiosa. Afferma che, alla base dell’ingiustizia, vi è la separazione fra lavoro manuale e lavoro intellettuale, fra funzioni direttive e funzioni esecutive.

Teorie giuridiche e politiche di Kelsen e Bobbio

Hans Kelsen sostiene una dottrina pura del diritto autonoma dall’etica. Il fondamento di validità di una norma può essere solo un’altra norma. L’intero sistema delle norme di un Paese poggia su una norma fondamentale. Le norme hanno il carattere di proposizioni ipotetiche. Se nella COI democrazia governano solo delle maggioranze in cui prevalgono delle élites, queste costituiscono, comunque, delle élite elette.

Norberto Bobbio è fautore anch’egli del Positivismo giuridico. Parla di avalutatività del diritto, di una scienza del diritto come studio dei mezzi e non di fini etico - politici.

Qual è l'autonomia del politico secondo Schmitt?

Carl Schmitt sostiene la tesi dell’autonomia del politico e considera fondamentale il problema della decisionalità. Contro le tesi di Kelsen, pone il caso dello stato di eccezione, in cui la decisionalità è nelle mani del “sovrano” e completamente svincolata dai limiti della legge. Fondamentale è, inoltre, la distinzione fra amico e nemico.

L'approccio sistemico di Luhmann e Habermas

Nikias Luhmann propone un approccio sistemico - cibernetico. Il sistema socio-politico tanto più riesce a funzionare quanto più riesce a ridurre la complessità, cioè a selezionare rapidamente le informazioni necessarie e a tradurle in procedure decisionali.

Per Jurgen Habermas con lo sviluppo del capitalismo moderno è aumentato il controllo sull’opinione pubblica. Egli critica la sociologia funzionalista, perché nel sistema sociale operano soggetti che perseguono (mi. La teoria sociale deve essere fondata su un interesse emancipativo degli uomini. Occorre favorire in ciascun membro della società competenze comunicative che consentano di riconoscere le molteplici forme di disturbo e distorsione della comunicazione operate dal potere.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale del neoutilitarismo e del neocontrattualismo?
  2. Il neoutilitarismo si concentra sulla razionalità dei sistemi politici, mentre il neocontrattualismo, come proposto da John Rawls, enfatizza una teoria della giustizia basata su scelte razionali in una posizione di ignoranza, promuovendo la libertà e benefici per i meno avvantaggiati.

  3. Come si differenziano le visioni di Stato tra i neo-marxisti?
  4. Claus Offe analizza il capitalismo maturo e la mediazione politica dei processi sociali, mentre Nicos Poulantzas descrive lo Stato come un fattore di coesione sociale. Mario Tronti, invece, sottolinea l'autonomia del politico e l'importanza di una critica sia dell'economia politica che della politica stessa.

  5. Qual è la posizione di Kelsen e Bobbio riguardo al diritto?
  6. Hans Kelsen propone una dottrina pura del diritto, autonoma dall'etica, basata su norme che si fondano su altre norme. Norberto Bobbio, sostenitore del positivismo giuridico, parla di avalutatività del diritto, focalizzandosi sui mezzi piuttosto che sui fini etico-politici.

  7. Qual è la visione di Schmitt sull'autonomia del politico?
  8. Carl Schmitt sostiene che l'autonomia del politico è cruciale, evidenziando la decisionalità del sovrano in situazioni di eccezione, e distingue nettamente tra amico e nemico, contrariamente alle tesi di Kelsen.

Domande e risposte

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