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Concetti Chiave

  • Il positivismo emerge nella filosofia saintsimoniana e si diffonde con Comte, legandosi al progresso della civiltà capitalistica dopo la rivoluzione industriale.
  • La borghesia promuove il positivismo per valorizzare la conoscenza scientifica e migliorare la qualità della vita, sottolineando il motto "sapere è potere".
  • La filosofia ha il compito di organizzare le scienze per il progresso materiale dell'umanità, garantendo procedure epistemologiche prive di pregiudizi e interferenze.
  • Esiste un rapporto bidirezionale tra filosofia e scienza, dove la filosofia unifica le scienze e utilizza il metodo scientifico per superare le metafisiche.
  • Il positivismo si oppone all'Idealismo, cercando di liberarsi dalle influenze delle antiche e recenti metafisiche.

Origini del positivismo

Il termine apparve inizialmente nella filosofia saintsimoniana, ma ebbe diffusione con Comte, a metà secolo, in concomitanza del secondo grande balzo della civiltà capitalistica, successivo alla prima rivoluzione industriale di fine Settecento (come questa era stata supportata dalla cultura illuministica, così il Positivismo risultava funzionale alla completa affermazione e conservazione della cultura borghese). In effetti, la borghesia guardava alle proprie potenzialità e ai propri obiettivi con grande fiducia, proiettando nel futuro l'ininterrotta sequela dei successi fatti registrare, valorizzando la conoscenza scientifica e, baconianamente, utilizzandola per la ottimizzazione della qualità della vita: sapere è potere; l'uomo studia la natura per modificarla a proprio vantaggio (« Scienza, onde previsione; previsione, onde azione »).

Filosofia e scienza

Il compito della filosofia è l'organizzazione delle scienze a fini di progresso materiale per l'umanità; la filosofia conferisce alle scienze la necessaria formalizzazione di procedure epistemologiche, razionalmente vincolanti, scevre da pregiudizi, frantumazioni settoriali, discrezionalità e interferenze dell'autorità politica o religiosa (diremmo, oggi, «laicità» della scienza). Pertanto, tra scienza e filosofia si realizza un rapporto a due versi: la filosofia conferisce unità epistemologica alle diverse scienze e, nello stesso tempo, si giova del metodo scientifico per liberarsi dalle metafisiche antiche e recenti; tra queste ultime, naturalmente, la polemica è rivolta contro l'Idealismo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del positivismo nella cultura borghese del XIX secolo?
  2. Il positivismo, diffuso da Comte, si rivelò funzionale all'affermazione della cultura borghese, sostenendo la fiducia nelle potenzialità della borghesia e valorizzando la conoscenza scientifica per migliorare la qualità della vita, come evidenziato nel testo.

  3. Come si relazionano filosofia e scienza secondo il positivismo?
  4. La filosofia organizza le scienze per il progresso materiale dell'umanità, fornendo formalizzazione e unità epistemologica, mentre si avvale del metodo scientifico per liberarsi dalle metafisiche, come descritto nel testo.

  5. Qual è la critica del positivismo all'idealismo?
  6. Il positivismo critica l'idealismo, cercando di superare le metafisiche antiche e recenti, e promuovendo una scienza laica e priva di interferenze, come indicato nel testo.

Domande e risposte

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