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Concetti Chiave

  • I valori si formano attraverso la coscienza umana e le autorità sociali, evidenziando l'importanza del contesto sociale nella loro origine.
  • È necessario superare la morale cristiana, che promuove un "Dio nel petto dell'uomo", per abbracciare una moralità basata sull'utilità e la vita, piuttosto che sul sacrificio e la negazione.
  • Il rovesciamento dei valori richiede una transizione da un popolo sacerdotale a un popolo di guerrieri, contrastando la visione negativa del Cristianesimo storico.
  • Il Cristianesimo è descritto come una congiura contro la vita stessa, mascherata da aiuto per la salute e la bellezza, mentre enfatizza la negazione della sensualità e l'autotormento.
  • La verità richiede una trasvalutazione dei valori, spostando l'attenzione dalla menzogna alla pura corporeità e all'espressione del genio umano.

Qual è l'origine dei valori?

I valori derivano, da una parte, dai meccanismi della coscienza e dall’altra dalle autorità sociali, da quella dimensione sociale in cui si costituiscono le “autorità”.

Critica alla morale cristiana

Dobbiamo distruggere la morale di un «Dio nel petto dell’uomo», cioè la morale di una coscienzialità individuale, di una religione che diviene interiorità (critica radicale al Cristianesimo inteso come vissuto interiore). Dobbiamo far posto alla voce di uomini nell’uomo, non di un Dio nel petto dell’uomo, ad una moralità assolutamente distinta da quella del gregge, sottomesso ad un’autorità che si configura come direttiva di una società, ad una moralità della pura utilità, in cui l’unico dominio è quello dell’uomo. Dobbiamo far tacere tutti quei valori che «gridano contro la vita», quella morale del disinteresse, della negazione, del sacrificio di sé (morale dello schiavo, dell’uomo asservito, del risentimento contro dei torti che sembriamo avere subito, di una rivalsa contro qualcosa e quindi negativa, dei sacerdoti e dell’anima, che non è la dimensione autentica dell’uomo).

Rovesciamento dei valori

Dev’essere un rovesciamento che, da un popolo sacerdotale, faccia (ri)sorgere un popolo di guerrieri. Il Cristianesimo storico, cioè così come si è storicamente determinato, è «la più sotterranea congiura che mai sia esistita contro la salute e la bellezza», in quanto sembra un aiuto per la salute e la bellezza, mentre in realtà è una congiura «verso la vita stessa»; congiura alla vita perché pone in primo piano la negazione della sensualità, il concetto di colpa, ci presenta un’antropologia della negatività e dell’autotormento. «La verità è tremenda: perché fino a oggi si chiamava verità la menzogna» (Ecce homo); la verità sta nella trasvalutazione di tutti i valori, l’atto in cui la verità diviene «carne (pura corporeità) e genio».

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine dei valori secondo il testo?
  2. I valori derivano dai meccanismi della coscienza e dalle autorità sociali, evidenziando l'importanza della dimensione sociale nella loro costituzione.

  3. Qual è la critica principale alla morale cristiana espressa nel testo?
  4. La critica si concentra sulla necessità di superare una morale che si basa su un "Dio nel petto dell’uomo", promuovendo invece una moralità che sia espressione dell'uomo stesso, libera da autorità oppressive e negativa verso la vita.

  5. Cosa si intende per "rovesciamento dei valori" nel contesto del testo?
  6. Il rovesciamento dei valori implica la trasformazione di un popolo sacerdotale in un popolo di guerrieri, contestando il Cristianesimo storico come una congiura contro la vita e promuovendo una nuova verità che valorizza la sensualità e la corporeità.

Domande e risposte

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