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Concetti Chiave

  • Husserl critica il psicologismo ritenendolo contraddittorio e inadeguato come base per il sapere, a causa della sua natura precaria come scienza a posteriori.
  • Il metodo fenomenologico di Husserl si distacca dall'atteggiamento naturale quotidiano e propone una fenomenologia trascendentale, purificata dall'analisi empirica.
  • L'epoché fenomenologica consiste in una sospensione del giudizio sull'esistenza reale delle cose, permettendo di esplorare l'esperienza come si presenta al soggetto.
  • Il concetto di intenzionalità della coscienza è centrale nel pensiero di Husserl, evidenziando che la coscienza è sempre rivolta verso un oggetto e stabilisce un legame tra coscienza e oggetto intenzionato.
  • Husserl introduce i termini noesi e noema per descrivere rispettivamente l'atto coscienziale e il polo oggettivo dell'esperienza, distinguendo questi concetti dalla semplice coscienza empirica.

Indice

  1. Critica allo psicologismo
  2. Metodo fenomenologico
  3. Concetto di epoché
  4. Qual è l'intenzionalità della coscienza?

Critica allo psicologismo

Husserl parte dalla psicologismo e arriva ad una nuova filosofia che si propone di tornare alle “cose stesse”. Dopo una serie di critiche allo psicologismo, conclude che risulta contradditorio fondare il sapere sulla psicologia a causa della sua precarietà in quanto scienza a posteriori.

Metodo fenomenologico

Husserl nota che anche il metodo fenomenologico è ancora troppo influenzato dall’atteggiamento naturale che caratterizza la vita quotidiana ed è adottato da tutti, ma non può essere legittimato dalla filosofia soprattutto se si vuole fondare il sapere. Nella sua opera Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica Husserl arriva ad una soddisfacente formulazione del metodo fenomenologico. Tale fenomenologia è trascendentale, purificata dall’atteggiamento naturale  separata dalla fenomenologia empirica. Questo processo è avvenuto per mezzo dell’ epoché fenomenologica (o riduzione fenomenologica). Il dato fenomenologico è un’evidenza intuitiva che costituisce il fondamento di ogni possibile sapere. Husserl fa riferimento alla filosofia cartesiana, sostenendo che il concetto del cogito ma se ne distacca perché dalla cogitatio non si deve pretendere di dedurre che quanto è conosciuto esista nel mondo esterno  passaggio senza alcun fondamento.

Concetto di epoché

Husserl ritiene che si debba compiere un’epoché fenomenologica: una sospensione del giudizio sull’esistenza reale delle cose oggetto di esperienza. L’epoché non pretende l’annullamento della dimensione oggettiva, ma solo che ci si limiti a parlarne secondo il modo in cui essa si dà all’esperienza (soggetto).

Qual è l'intenzionalità della coscienza?

Husserl dedica anche ampio spazio al concetto dell’intenzionalità: è una caratteristica fondamentale della coscienza  è sempre coscienza di qualcosa. Nell’atto intenzionale vi è sempre un legame tra coscienza e oggetto intenzionato. L’intenzionalità sta in questo nesso: consiste nell’uscire dalla psicologia per trattare delle “cose stesse”. Husserl per non cadere nell’atteggiamento naturale, introduce i termini:

noesi/atto noetico per indicare l’atto coscienziale

noema per indicare il polo oggettivo di ogni vissuto, ciò di cui si ha coscienza, non è riducibile alla coscienza empirica e non è un oggetto del mondo esterno.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Husserl allo psicologismo?
  2. Husserl critica lo psicologismo sostenendo che fondare il sapere sulla psicologia è contraddittorio a causa della sua precarietà come scienza a posteriori, proponendo invece un ritorno alle "cose stesse".

  3. Che cos'è l'epoché fenomenologica e quale ruolo gioca nel metodo fenomenologico di Husserl?
  4. L'epoché fenomenologica è una sospensione del giudizio sull'esistenza reale delle cose oggetto di esperienza, permettendo di trattare i dati fenomenologici come evidenze intuitive, fondamentali per il sapere, separando la fenomenologia trascendentale da quella empirica.

  5. Come definisce Husserl l'intenzionalità della coscienza e quali termini introduce per descriverla?
  6. Husserl definisce l'intenzionalità come la caratteristica fondamentale della coscienza, che è sempre coscienza di qualcosa. Introduce i termini "noesi" per l'atto coscienziale e "noema" per il polo oggettivo di ogni vissuto, evidenziando il legame tra coscienza e oggetto intenzionato.

Domande e risposte

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