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Concetti Chiave

  • Lo spirito si manifesta nello Stato, ma la consapevolezza di sé si raggiunge solo quando lo spirito ritorna in sé, nel momento dello spirito assoluto.
  • La coscienza si sviluppa attraverso tre momenti fondamentali: arte, religione e filosofia, ognuno con modalità diverse di espressione dell'assoluto.
  • L'arte è vista come intuizione sensibile, la religione come rappresentazione e la filosofia come puro concetto, con quest'ultima ritenuta da Hegel essenziale per la piena coscienza di sé.
  • La religione, pur essendo superiore all'arte per la sua modalità rappresentativa, è ancora limitata dalle immagini e dai riti, non raggiungendo la trasparenza del concetto.
  • Secondo Hegel, il cristianesimo è la forma di religione più avanzata, in quanto le sue rappresentazioni si avvicinano maggiormente ai concetti filosofici, come dimostra la triade padre, figlio e spirito santo.

Lo spirito e la consapevolezza

Lo spirito si è manifestato nello Stato, ma a livello dello spirito oggettivo manca ancora la consapevolezza di sé che viene raggiunta nel momento in cui lo spirito ritorna in sé, è il momento dello spirito assoluto.

Arte, religione e filosofia

La coscienza si raggiunge per gradi successivi, attraverso 3 momenti: l’arte, la religione e la filosofia. Tali saperi non differiscono per l’oggetto che è l’assoluto, ma per le modalità con cui lo esprimono: l’arte mediante l’intuizione sensibile, la religione mediante la rappresentazione e la filosofia mediante il puro concetto. L’arte e la religione furono esaltate moltissimo dai romantici che le concepivano come gli strumenti per raggiungere l’infinito; in particolare Schelling attribuì molto valore all’arte. Per lo più nel romanticismo furono riprese diverse religioni, fra le quali quelle rivelate, ma anche quelle panteistiche. Questi due strumenti vengono però concepite insufficienti, Hegel ritiene infatti che solamente con la filosofia lo spirito possa raggiungere la piena coscienza di sé.

Il ruolo della religione

All'arte segue la religione, in cui l’Assoluto si manifesta nella forma della rappresentazione, cioè in una modalità metaforica e allegorica superiore all’intuizione sensibile, perché maggiormente svincolata dalla materia ma inferiore al concetto dal momento che la religione deve però ancora servirsi delle immagini fantastiche della Bibbia e dei riti, non vi è quindi ancora una conoscenza trasparente.

Il cristianesimo secondo Hegel è la migliore forma di religione perché le sue rappresentazioni sono le più vicine ai concetti filosofici, come la triade padre figlio spirito santo esprime il divenire dialettico dell’idea.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il percorso attraverso cui si raggiunge la coscienza secondo Hegel?
  2. La coscienza si raggiunge per gradi successivi attraverso tre momenti: l'arte, la religione e la filosofia, ognuno dei quali esprime l'assoluto in modi diversi, dall'intuizione sensibile alla rappresentazione, fino al puro concetto.

  3. Perché Hegel considera la filosofia come l'unico strumento sufficiente per la piena coscienza dello spirito?
  4. Hegel ritiene che solo attraverso la filosofia lo spirito possa raggiungere la piena coscienza di sé, poiché arte e religione, pur essendo importanti, sono considerate insufficienti per una conoscenza trasparente dell'assoluto.

  5. Qual è la posizione di Hegel riguardo al cristianesimo come forma di religione?
  6. Hegel considera il cristianesimo la migliore forma di religione perché le sue rappresentazioni, come la triade padre, figlio e spirito santo, sono le più vicine ai concetti filosofici e riflettono il divenire dialettico dell'idea.

Domande e risposte

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