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Concetti Chiave

  • Le scuole socratiche si concentrano su aspetti superficiali del pensiero di Socrate, senza comprendere appieno i suoi motivi e rinunciando a un vero fondamento universale per la condotta.
  • La scuola di Mègara, fondata da Euclide, riprende la dottrina dell'essere come bene e saggezza, affrontando anche argomenti contro la molteplicità e il divenire.
  • Eubulide, nella scuola di Mègara, propone paradossi che sfidano il ragionamento logico, come l'idea che la perdita di un capello non rende calvi.
  • Stilpone applica rigorosamente la logica dell'identità, affermando che solo l'identità può essere affermata nel linguaggio, escludendo giudizi comparativi.
  • Diodoro Crono sviluppa una dottrina megarica sulla possibilità, sostenendo che se qualcosa è in un certo modo, non può essere diversamente in quelle circostanze.

Quali sono le scuole socratiche e Platone?

Le scuole chiamate "socratiche" non colgono, del socratismo, che alcuni aspetti, meno profondi di quelli sviluppati dal massimo discepolo di Socrate, Platone. Esse ripetono, da un lato, le movenze prevalentemente negative del ragionare socratico, senza intenderne i veri motivi; da un altro lato ereditano l'interesse per un principio coerente di condotta, ma rinunciando a cercarne un vero fondamento universale. Nell'ambito delle scuole socratiche sorgono tuttavia atteggiamenti etici di grande interesse, e modi di ragionare importanti per la storia della logica.

La scuola di Mègara e l'eleatismo

Un influsso dell'eleatismo, passato attraverso la sofistica, si nota nella scuola di Mègara, fondata da Euclide di Mègara nel primo decennio del IV secolo. In essa si riprende la dottrina dell'essere come uno, ma l'essere è inteso socraticamente come il bene, o la saggezza; o anche come intelletto, o come Dio. Argomenti zenoniani contro la molteplicità e contro il divenire sono rimessi in onore. Eubulide, noto inventore di paradossi e di difficoltà, a volte serie, a volte sofistiche, osservava ad es.: La perdita di un capello non rende calvi, neppure quella di due, ecc.; quindi neppure la perdita di tutti i capelli. Molteplicità e divenire tornavano a opporsi, così, al ragionare logico. Stilpone (380-300 a.C.), applicando rigorosamente la logica dell'"essere è", osserverà più tardi: non si può dire che il cavallo è veloce, ma solo che il cavallo è cavallo, il veloce veloce, ecc.: ossia, solo l'identità si può affermare.

La logica megarica e Diodoro Crono

Grazie alla confutazione fattane da Aristotele, ci è rimasta pure un'importante dottrina circa la possibilità, dovuta ai megarici, e in particolare a Diodoro Crono. Se qualcosa è in un certo modo, ragionava Diodoro, è impossibile che quella stessa cosa sia diversamente: se, ad esempio, sono seduto, è impossibile che in quello stesso momento io sia in piedi. Quindi solo ciò che è, è possibile; ciò che non è, in quelle circostanze, è impossibile.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra le scuole socratiche e il pensiero di Platone?
  2. Le scuole socratiche si limitano a ripetere alcuni aspetti del socratismo senza coglierne la profondità, mentre Platone sviluppa un pensiero più coerente e cerca un fondamento universale per la condotta etica (come indicato nel testo).

  3. Quali sono le caratteristiche distintive della scuola di Mègara?
  4. La scuola di Mègara, fondata da Euclide, riprende la dottrina dell'essere come uno, inteso come bene o saggezza, e affronta argomenti contro la molteplicità e il divenire, con un forte focus sulla logica e sull'identità (come descritto nel testo).

  5. Qual è il contributo di Diodoro Crono alla logica megarica?
  6. Diodoro Crono sostiene che se qualcosa è in un certo modo, non può essere diversamente, affermando che solo ciò che è, è possibile, mentre ciò che non è, è impossibile, un concetto che è stato successivamente confutato da Aristotele (come riportato nel testo).

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