Concetti Chiave
- Aristotele introduce i concetti di "potenza" e "atto" per spiegare il processo di sviluppo della vita, utilizzando l'esempio di un uovo di gallina.
- Un uovo, pur essendo "in atto" solo un uovo, è già "in potenza" un pulcino che si svilupperà in un pollo con caratteristiche specifiche.
- L'essere dell'uovo rappresenta una legge di sviluppo che porterà alla nascita di un pollo o una gallina, capaci a loro volta di generare nuove uova.
- Il concetto intermedio tra essere e non essere consente di comprendere il divenire dell'uovo, evitando i dilemmi ontologici di Parmenide.
- Un uovo non è un pollo attualmente, ma ha la potenzialità di diventarlo, mostrando così una distinzione tra il non essere puro e la non attualità.
Qual è il concetto di potenza e atto?
Il carattere organico del divenire è colto da Aristotele attraverso i concetti di "potenza" e di "atto", che sono tipici dello sviluppo della vita. Supponiamo di avere un uovo di gallina, fecondato e vitale: "attualmente" esso non ha nessun carattere che ricordi una gallina adulta. Se noi non avessimo visto altre volte nascere pulcini da uova in tutto simili a quello, non sapremmo neppure immaginare che cosa ne possa uscire.
Determinazione e sviluppo dell'uovo
Tuttavia quel che verrà fuori dall'uovo è già perfettamente determinato: un pulcino; e non un pulcino qualsiasi, bensì quel determinato pulcino, che si svilupperà in quel pollo, maschio o femmina, con le piume di un certo colore, ecc.
Ciò si esprime dicendo che quell'uovo è un determinato pulcino "in potenza". "In atto", dunque, l'uovo non è che un uovo: ma il suo essere non sta tutto lì. L'essere di quella realtà che è l'uovo è, essenzialmente, una legge di sviluppo che lo porterà (non senza stimoli esterni) a costituire un giorno un pollo o una gallina in atto (che, a loro volta, avranno in sé la "potenza" di generare altre uova, capaci di svilupparsi in polli, ecc.).
Il concetto intermedio tra essere e non essere
Tra l'essere e il puro non essere troviamo così un concetto intermedio, capace di salvare il divenire evitando i dilemmi posti da Parmenide. "E' o non è", aveva detto Parmenide: non c'è altra via. Eppure, se consideriamo l'essere dell'uovo, vediamo che non è, senza dubbio, un pollo; ma che questo suo "non essere un pollo" non è un non essere puro e semplice, ed è radicalmente diverso, poniamo, dal suo "non essere" un serpente. Quell'uovo, oltre a non essere un serpente, neppure può esserlo; per contro, anche se non è un pollo attualmente, tuttavia può esserlo: tanto è vero che lo diventa; sicché, in certo senso, si può dire che esso è anche già un pollo, sebbene solo "in potenza".
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dei concetti di "potenza" e "atto" nel contesto dello sviluppo della vita?
- Come si determina il futuro sviluppo di un uovo fecondato?
- In che modo il concetto intermedio tra essere e non essere contribuisce alla comprensione del divenire?
I concetti di "potenza" e "atto" descrivono il processo di sviluppo della vita, come illustrato dall'esempio dell'uovo di gallina, che è "in potenza" un pulcino, anche se "in atto" è solo un uovo (testo).
Il futuro sviluppo di un uovo fecondato è già perfettamente determinato: esso diventerà un pulcino specifico, con caratteristiche proprie, anche se attualmente non mostra segni di ciò (testo).
Il concetto intermedio tra essere e non essere permette di comprendere il divenire, poiché l'uovo non è un pollo attualmente, ma ha la potenzialità di diventarlo, differente dal semplice "non essere" di un serpente (testo).