Concetti Chiave
- Anassimandro, allievo di Talete, fu tra i primi a mettere in discussione l'idea della Terra piatta, proponendo un modello cilindrico.
- La sua visione influenzò studi sulla gravità e portò alla conclusione che la Terra fosse sferica in meno di 20 anni.
- L'arché di Anassimandro è l'Apèiron, considerato un principio indeterminato da cui generano e si dissolvono tutti gli esseri.
- Il conflitto tra gli elementi della realtà emerge dalla separazione dall'Apèiron, portando a una dinamica di giustizia e ingiustizia.
- Le interpretazioni dell'ingiustizia variano tra una visione classica, che enfatizza la separazione, e una moderna, che sottolinea il conflitto tra gli esseri.
Indice
Anassimandro e la forma della Terra
Di Anassimandro è rimasto un frammento non scritto da lui ma con una sua citazione di una riga e mezzo. Abbiamo anche fonti indirette su di lui.
Probabilmente fu allievo di Talete e in alcune fonti pare che lui fu il primo a mettere in discussione che la terra fosse piatta, perché infatti affermò che la Terra fosse divisa in due piatti uniti (cilindro) ma pochi decenni dopo di lui si concluse che la Terra fosse sferica. La sua visione fu importante perché secondo il suo ragionamento se c’era gente che viveva nella parte bassa del cilindro sarebbe dovuta cadere e quindi portò a degli studi sulla gravità. Inoltre secondo lui tutti credevano di essere nella parte alta e alla fine si arrivò alla conclusione che la terra era sferica (in meno di 20 anni) e verrà calcolato poi anche il diametro. I greci calcolarono il diametro e prevedettero l’esistenza di un nuovo continente con i calcoli (l’America) e molto dopo avevano anche previsto l’esistenza del pianeta Nettuno e solo dopo lo osservarono.
Qual è l'arché di Anassimandro: l'Apèiron?
L’arché di Anassimandro era l’Apèiron, parola inventata da lui stesso che da alcuni viene interpretata come la terra e da altri viene interpretata come l’infinito o qualcosa di illimitato o indeterminato (significa letteralmente “no limiti”).
“Principio delle cose/degli esseri è l’Apeiron da dove gli esseri hanno la generazione e anche il dissolvimento secondo necessità. Infatti esse/essi pagano (l’una all’altra/l’uno all’altro) la pena e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo”. L’una all’altra è una scoperta recente (800) per questo è tra parentesi; dipende tutto dall’interpretazione.
Interpretazioni dell'Apèiron
Anassimandro dice che tutto ciò che è (tutti gli esseri) si generano dall’Apeiron. Secondo una teoria l’Apeiron è l’unione di tutti e quattro gli elementi e secondo un altra tutti gli elementi possono dissolversi nell’Apeiron. Un’altra ancora dice che la realtà costituita da questi elementi si dissolve nell’Apeiron (dissolvimento secondo necessità). “Gli esseri pagano le une alle altre le pene e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo”—> ci sono varie interpretazioni riguardo a che ingiustizia parla, una classica e una moderna. Nella classica manca la parte “l’una all’altra” e si intende una separazione dell’Apeiron e quindi un’ingiustizia. Quella moderna dice che gli esseri pagano l’una all altra l’espiazione dell’ingiustizia (alla fine le conseguenze sono le stesse). Nel momento in cui si separano nasce una concorrenza tra gli elementi (si trovano in conflitto tra di loro e devono quindi pagare l’uno all’altro l’espiazione dell’ingiustizia).
Conflitto tra gli elementi
Gli elementi della realtà sono in conflitto tra loro e la realtà è composta dagli elementi che sono in conflitto. Il contrasto nasce dalla generazione dell’Apeiron. Nell’Apeiron gli elementi sono indeterminati ma quando sono fuori dall’Apeiron è possibile determinarli e quindi entrano in contrasto tra di loro. Secondo la seconda interpretazione tutte le cose tengono a distruggersi prima o poi perché è considerato giusto che sia così.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Anassimandro sulla forma della Terra?
- Cosa rappresenta l'Apèiron nell'opera di Anassimandro?
- Quali sono le diverse interpretazioni dell'Apèiron?
- In che modo il conflitto tra gli elementi è centrale nella filosofia di Anassimandro?
Anassimandro, probabilmente allievo di Talete, fu tra i primi a mettere in discussione l'idea che la Terra fosse piatta, proponendo invece che fosse un cilindro diviso in due piatti. Tuttavia, pochi decenni dopo, si giunse alla conclusione che la Terra fosse sferica, un'idea che influenzò anche studi sulla gravità.
L'Apèiron, termine inventato da Anassimandro, rappresenta l'arché, ovvero il principio da cui tutto si genera e si dissolve. È interpretato come l'infinito o l'indeterminato, e secondo Anassimandro, tutti gli esseri provengono dall'Apèiron e vi ritornano.
Le interpretazioni dell'Apèiron variano: alcuni lo vedono come l'unione di tutti gli elementi, altri come il luogo in cui gli elementi possono dissolversi. Inoltre, si discute su cosa significhi l'ingiustizia menzionata da Anassimandro, con interpretazioni classiche e moderne che evidenziano il conflitto tra gli elementi.
Anassimandro sostiene che gli elementi della realtà sono in conflitto tra loro, generato dalla separazione dall'Apèiron. Questo contrasto è essenziale per la realtà, poiché gli elementi, una volta determinati, entrano in competizione e devono "pagare" l'uno all'altro per le ingiustizie, riflettendo una dinamica di conflitto intrinseca alla loro esistenza.