Concetti Chiave

  • Il corpo e la psiche sono interconnessi nello sviluppo psicomotorio, che porta alla creazione dello schema corporeo, una percezione globale di noi stessi.
  • Gli stimoli sensoriali sono fondamentali per lo sviluppo psicomotorio, iniziando nel grembo materno e continuando a influenzare il movimento e la percezione dopo la nascita.
  • Il tatto gioca un ruolo cruciale nei primi mesi di vita, facilitando l'esplorazione dell'ambiente e il dialogo tonico con la madre attraverso il contatto fisico.
  • La vista si sviluppa in modo graduale; inizialmente percepiamo forme indefinite, per poi seguire i movimenti e distinguere colori intorno ai quattro mesi.
  • Intorno ai due anni, la gestualità diventa più sicura grazie a una migliore percezione dell'ambiente circostante.

Indice

  1. Evoluzione del corpo e movimento
  2. Importanza degli stimoli sensoriali
  3. Relazione sensoriale con la madre
  4. Ruolo del tatto e della vista

Evoluzione del corpo e movimento

Il nostro corpo, insieme alla psiche che lo anima, è l'attore principale del movimento e, specialmente nelle prime fasi della vita, è in costante evoluzione. Mentre il corpo cambia, si evolve parallelamente e in maniera correlata la nostra capacità di muoverci. Questo sviluppo intrecciato tra corpo e movimento è detto sviluppo psicomotorio e conduce alla formazione dello schema corporeo.

Lo schema corporeo è la percezione sintetica e globale che abbiamo di noi stessi e del nostro corpo, in posizione statica o dinamica. Esso non è qualcosa che riceviamo già precostituito, ma è una costruzione che tiriamo su mattone per mattone, partendo da alcuni dati: gli stimoli sensoriali.

Importanza degli stimoli sensoriali

Gli stimoli sensoriali sono il punto di partenza dello sviluppo psicomotorio. Essi rivestono un'importanza fondamentale già nel grembo materno, dove a prevalere sono le sensazioni tattili e uditive. Il liquido amniotico, una sostanza che circonda e protegge il feto, funge da filtro per una percezione attenuata di suoni o di stati di caldo o freddo, che determinano molto spesso agitarsi del nascituro e che condizionano perciò il movimento già in fase embrionale.

Quando veniamo al mondo le stimolazioni esterne si modificano radicalmente: passiamo da un ambiente acqueo a un ambiente aereo.

Relazione sensoriale con la madre

I suoni ci giungono meno ovattati: fin dai primi mesi di vita siamo in grado di percepirli e di individuarne orientativamente la sorgente. Scopriamo inoltre l'olfatto e il gusto, che favoriscono la prima relazione tra noi e un soggetto esterno: la mamma. Quello che si crea nei primi sei di vita è un rapporto privilegiato, in cui le sensazioni olfattive e quelle gustative fungono da orientamento. L'odore della madre e il sapore del suo latte diventano distintivi e riconoscibili per noi, che li preferiamo a tutti gli altri.

Ruolo del tatto e della vista

Questo rapporto è alimentato dal tatto che, specialmente all'inizio, è il senso che apre le porte all'esplorazione dell'ambiente fisico che abbiamo intorno. Grazie alle sensazioni tattili, di piccoli stabiliamo con la mamma il cosiddetto dialogo tonico, che ha origine proprio dalle situazioni di contatto tra il nostro corpo e il suo: quando la mamma ci culla, ci abbraccia, ci accarezza, le restituiamo delle risposte che, non potendo ancora essere verbali, si riconoscono in un rilassamento del corpo o al contrario in un suo irrigidimento.

Le sensazioni tattili ci offrono anche, appena nati, la possibilità di dialogare non solo con ciò che è fuori di noi, ma anche con il nostro corpo e con le sue funzioni organiche. Entrando in comunicazione con il corpo, percepiamo sensazioni di piacere o al contrario di fastidio e malessere.

Quando nasciamo apriamo finalmente i nostri occhi alla luce e la vista assume un ruolo cardine nella nostra scoperta del mondo. Ma le capacità fisica raggiungono le loro piene potenzialità solo con un graduale percorso. Appena nati riusciamo a percepire le immagini che abbiamo di fronte come forme piuttosto indefinite.

A poco a poco iniziamo a seguire i movimenti degli oggetti, finché, tra i 2 e 3 mesi, diventiamo in grado di rilevarne i particolari. Solo intorno ai 4 mesi cominciamo a percepire la differenza tra i colori e a mettere a fuoco a distanze diverse. I nostri movimenti iniziano a essere influenzati dal miglioramento delle nostre capacità visive.

Intorno ai due anni il percorso è finalmente compiuto e l'intera nostra gestualità trae beneficio: ci muoviamo in modo meno incerto poiché abbiamo una percezione più chiara di ciò che abbiamo intorno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra corpo e movimento nelle prime fasi della vita?
  2. Il corpo e la psiche sono in costante evoluzione e il loro sviluppo è intrecciato, portando alla formazione dello schema corporeo, che è la percezione globale di noi stessi e del nostro corpo (testo).

  3. Qual è il ruolo degli stimoli sensoriali nello sviluppo psicomotorio?
  4. Gli stimoli sensoriali sono fondamentali per lo sviluppo psicomotorio, iniziando già nel grembo materno, dove le sensazioni tattili e uditive influenzano il movimento del feto (testo).

  5. Come si sviluppa la relazione sensoriale tra il neonato e la madre?
  6. Nei primi sei mesi di vita, il neonato stabilisce un rapporto privilegiato con la madre attraverso l'olfatto e il gusto, riconoscendo l'odore della madre e il sapore del suo latte (testo).

  7. In che modo il tatto contribuisce all'esplorazione dell'ambiente?
  8. Il tatto è il senso che apre le porte all'esplorazione, permettendo al neonato di stabilire un dialogo tonico con la madre attraverso il contatto fisico, che genera risposte corporee (testo).

  9. Come evolve la capacità visiva del neonato nel tempo?
  10. La capacità visiva del neonato si sviluppa gradualmente; inizialmente percepisce forme indefinite, ma intorno ai 4 mesi inizia a distinguere colori e a mettere a fuoco, migliorando così i suoi movimenti (testo).

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