Concetti Chiave
- Il tasso di cambio rappresenta il prezzo della valuta di un Paese in relazione a quella di un altro, definito come certo per incerto o viceversa.
- I cambi possono essere fissi, controllati dalle Banche centrali, o flessibili, determinati dal mercato in base alla domanda e all'offerta di valuta estera.
- Durante il Gold Standard, i tassi di cambio erano stabiliti dal contenuto aureo delle monete, con l'oro utilizzato per regolare le transazioni internazionali.
- Dopo la caduta del Gold Standard, il dollaro divenne la moneta centrale in un sistema di cambi fissi fino alla sospensione della sua convertibilità in oro nel 1971.
- Con la sospensione della convertibilità del dollaro in oro nel 1971, il mondo è passato a un sistema di cambi flessibili.
Definizione del tasso di cambio
Il tasso di cambio é il prezzo relativo della valuta di un Paese in termini di quella di un altro Paese. Esso può essere definito in modo "certo per incerto", ovvero come la quantità certa di moneta nazionale necessaria per una quantità variabile di valuta estera, o in modo contrario "incerto per certo".
I cambi possono essere fissi, quando la Banca centrale si impegna a mantenere invariata la parità esterna della moneta nazionale, o flessibili, quando la Banca centrale lascia che sia il mercato a determinare liberamente la quotazione del cambio, sulla base della domanda e dell'offerta di valuta estera. Le Banche centrali possono tuttavia cercare di amministrare l'evoluzione dei cambi, al fine di evitarne fluttuazioni eccessive.
Evoluzione storica dei sistemi di cambio
Durante il Gold Standard i tassi di cambio tra le monete erano determinati dal loro contenuto aureo e l'oro serviva anche come meno per regolare le transazioni internazionali tra Banche centrali. Dopo la caduta del sistema aureo, per mantenere la stabilità dei cambi, si decise di riconoscere il dollaro come moneta fulcro dì un nuovo sistema economico basato su cambi fissi e sulla convertibilità del dollaro in oro.
Anche il nuovo sistema, tuttavia, non durò a lungo e nel 1971 gli Stati Uniti furono costretti a sospendere la convertibilità tra il dollaro e l'oro. Da quel momento il mondo è passato a un sistema di cambi flessibili.
Domande da interrogazione
- Che cos'è il tasso di cambio e come può essere definito?
- Quali sono le differenze tra cambi fissi e cambi flessibili?
- Qual è stata l'evoluzione storica dei sistemi di cambio?
Il tasso di cambio è il prezzo relativo della valuta di un Paese rispetto a quella di un altro. Può essere definito in modo "certo per incerto" o "incerto per certo", a seconda della quantità di moneta nazionale necessaria per ottenere valuta estera e viceversa.
I cambi fissi sono mantenuti invariati dalla Banca centrale, mentre i cambi flessibili sono determinati liberamente dal mercato in base alla domanda e all'offerta di valuta estera. Le Banche centrali possono comunque intervenire per gestire le fluttuazioni.
Inizialmente, i tassi di cambio erano basati sul Gold Standard, ma dopo la caduta di questo sistema, si passò a un sistema di cambi fissi con il dollaro come moneta fulcro. Tuttavia, nel 1971, gli Stati Uniti sospesero la convertibilità del dollaro in oro, portando a un sistema di cambi flessibili.