Concetti Chiave

  • Il mercato è il luogo di scambio tra produttori e consumatori, dove vengono fissati i prezzi per beni e servizi.
  • Gli elementi fondamentali del mercato dei beni includono soggetti (produttori e consumatori), beni di scambio e prezzo monetario.
  • La domanda e l'offerta sono due variabili chiave nel mercato, con una relazione inversa tra prezzo e domanda e una diretta tra prezzo e offerta.
  • Le tipologie di mercato si distinguono in concorrenza perfetta, monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio, in base a produttori e caratteristiche dei beni.
  • Il monopolio consente a un solo produttore di controllare il mercato, mentre la concorrenza monopolistica presenta più produttori con beni differenziati.

Il mercato è il luogo in cui avvengono scambi tra chi offre beni o servizi, detti produttori come le imprese, e il consumatore che scambia questi con un pagamento che la maggior parte delle volte è la moneta, quindi il mercato è l’insieme di contrattazione tra produttori e consumatori indipendentemente dal luogo fisico in cui questi si trovano nella quale viene fissato un prezzo.

Elementi del mercato dei beni

Per primo analizzeremo il mercato dei beni, in questo mercato ci sono principalmente tre elementi:

1. I soggetti che vi operano che sono principalmente due, i produttori aziende e i consumatori che tal volta sono le aziende che comprano materia prime

2. I beni di scambio

3. Il prezzo in moneta per comprare un bene

Come detto prima ci sono molti mercati come i mercati locali che ci sono nelle regioni di uno stato, mercati nazionali che si riferisce alla singola nazione, e internazionali nei quali si può commerciare con altri stati, mercati all’ingrosso che riguardano i produttori e venditori e al dettaglio che riguardi i veditori e consumatori.

Quali sono la domanda e l'offerta?

Il mercato è regolato da due variabili, la domanda e l’offerta, la domanda è la quantità di beni richiesta dai consumatori, questa variabile influenza l’offerta, questa invece è la quantità di beni che una a azienda riesce a produrre per il consumatore stabilendone anche un prezzo che influenza di conseguenza la domanda, infatti se il prezzo è più alto la domanda diminuirà, mentre se il prezzo scende la domanda aumenta quindi tra domanda e prezzo c’è una relazione inversa, tutto ciò viene spiegato con un grafico per una più veloce comprensione. Non sempre però il prezzo influenza la domanda, infatti, ci sono alcuni beni detti rigidi che con il cambiare del costo la domanda rimane sempre la stessa, questa situazione viene definita domanda rigida, tutto ciò si ha con beni di prima necessità o per beni di lusso, mentre per i beni secondari e servizi si ha una domanda di tipo elastica che corrisponde a quello che abbiamo detto prima cioè sulla relazione inversa tra prezzo e domanda. Ad influenzare la domanda oltre il prezzo è anche il reddito dei consumatori, al aumentare di questo aumenterà anche la domanda, i gusti dei consumatori fanno variare la domanda, molte volte queste seguono le mode che vengono create dalle aziende stesse con le pubblicità, anche i prezzi dei beni succedanei e dei beni complementari fanno variare la domanda di un bene: la domanda di un bene succedaneo ha una relazione diretta rispetto al prezzo del bene principale (burro e margarina), mentre la domanda dei beni complementari ha una relazione inversa al prezzo del bene generale. Anche l’offerta è influenzata dal prezzo infatti la legge del offerta dice che questa ha una relazione diretta con il prezzo e che se raffigurata in un grafico noteremo una parabola che chiameremo curva dell’offerta. Nel mercato esiste un fenomeno detto prezzo di equilibri, questo avviene quando in base ad un prezzo la domanda è uguale all’offerta, questo fenomeno è caratterizzato da una instabilità perché prima dell’equilibrio si ha una grande scorta di beni e quindi gli imprenditori abbassano il prezzo, abbassando il prezzo la domanda cresce fino a raggiungere l’equilibrio fino a che può succedere che la domanda può aumentare ancora di più fino a che nel mercato ci sarà una competitività tra i produttori.

Tipologie di mercato

I mercati ce ne sono di diverse tipologie e si differenziano per numero di produttori, venditori, consumatori, delle grandezze delle aziende produttrici e le caratteristiche dei beni in vendita, da queste variabili noi possiamo distinguere 4 tipologie di mercato: la concorrenza perfetta, il monopolio, la concorrenza monopolistica e l’oligopolio.
In un mercato c’è una concorrenza perfetta se ci sono tanti produttori e consumatori, che permette di avere in un mercato merce della stessa qualità ad un unico prezzo, infatti se un venditore decidesse di aumentare il prezzo tutti i consumatori non si rivolgeranno più da lui ma da un altro che mantiene un prezzo più basso, quindi nessuna impresa può decidere autonomamente di abbassare il prezzo di un prodotto poiché è frutto dell’incontro tra domanda e offerta; un'altra caratteristica di questo mercato è l’omogeneità dei prodotti cioè che tutti i prodotti in un mercato presentano caratteristiche uguali quindi con la stessa qualità e i consumatori andranno verso chi ha il prezzo più basso senza preoccuparsi della qualità del prodotto; l’ultima caratteristica di questo mercato è la libera entrata e uscita di un produttore dal mercato senza avere a che fare con barriere di ingresso. La presenza di barriere di ingresso sono indice positivo per le aziende già presenti nel mercato poiché significa meno concorrenza e lo disse Bain in un suo saggio , però è anche un aspetto negativo per la società poiché ci si allontana dalla concorrenza perfetta e quindi non si ha la collocazione efficiente delle risorse. Nella realtà questo mercato è molto raro e limitato poiché i produttori difficilmente producono prodotti della stessa qualità, anzi, producono il prodotto con qualità maggiore in modo tale da fidelizzare i propri clienti, in alcuni settori ci sono molte imprese, solo le più grandi, che riescono a vendere perché hanno strumenti in più come la pubblicità e tra l’altro nella vita reale ci sono anche le barriere di ingresso

Monopolio e concorrenza monopolistica

Il monopolio è il contrario della concorrenza perfetta, in questo mercato ci sono tanti consumatori ma un solo produttore, questa forma di mercato da la possibilità al produttore di avere una maggiore libertà di manovra, infatti sfrutterà questo a suo vantaggio per imporre il prezzo e la quantità da offrire in modo tale da guadagnarci il più possibile, i monopoli privati sono sempre di meno perché la globalizzazione e l’integrazione dei mercati (abbattimento delle barriere doganali) rendo più difficile l’affermarsi dei monopoli, mentre in ambito pubblico è tutto più facile, infatti lo stato crea dei monopoli per aumentare le entrate ad esempio le lotterie nazionali.

La concorrenza monopolistica è la via di mezzo tra il monopolio e la concorrenza perfetta, in questo mercato le aziende possono uscire ed entrare nel mercato liberamente, però nel mercato ci sono prodotti non omogenei dal punto di vista dei consumatori, ad esempio, i negozi di vestiti, e questi prodotti non essendo omogenei il loro prezzo varia in base alla azienda produttrice

4 Oligopolio

Oligopolio

Questa forma di mercato è caratterizzate da poche grandi aziende che producono beni e servizi diversi ma ne controllano l’offerta, queste impongono anche delle barriere di ingresso per chi si volesse affacciare in questo mercato e molte volte annettono aziende concorrenti per creare nuclei industriali, anche se le grandi aziende sono poche ci potrebbe essere concorrenza ma molte volte scelgono invece di avere un comportamento collusivo e creano accordi collusivi, questo avviene quando le aziende oligopolistiche si accordano sul prezzo e l’offerta dei beni da loro prodotti creando così un monopolio, gli accordi collusivi sono di due tipi taciti o espressi, sono taciti quando le altre imprese si adeguano al prezzo di un’impresa e questa viene chiamata impresa leadership del prezzo, invece l’accordo collusivo viene detto espresso quando si forma un cartello o un trust: il cartello avviene quando più imprese che producono lo stesso bene si accordano sul prezzo dei loro prodotti e si dividono le quote di mercato in modo tale da non avere concorrenza, il trust è simile al cartello ma le aziende operano in settori diversi e tutte sono governate da un'unica dirigenza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli elementi fondamentali del mercato dei beni?
  2. Gli elementi fondamentali del mercato dei beni sono i soggetti che operano (produttori e consumatori), i beni di scambio e il prezzo in moneta per acquistare un bene.

  3. Come si definiscono domanda e offerta nel mercato?
  4. La domanda rappresenta la quantità di beni richiesta dai consumatori, mentre l'offerta è la quantità di beni che un'azienda riesce a produrre. Queste due variabili sono interconnesse, con una relazione inversa tra prezzo e domanda.

  5. Quali sono le principali tipologie di mercato?
  6. Le principali tipologie di mercato includono la concorrenza perfetta, il monopolio, la concorrenza monopolistica e l'oligopolio, ognuna caratterizzata da diverse dinamiche tra produttori, consumatori e beni.

  7. In cosa consiste il monopolio e quali sono le sue caratteristiche?
  8. Il monopolio è un mercato con un solo produttore e molti consumatori, che consente al produttore di controllare prezzo e quantità. I monopoli privati sono in diminuzione a causa della globalizzazione, mentre i monopoli pubblici possono essere creati dallo stato.

  9. Cosa caratterizza l'oligopolio e quali comportamenti possono adottare le aziende in questo mercato?
  10. L'oligopolio è caratterizzato da poche grandi aziende che controllano l'offerta e possono adottare comportamenti collusivi, come accordi taciti o espressi, per stabilire prezzi e quote di mercato, creando di fatto una situazione monopolistica.

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