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Concetti Chiave

  • La concorrenza monopolistica si colloca tra concorrenza perfetta e oligopolio, con molte piccole imprese e libero accesso per nuovi concorrenti.
  • I prodotti sono eterogenei e differenziati, spesso grazie alla pubblicità che influisce sulla percezione del consumatore e sui prezzi.
  • Le imprese praticano prezzi differenziati, influenzati dalla localizzazione, dalle abitudini dei consumatori e dalla scarsa trasparenza del mercato.
  • L'equilibrio dell'impresa è raggiunto quando il ricavo marginale uguaglia il costo marginale, simile al monopolio.
  • Le tecniche di prezzo utilizzate includono il mark-up, che considera anche i costi per differenziare i prodotti e migliorare l'immagine aziendale.

La concorrenza monopolista(o concorrenza imperfetta) è una forma di mercato la cui analisi teorica è stata effettuata dagli economisti P.Sraffa, J.Robinson ed E.H. Chamberlin nel periodo a cavallo tra gli anni '20 e '30 del secolo XX.

Caratteristiche del mercato

Essa si pone in una posizione intermedia tra il modello concorrenziale ed il regime di oligopolio differenziato. E' infatti caratterizzata dalla presenza di un elevato numero di piccole (o medio-piccole) imprese, ciascuna delle quali rappresenta perciò una limitata quota di offerta. Inoltre, non devono esistere ostacoli tecnici o legali che impediscano il libero accesso da parte di nuove imprese. Queste caratteristiche accomunano questa forma di mercato al modello concorrenziale puro.

Differenziazione dei prodotti

Tuttavia i prodotti offerti si presentano eterogenei o per la diversa qualità, o perché opportunamente differenziati dai venditori. Molto spesso più è l'ingenuità del consumatore che fa apparire il bene di un'impresa diverso da quello offerto da un'altra. La concorrenza monopolistica è assai diffusa in numerosi settori produttivi. Nella concorrenza monopolistica non è in vigore l'unicità del prezzo, ma le imprese praticano prezzi differenziati per una serie di ragioni, tra cui:

-L'eterogeneità della merce (vera o ritenuta tale), che spesso ha come unica causa la pubblicità, i cui costi vengono trasferiti sul consumatore mediante un aumento del prezzo.

-La localizzazione dell'impresa, che può influire notevolmente sulle scelte dei consumatori. Cosi, l'acquisto più esigente si servirà nel negozio più elegante, situato nel centro cittadino e sarà quindi disposto a pagare un maggior prezzo.

-Ogni impresa ha la propria clientela che, per abitudine, per comodità, per preferenza di natura psicologica o perché convinta della particolare qualità o genuinità della merce, è maldisposta a cambiare venditore.

-I consumatori non posseggono una perfetta conoscenza del mercato; per questo motivo un acquirente potrebbe essere indotto a comprare un dato bene ad un maggior prezzo, ignorando che lo stesso bene viene ceduto a un prezzo inferiore da altri venditori. Tecnicamente, si dice che tale forma di mercato presenta una scarsa trasparenza.

Equilibrio e tecniche di prezzo

L'equilibrio dell'impresa nella concorrenza monopolistica viene stabilito secondo modalità analoghe a quelle adottate nel monopolio: l'impresa massimizza i profitti quando il ricavo marginale è uguale al costo marginale.

Tuttavia, in pratica, gli operatori fissano il prezzo secondo le tecniche del mark-up, tipiche dell'oligopolio. Sui costi incideranno anche le spese che tendono a differenziare il prodotto e l'immagine dell'azienda, come quelle relative alla pubblicità, all'allestimento dei punti di vendita, alla partecipazione a fiere e a esposizioni ecc.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali della concorrenza monopolistica?
  2. La concorrenza monopolistica si colloca tra il modello concorrenziale e l'oligopolio, caratterizzata da un elevato numero di piccole imprese senza ostacoli all'ingresso. I prodotti sono eterogenei e le imprese praticano prezzi differenziati per vari motivi, come la qualità percepita e la localizzazione (testo).

  3. In che modo la pubblicità influisce sui prezzi nella concorrenza monopolistica?
  4. La pubblicità può creare un'eterogeneità percepita dei prodotti, giustificando un aumento dei prezzi, poiché i costi pubblicitari vengono trasferiti ai consumatori (testo).

  5. Come si stabilisce l'equilibrio dell'impresa nella concorrenza monopolistica?
  6. L'equilibrio è raggiunto quando il ricavo marginale è uguale al costo marginale, simile al monopolio, ma le imprese utilizzano tecniche di prezzo mark-up, influenzate anche dai costi di differenziazione del prodotto (testo).

  7. Qual è il ruolo della conoscenza del mercato da parte dei consumatori nella concorrenza monopolistica?
  8. I consumatori non hanno una perfetta conoscenza del mercato, il che può portarli a pagare prezzi più alti per beni simili, contribuendo alla scarsa trasparenza di questa forma di mercato (testo).

Domande e risposte

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