Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La struttura del contratto definisce le relazioni tra operatori economici e le caratteristiche del mercato, come numero di operatori e dimensioni delle imprese.
  • Le forme di mercato includono la concorrenza perfetta, monopolio e oligopolio, ognuna con specifiche caratteristiche e dinamiche di prezzo.
  • Il mercato contendibile è caratterizzato da un'assenza di barriere all'entrata e uscita, favorendo una concorrenza che limita il potere di mercato delle imprese esistenti.
  • In concorrenza perfetta, l'impresa non può influenzare il prezzo di vendita, che è determinato dalle forze di domanda e offerta nel mercato.
  • L'ingresso di nuove imprese nel mercato, spinto da extraprofitto, porta a un aumento dell'offerta e a una conseguente riduzione dei prezzi fino a eliminare gli extraprofitti nel lungo periodo.

Struttura del contratto

Struttura o forma del contratto: Per indicare il tipo di relazioni che intercorrono fra i vari operatori economici.
Caratteristiche della forma di mercato:

Numero degli operatori: Moltissimi, pochi, uno soltanto, dal lato della domanda e offerta.

Dimensioni delle imprese e localizzazione: Se raggiungono volumi di produzione importanti possono influenzare la quantità offerta sul mercato.

Grado di informazione dei soggetti: Possibilità degli operatori economici di conoscere rapidamente e in modo completo le condizioni di mercato, cosi da fare scelte razionali.

Differenziazione dei prodotti: I prodotti offerti possono essere tutti uguali in modo da distinguersi da impresa a impresa, cosi che gli acquirenti andranno sui prezzi più bassi, non essendoci motivo per compiere scelte diverse.

Barriere all’ingresso: Requisiti formali richiesti dalla legge; dotarsi di infrastrutture dai costi elevati.

Forme di mercato

Forme di mercato:

Concorrenza perfetta

Monopolio assoluto

• Concorrenza monopolistica

Oligopolio

Monopsonio

Monopolio bilaterale
Caratteristiche della concorrenza perfetta

Atomizzazione della domanda e dell’offerta: In pratica, la quantità domandata e quella offerta da ciascun soggetto è cosi bassa da non incidere minimamente sulle curve della domanda e dell’offerta, il cui andamento darebbe lo stesso anche senza il contributo di un determinato soggetto.

Assenza di barriere: Nessun ostacolo amministrativo, giuridico, tecnico… per entrare nel mercato.

Trasparenza: Ci deve essere un elevatissimo grado di trasparenza, cosi che ogni operatore deve essere in grado di conoscere immediatamente le condizioni dell’offerte e della domanda.

Omogeneità dei beni: I beni venduti devono essere perfettamente uguali in ogni aspetto, ma la diversificazione dell’offerta può dipendere da altri fattori, come ad esempio la qualità del bene, trasporto al domicilio…

Determinazione del prezzo: Il prezzo si forma spontaneamente (mano invisibile), senza che i singoli operatori possano influenzarlo, se dovessero aumentare i prezzi, la merce rimarrebbe invenduta, perché nessuno acquisterebbe beni identici ad un prezzo più elevato.

Legge di indifferenza: Per il consumatore è indifferente acquistare la merce da questo o quel venditore se il prezzo è uguale dappertutto.

Imperfezioni del mercato

Imperfezione del mercato concorrenziale

Presenza di barriere all’entrata: Gli impianti diventano sempre più sofisticati e efficienti, ma costosi al punto che solo poche imprese sono in grado di procurarseli.

Brevetti: Assicura all’impresa il diritto di sfruttare economicamente una invenzione, e quindi una restrizione legale.

Monopoli legali: Lo stato affida una determinata produzione ad un’impresa, barriere doganali, dazi, divieti di impo. e expo.

Mancanza di omogeneità: Ogni impresa cerca di diversificare i propri prodotti, così da acquisire un’unicità del mercato.

Differenziazione del prodotto: Può differenziarsi in base alla qualità, gusti, condizioni psicologiche, pubblicità…

Mercati contendibili

Mercati contendibili

Mercato contendibile: Caratterizzato da una perfetta accessibilità per l’assenza di barriere all’entrata e uscita.

Presuppone che:

• Non esistano costi irrecuperabili: l’impresa che esce dal mercato deve essere in grado di recuperare il valore residuo dagli investimenti effettuati.

• Veloce entrata e uscita

In presenza di queste condizioni, un’impresa di grandi dimensioni con la possibilità di imporre i propri prezzi, preoccupata dalla concorrenza di altre imprese che potrebbero entrare nel mercato, fisserà il prezzo della propria merce a livelli della concorrenza perfette. Infatti, se l’impresa decidesse di stabilire un prezzo più alto, nuovi concorrenti potrebbero affacciarsi sul mercato praticando prezzi più bassi conquistando quindi il mercato.

Il mercato contendibile quindi può impedire alle imprese esistenti lo sfruttamento del proprio potere di mercato anche al difuori della concorrenza perfetta. (Politiche di deregolamentazione: politica che vuole la massima libertà del mercato, riducendo o eliminando le regole imposte dallo stato.

Impresa price taker

Impresa Price Taker (prende il prezzo): In concorrenza perfetta l’imprenditore non decide il prezzo di vendita del bene, ma è stabilito dal libero gioco della domanda e dell’offerta, su cui non ha nessuna influenza la decisione di quanto produrre.

Prezzo: Per la singola impresa non esiste una curva della domanda, in quanto qualunque sia la quantità che si decide di produrre, il prezzo rimane lo stesso. Quindi il prezzo è un dato fisso che non varia in base alle decisioni della singola impresa, infatti il prezzo finisce per coincidere con il ricavo medio e marginale.

Equilibrio economico

Equilibrio economico nel breve periodo: L’impresa per rendere massimo il suo profitto, deve espandere la produzione fino al punto in cui il costo marginale è uguale al ricavo marginale, cioè al prezzo.
IMPRESE MARGINALI, INFRAMARGINALI ED EXTRAMARGINALI

Imprese marginali: Il punto di fuga coincide con il prezzo, quindi realizzano l’ottimo economico senza alcun extraprofitto, operano al limite delle possibilità offerte dal mercato. Quindi ogni diminuzione del prezzo, renderebbe i costi superiori ai ricavi e quindi l’impresa sarebbe costretta a uscire dal mercato.

Imprese extramarginali: Hanno il punto di fuga al disopra del prezzo e teoricamente non avrebbero motivo di esistere se non ber brevi periodi, poiché esse sono destinate a produrre in perdita, poiché a qualunque livello di produzione il costo supera il ricavo.

Imprese inframarginali: Il punto di fuga è al disotto del prezzo e sono le sole che conseguono extraprofitto dalla produzione.

Ingresso sul mercato di nuove imprese: L’esistenza di extraprofitto induce altre imprese ad entrare nel mercato, poiché non ci sono barriere all’entrata. L’incremento dell’offerta fa si che ci sia una riduzione del prezzo di mercato, fino al punto in cui la curva della domanda interseca con quella del costo medio nel punto più basso (punto di fuga).

Eliminazione di extraprofitti: Nel lungo periodo quindi gli extraprofitti tendono a scomparire e le imprese finiscono per diventare tutte marginali, e alcune imprese a causa della riduzione del prezzo potrebbero essere costrette a uscire dal mercato.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali della concorrenza perfetta?
  2. La concorrenza perfetta si distingue per l'atomizzazione della domanda e dell'offerta, l'assenza di barriere all'entrata, la trasparenza del mercato e l'omogeneità dei beni, con i prezzi che si formano spontaneamente senza l'influenza dei singoli operatori.

  3. Cosa si intende per mercati contendibili?
  4. I mercati contendibili sono caratterizzati da una perfetta accessibilità, senza barriere all'entrata e all'uscita, permettendo alle imprese di entrare e uscire rapidamente, influenzando così i prezzi di mercato.

  5. Qual è il ruolo dell'impresa price taker nel mercato?
  6. In un contesto di concorrenza perfetta, l'impresa price taker non può influenzare il prezzo di vendita, che è determinato dal libero gioco della domanda e dell'offerta, mantenendo il prezzo costante indipendentemente dalla quantità prodotta.

  7. Come si determina l'equilibrio economico nel breve periodo?
  8. L'equilibrio economico nel breve periodo si raggiunge quando l'impresa espande la produzione fino a quando il costo marginale è uguale al ricavo marginale, massimizzando così il profitto.

  9. Quali sono le differenze tra imprese marginali, inframarginali ed extramarginali?
  10. Le imprese marginali operano al limite senza extraprofitto, le inframarginali ottengono extraprofitto, mentre le extramarginali producono in perdita, poiché i loro costi superano i ricavi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community