Concetti Chiave
- Le spese nel ciclo produttivo si dividono in due categorie: acquisto di mezzi di produzione e compensi per le persone economiche.
- Le quote rappresentano spese per l'impiego di mezzi produttivi costituiti da capitali fissi, come capitale fondiario e agrario.
- La reintegrazione è una somma annuale accantonata per sostituire mezzi di produzione fissi al termine della loro vita utile.
- La manutenzione dei capitali fissi include interventi ordinari e straordinari, mirati a garantire efficienza e miglioramenti significativi.
- Le spese di assicurazione proteggono dai rischi legati a fabbricati, colture e bestiame, calcolate in base al valore del bene assicurato.
Spese : 2 tipi:
Per acquisto mezzi produzione da consumare nel ciclo produttivo ( materie prime es. semi..): ne fanno parte quote , spese varie e tributi
Per compensi alle persone economiche (capitali e lavori):ne fanno parte i salari stipendi interessi e beneficio fondiario.
Quote e capitali fissi
QUOTE: sono spese per l’impiego di mezzi produttivi costituiti da capitali fissi (beni economici a utilità ripetuta impiegati a più cicli produttivi.
I capitali fissi sono: Capitale fondiario e agrario si ottengono dunque quote fondiarie e agrarie.
Queste tengono conto di 3 tipi di quota :
Reintegrazione: è la somma che si deve accantonare annualmente in previsione di dover sostenere una spesa futura per la sostituzione di un mezzo di produzione fisso (che dura più cicli). Con la formula si determina la somma che, accantonata annualmente per un certo numero di anni pari, permette di avere una determinata somma al termine del periodo.
Qrein=(Vi-Vf) r/(Q^n-1) Qrein= (Vi-Vf)/n
(formula finanziaria) (formula aritmetica)
La quota aritmetica è maggiore e infatti viene usata nel caso si utilizzi il criterio della prudenza.
Manutenzione : per mantenere l’efficienza di un capitale fisso (macchina, fabbricati)
− manutenzione ordinaria: (eseguita annualmente) sostenute per mantenere in efficienza capitali fissi, attraverso interventi che mirano a garantire la loro vita utile prevista. − manutenzione straordinaria: sono spese rivolte all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di una immobilizzazione, e che si traducono in un aumento significativo e misurabile:
1. della capacità;
2. della produttività;
3. della sicurezza;
4. della vita utile;
5. della risposta che fornisce per scopi cui è stata acquisita
Qm= (m1+m2+m3+⋯+mn)/n m1, m2, m3 … mn→ spese annue effettivamente sostenute
n → numero di anni della vita utile
Assicurazione : cifra annua versata a un’impresa di assicurazione che provveda a risarcire il danno, se non fosse pagata l’imprenditore dovrebbe sostenere una spesa di ripristino o un mancato reddito. I rischi riguardano soprattutto:
Fabbricati e loro contenuto: soggetti ad incendi
Colture in atto: soggette ad avversità climatiche
Bestiame: soggetto a furto
Viene calcolata applicando un’aliquota al valore del bene assicurato, l’ammontare di questa dipende dalla frequenza degli eventi.
Es. se le avversità climatiche avvengono ogni 70 causando un danno dell’80% del valore, la quota annua di assicurazione sarà: 1 : 70 X 80% = 1,14%
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di spese nel ciclo produttivo?
- Cosa si intende per quote e capitali fissi?
- Come vengono calcolate le spese di manutenzione per i capitali fissi?
Le spese nel ciclo produttivo si dividono in due categorie principali: quelle per l'acquisto di mezzi di produzione, come materie prime e tributi, e quelle per compensi alle persone economiche, che includono salari e interessi.
Le quote rappresentano spese per l'impiego di mezzi produttivi costituiti da capitali fissi, che sono beni economici utilizzati in più cicli produttivi, come il capitale fondiario e agrario.
Le spese di manutenzione si dividono in ordinaria e straordinaria. La manutenzione ordinaria è annuale e mira a mantenere l'efficienza, mentre quella straordinaria si riferisce a spese per miglioramenti significativi, calcolate attraverso la formula Qm=(m1+m2+m3+⋯+mn)/n.