Concetti Chiave
- La valutazione del patrimonio aziendale richiede l'assegnazione di un valore monetario a beni divisi in valori finanziari ed economici.
- Le norme del codice civile, in particolare l'articolo 2426, regolano la valutazione degli elementi patrimoniali delle imprese.
- Il deperimento fisico, l'obsolescenza e l'inadeguatezza sono le principali cause della perdita di valore dei beni nel tempo.
- La quota d'ammortamento rappresenta la perdita di valore annuale di un bene, calcolata in vari modi, incluso l'ammortamento a quote costanti.
- Il valore residuo di un bene è calcolato sottraendo il fondo di ammortamento dal costo storico, con una quota dimezzata nel primo anno.
Valutazione del patrimonio aziendale
Per valutare il patrimonio di un'impresa è necessario assegnare un valore monetario a ogni bene da cui esso è composto. Durante questa valutazione, i beni possono essere divisi in due categorie:
- valori finanziari: sono quei beni già espressi in moneta e quindi facili da valutare (denaro in cassa, c/c bancario o postale, assegni,...)
- valori economici : sono i beni che si possono misurare con criteri più fisici,e possono essere immobilizzazioni materiali e immateriali, merci, materie prime, ecc.
Assegnare il valore complessivo al patrimonio di un'azienda è un processo molto difficile che ha come fine la determinazione di un valore stimato.
Norme e ammortamento
Nella valutazione del valore del patrimonio dell'impresa, si è vincolati dalle norme imposte dal codice civile. In particolare l'articolo 2426 si occupa della valutazione degli elementi del patrimonio.
Passiamo ora all'ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
La valutazione di essi si basa sul loro costo storico.
Il costo storico è determinato da:
Si definisce vita utile il tempo di utilizzo stimato di un bene all'interno dell'azienda.
I beni dell'azienda col passare del tempo perdono di valore a causa di:
- deperimento fisico: determinato dall'uso del bene;
- obsolescenza: il superamento del bene dal punto di vista tecnologico, con l'immissione nel mercato di prodotti più moderni;
- inadeguatezza: quando il bene non riesce più a sostenere il ritmo dell'impresa.
Determinazione della quota d'ammortamento
La quota d'ammortamento è la stima della perdita di valore di un bene subita ogni anno. Tale quota può rimanere costante negli anni, avere un incremento o un decremento.
Il criterio di valutazione più semplice è l'ammortamento a quote costanti. Secondo questo metodo, la quota d'ammortamento si calcola nel seguente modo:
il fondo ammortamento è la somma di tutte le quote di ammortamento di un bene.
Il valore residuo o valore contabile è il valore effettivo di un bene alla fine di un anno amministrativo, ed è dato dalla differenza tra il costo storico e il fondo di ammortamento.
Per il primo anno, la quota delle immobilizzazioni materiali e immateriali è dimezzata.
Per il calcolo della quota d'ammortamento può anche essere utilizzata una percentuale,che si trova generalmente dividendo 100 per la vita utile del bene.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due categorie principali di beni nella valutazione del patrimonio aziendale?
- Qual è il ruolo delle norme nel processo di valutazione del patrimonio aziendale?
- Come si determina la quota d'ammortamento di un bene?
Nella valutazione del patrimonio aziendale, i beni sono divisi in due categorie: valori finanziari, che sono già espressi in moneta, e valori economici, che possono essere misurati con criteri fisici, come immobilizzazioni materiali e immateriali, merci e materie prime.
Le norme imposte dal codice civile, in particolare l'articolo 2426, vincolano la valutazione degli elementi del patrimonio, stabilendo criteri specifici per la valutazione e l'ammortamento delle immobilizzazioni.
La quota d'ammortamento è la stima della perdita di valore di un bene ogni anno e può essere calcolata utilizzando il metodo delle quote costanti, dove si considera il costo storico, il fondo di ammortamento e la vita utile del bene.