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Concetti Chiave

  • I lavori parlamentari sono organizzati secondo il metodo della programmazione, introdotto con i regolamenti del 1971 e concordato tra governo e gruppi parlamentari.
  • Dal 1997, il contingentamento dei tempi è applicato a tutta l'attività d'aula, garantendo che i procedimenti si concludano entro date prestabilite.
  • Il tempo di discussione è ripartito tra governo, relatori e rappresentanti dei gruppi, assicurando che le decisioni vengano assunte in tempi definiti.
  • Le assemblee sono luoghi di confronto politico, dove le deroghe e gli sforamenti dei tempi sono eventi relativamente comuni.
  • Il contingentamento dei tempi non si applica alle leggi di conversione degli atti aventi forza di legge, secondo l'articolo 66 della Costituzione.

Evoluzione dei lavori parlamentari

A partire dai regolamenti del 1971 i lavori parlamentari sono improntati al metodo della programmazione: nel senso che sono cadenzati secondo criteri concordati dalla conferenza dei capigruppo, su proposta del governo, della maggioranza e dell’opposizione.
Solo nel 1997, peraltro, il principale strumento tecnico che permette la concreta applicazione della programmazione è stato esteso dal solo ambito della sessione di bilancio (dove fu introdotto nel 1983) a tutta l’attività d’aula: si tratta del contingentamento dei tempi. I procedimenti in assemblea devono concludersi entro una data prefissata, sicché, decisa questa e decise le sedute che i presidenti dei gruppi si dichiarano disposti a tenere, il tempo disponibile è ripartito in quote fra governo, relatori, rappresentanti dei gruppi, eventuali parlamentari che intervengono a titolo personale, in modo da far sì che effettivamente, il tal giorno alla tale ora, la decisione finale venga assunta.

Deroghe e sforamenti

Va da sé che, essendo le assemblee la sede dove si sviluppa il confronto politico, i casi di deroga a questa regola o di sforamento dei tempi sono relativamente frequenti.

Il contingentamento non vale però per le leggi di conversione degli atti aventi forza di legge ex art. 66 Cost.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il cambiamento principale nei lavori parlamentari a partire dal 1997?
  2. Nel 1997, il contingentamento dei tempi, inizialmente applicato solo alla sessione di bilancio, è stato esteso a tutta l'attività d'aula, permettendo una programmazione più strutturata dei lavori parlamentari.

  3. Come vengono organizzati i tempi durante i lavori parlamentari?
  4. I tempi sono ripartiti in quote tra governo, relatori, rappresentanti dei gruppi e parlamentari che intervengono a titolo personale, garantendo che le decisioni vengano assunte entro una data prefissata.

  5. Ci sono eccezioni al contingentamento dei tempi nei lavori parlamentari?
  6. Sì, il contingentamento non si applica alle leggi di conversione degli atti aventi forza di legge, come stabilito dall'art. 66 della Costituzione.

Domande e risposte

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