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Concetti Chiave

  • Labeone propone una concezione di contratto basata esclusivamente sul consenso delle parti, più ristretta rispetto alle fonti romane.
  • Ulpiano, seguendo Labeone, afferma che il contratto crea obbligazioni reciproche tra le parti coinvolte.
  • Il contratto bilaterale implica obbligazioni corrispettive, mentre quello unilaterale comporta obbligazioni solo da parte di una delle parti.
  • I contratti bilaterali imperfetti sorgono quando un’obbligazione è certa per una parte, mentre per l’altra è meramente eventuale.
  • I negozi bilaterali richiedono due parti, mentre i negozi plurilaterali coinvolgono più di due parti nel loro accordo.

La concezione di Labeone

Il giurista romano Labeone formulò una nozione di contratto marcatamente consensualistica (basata quindi sul consenso espresso delle parti) era più ristretta rispetto a quella adottata dalle fonti romane: la concezione di Labeone si basava esclusivamente sul consenso.

Ulpiano, referente dell’opinione di Labeone, sosteneva che la definizione fornita dal giurista determinava la creazione di obbligazioni reciproche.

Definizione di contratto nel Codice civile

L’articolo 1321 del Codice civile italiano afferma che «il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire o regolare fra loro un rapporto giuridico patrimoniale». Il contratto è dunque basato sull’accordo delle parti: il consenso delle parti emergeva già nella definizione di Labeone, secondo il quale il contratto era basato sulla volontà consensualistica dei contraenti.

Tipologie di contratti

Con l’espressione «contratto bilaterale» si intende un contratto in cui sorgono obbligazioni corrispettive, cioè sia da una parte che dall’altra. La bilateralità del contratto evoca dunque gli «effetti del contratto», cioè il sorgere, in seguito alla sua stipulazione, di obbligazioni corrispettive.

talvolta, però, il contratto può essere anche unilaterale. Il contratto è unilaterale quando sorgono obbligazioni solo in capo a una delle due parti.

Il contratto, infine, può essere anche bilaterale imperfetto. È definito tale il contratto in cui sorge per certo un’obbligazione in capo a una delle due parti, mentre in capo all’altra il sorgere dell’obbligazione è meramente eventuale.

Negozi bilaterali e plurilaterali

L’espressione «negozio bilaterale», invece, non allude agli effetti del contratto, bensì alle parti che, nel caso di un negozio bilaterale, devono essere necessariamente due. Allo stesso modo, dunque, il negozio plurilaterale riguarda più di due parti.

Anche il contratto unilaterale, ovviamente, si configura come negozio bilaterale: le parti contraenti sono due ma l’obbligazione sorge solo in capo a una delle due parti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione di contratto secondo Labeone?
  2. Labeone definisce il contratto in modo consensualistico, basandosi esclusivamente sul consenso espresso delle parti, creando obbligazioni reciproche, come sostenuto da Ulpiano.

  3. Come viene definito il contratto nel Codice civile italiano?
  4. Secondo l'articolo 1321 del Codice civile, il contratto è l'accordo di due o più parti per regolare un rapporto giuridico patrimoniale, evidenziando l'importanza del consenso delle parti, già presente nella definizione di Labeone.

  5. Quali sono le tipologie di contratti e le loro caratteristiche?
  6. I contratti possono essere bilaterali, unilaterali o bilaterali imperfetti. I contratti bilaterali comportano obbligazioni reciproche, quelli unilaterali solo per una parte, mentre i bilaterali imperfetti hanno obbligazioni certe per una parte e eventuali per l'altra.

Domande e risposte

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