Concetti Chiave

  • Il principio di universalità richiede che tutte le entrate e spese dello Stato siano incluse nei bilanci di previsione e consuntivo, vietando la gestione di risorse al di fuori di essi.
  • Il principio di unità stabilisce l'esistenza di un bilancio unico per tutte le operazioni finanziarie dello Stato, garantendo il rispetto delle procedure contabili.
  • Solo il bilancio approvato con la Legge di Bilancio può autorizzare le entrate e le spese, assicurando controlli interni ed esterni adeguati.
  • Le eccezioni alla gestione fuori bilancio sono regolate dall'art. 24 della L. 196/2009, in specifici casi definiti dalla normativa vigente.
  • Il legislatore ha introdotto misure per razionalizzare le gestioni fuori bilancio attraverso interventi normativi mirati nel tempo.

Qual è il principio di universalità?

Il principio di universalità prescrive che tutte le entrate e tutte le spese dello Stato siano indicate nei suoi bilanci, di previsione e consuntivo. Non sarebbe quindi ammissibile gestire risorse pubbliche, in entrata e in uscita, al di fuori del bilancio dello Stato (c.d. divieto delle gestioni fuori bilancio).

Principio di unità

D’altro canto, il principio di unità, nella sua accezione di “unicità o unitarietà del bilancio”, prescrive che vi sia un bilancio dello Stato unico ed unitario per tutte le sue entrate e spese.

Solo il bilancio approvato con la LB, in altri termini, deve “censire” e autorizzare ogni entrata e spesa gestita dallo Stato, di modo che nessuna di esse sia gestita al di fuori delle procedure, delle forme, delle tempistiche e dei controlli, esterni ed interni, che caratterizzano la contabilità ordinaria di Stato.

Eccezioni alla gestione fuori bilancio

La gestione di fondi al di fuori del bilancio è tuttavia consentita, attualmente, dall’art. 24 della L. 196/2009, nei casi regolati dall’art. 40, co. 2 lett. p), e secondo i criteri indicati nell’art. 44-ter della medesima legge.

Le disposizioni degli artt. 40 (che in generale contiene numerose deleghe al Governo per il completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato) e 44-ter costituiscono, in ordine di tempo, il più recente di una serie ricorrente di interventi che nel corso del tempo hanno tentato di razionalizzare e ridurre le gestioni fuori bilancio e le contabilità speciali.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del principio di universalità nel bilancio dello Stato?
  2. Il principio di universalità stabilisce che tutte le entrate e le spese dello Stato devono essere incluse nei bilanci di previsione e consuntivo, vietando la gestione di risorse pubbliche al di fuori di essi (c.d. divieto delle gestioni fuori bilancio).

  3. Cosa implica il principio di unità nel contesto del bilancio statale?
  4. Il principio di unità richiede l'esistenza di un bilancio unico e unitario per tutte le entrate e spese dello Stato, garantendo che ogni operazione sia autorizzata e censita secondo le procedure della contabilità ordinaria.

  5. Quali sono le eccezioni alla gestione fuori bilancio secondo la normativa attuale?
  6. La gestione di fondi al di fuori del bilancio è consentita dall'art. 24 della L. 196/2009, in specifici casi regolati dall'art. 40, co. 2 lett. p), e secondo i criteri dell'art. 44-ter, che mirano a razionalizzare le gestioni fuori bilancio.

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