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Concetti Chiave

  • Il potere delle parti nella contrattazione è caratterizzato da un contraente forte e una parte debole, spesso il consumatore.
  • Il consumatore si trova nella posizione di "prendere o lasciare", poiché i contratti sono generalmente predefiniti e non negoziabili.
  • Il termine 'consumatore' è stato introdotto nel Codice civile nel 1993, evidenziando l'importanza della tutela del contraente debole.
  • La protezione del consumatore si basa sull'analisi delle condizioni generali di contratto, che devono essere chiare e conoscibili.
  • Le clausole vessatorie, come quelle che limitano la responsabilità, devono essere approvate per iscritto per essere valide.

Il potere delle parti

La contrattazione ha visto delineato nel corso del tempo un modello in cui il potere delle parti è sempre più caratterizzato dalla presenza di un contraente forte (fornitore, produttore, ecc.) e una parte debole (il cliente, soccombente).
Si prende atto a livello comunitario che vi sono soggetti, in primis il consumatore, che subiscono la contrattazione ad opera della controparte. Egli è dotato di minori capacità poiché dispone di minori informazioni rispetto al professionista.

Il consumatore si trova nella posizione di «prendere o lasciare»: la maggior parte dei contratti è oggi redatta in serie e, dunque, al cliente non è possibile negoziare; egli può solo accettare o rifiutare le condizioni generali di contratto.

Evoluzione del termine 'consumatore'

Nel Codice civile, la parola «consumatore» non appare fino al 1993, per poi sparire poco dopo. La disciplina di tutela del contraente soccombente (il consumatore) si basa su diversi approcci metodologici: in primo luogo bisogna analizzare le qualità soggettive del contraente.
Queste possono essere rilevate mediante la lettura delle condizioni generali di contratto. Queste sono efficaci se conosciute e conoscibili. Nelle condizioni generali di contratto, laddove vi siano clausole particolarmente onerose, devono essere specificamente approvate per iscritto (clausole vessatorie; ne sono un esempio le clausole limitative della responsabilità di una delle due parti).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la dinamica di potere nella contrattazione tra consumatori e fornitori?
  2. Nella contrattazione, il potere è spesso sbilanciato, con un contraente forte (fornitore) e una parte debole (consumatore), che si trova a dover accettare condizioni contrattuali predefinite senza possibilità di negoziazione.

  3. Come è evoluto il concetto di "consumatore" nel contesto giuridico italiano?
  4. Il termine "consumatore" è stato introdotto nel Codice civile nel 1993, ma è scomparso poco dopo. La tutela del consumatore si basa su approcci metodologici che considerano le qualità soggettive del contraente, evidenziate nelle condizioni generali di contratto.

  5. Quali sono le implicazioni delle clausole vessatorie nei contratti?
  6. Le clausole vessatorie, che limitano la responsabilità di una delle parti, devono essere approvate per iscritto per essere valide, poiché possono risultare particolarmente onerose per il consumatore, il quale deve essere informato e consapevole delle condizioni contrattuali.

Domande e risposte

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