Concetti Chiave
- La giurisdizione può riguardare vari ambiti, inclusi conflitti tra giudici ordinari e speciali o con la pubblica amministrazione.
- Ogni giudice di merito può decidere sulla propria giurisdizione, ma la Corte di Cassazione ha l'ultima parola in merito.
- La teoria dell'accessorietà sostiene che la partecipazione criminosa è accessoria e non ha rilevanza penale autonoma senza l'azione principale.
- La fattispecie plurisoggettiva eventuale si distingue per la sua autonomia rispetto alle norme di parte speciale, creando nuove configurazioni di reato.
- Le fattispecie plurisoggettive differenziate derivano dall'incontro tra norme di parte speciale e concorso di persone, differenziandosi in base all'atteggiamento psichico dei partecipanti.
Giurisdizione e competenze giudiziarie
La questione di giurisdizione può toccare l’ambito interno (rapporti giudice ordinario-giudici speciali); quello dei conflitti di attribuzione fra potere giudiziario e P.A.; quello internazionale; quello dei rapporti con ordinamenti speciali, sistemi non statuali e sistemi creati dall’autonomia privata.
Ruolo della Corte di Cassazione
Chi risolve la questione di giurisdizione → ogni giudice di merito ha il potere di decidere sulla propria giurisdizione. L’ultima parola spetta però alla Corte di Cassazione a sezioni unite.
La questione di giurisdizione può essere risolta o mediante le impugnazioni ordinarie o in via anticipata:
- impugnazioni ordinarie → il giudice statuisce (implicitamente o esplicitamente) sulla sussistenza della propria giurisdizione.
Teoria dell'accessorietà nel concorso criminoso
Appunto di diritto che espone le diverse teorie sul concorso criminoso, ossia sulla commissione del reato da parte di più correi
Teoria dell’accessorietà → sostiene che la partecipazione criminosa ha natura accessoria: vuol dire che la condotta atipica del semplice partecipe non ha rilevanza penale autonoma, ma la acquista poiché accede alla condotta principale o tipica dell’autore.
Esempio → se Tizio si limita a fornire a Caio uno strumento da scasso per compiere un furto, la condotta di ausilio (atipica) di Tizio non potrà essere punita finché l’esecutore materiale, cioè caio, non avrà realizzato il furto.
L’azione principale deve essere obiettivamente antigiuridica: si parla a tal proposito di accessorietà limitata.
Teoria della fattispecie plurisoggettiva eventuale
Teoria della fattispecie plurisoggettiva eventuale → definisce la fattispecie del concorso di persone «fattispecie plurisoggettiva eventuale». Essa è nuova, autonoma e diversa rispetto a quella incriminatrice di parte speciale, modellata solo sulla figura dell’autore.
La commistione fra l’art. 110 e le singole norme di parte speciale rende punibili comportamenti irrilevanti ai sensi delle singole disposizioni di parte speciale.
Teoria delle fattispecie plurisoggettive differenziate
Teoria delle fattispecie plurisoggettive differenziate → sostiene che dall’incontro tra le norme di parte speciale e quelle sul concorso di persone non nasce una sola fattispecie plurisoggettiva eventuale, bensì tante fattispecie plurisoggettive differenziate quanti sono i concorrenti. Esse hanno in comune il medesimo accadimento materiale, ma si distinguono per l’atteggiamento psichico di ciascun compartecipe.
Si realizza, in tal guisa, la differenziazione fra teorie condizionalistiche e teorie causalistiche. La differenza attiene alle modalità di esplicazione degli elementi tipici del reato.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Corte di Cassazione nella risoluzione delle questioni di giurisdizione?
- Cosa implica la teoria dell'accessorietà nel concorso criminoso?
- In cosa consiste la teoria delle fattispecie plurisoggettive differenziate?
La Corte di Cassazione ha l'ultima parola sulla questione di giurisdizione, anche se ogni giudice di merito può decidere sulla propria giurisdizione. Questo è fondamentale per garantire una risoluzione uniforme e definitiva delle controversie giurisdizionali.
La teoria dell'accessorietà sostiene che la partecipazione criminosa ha natura accessoria, significando che la condotta atipica del partecipe non ha rilevanza penale autonoma, ma acquista significato solo in relazione alla condotta principale dell'autore del reato.
Questa teoria afferma che dall'incontro tra le norme di parte speciale e quelle sul concorso di persone derivano molteplici fattispecie plurisoggettive differenziate, ognuna delle quali si distingue per l'atteggiamento psichico di ciascun compartecipe, pur condividendo lo stesso accadimento materiale.