Concetti Chiave
- Il Programma delle Nazioni Unite classifica come sottosviluppati gli Stati con un Indice di sviluppo umano (ISU) inferiore a 0,5 e un reddito pro capite inferiore a 825 dollari.
- Le differenze di reddito tra Paesi sviluppati e sottosviluppati sono aumentate drasticamente, passando da 3 volte nel 1900 a 63 volte oggi.
- Il 20% più ricco della popolazione mondiale detiene l'82,7% del prodotto mondiale, mentre il 60% ha accesso a meno del 6% del totale.
- La povertà è la caratteristica più evidente del sottosviluppo, che include anche la limitatezza della ricchezza prodotta e l'arretratezza dell'organizzazione produttiva.
- Attualmente, 22 Stati sono classificati come sottosviluppati, mentre 85 sono in via di sviluppo e 70 sono considerati sviluppati.
Classificazione degli stati sottosviluppati
Il Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo (UNDP) classifica come sottosviluppati gli Stati che registrano un Indice di sviluppo umano (ISU) inferiore a 0,5. Inoltre la Banca mondiale considera sottosviluppati i Paesi che dispongono di un reddito pro capite inferiore a 825 dollari.
Prendendo a riferimento l'ISU risulta che ben 22 stati (su un totale di 177) sono da considerare sottosviluppati; 85 sono avviati sulla strada dello sviluppo (Paesi in via di sviluppo - PVS); 70, infine, sono quelli sviluppati.
Differenze di reddito nel tempo
Le differenze di reddito fra i tre gruppi di Stati sono aumentate nel corso del tempo. Se all'inizio del XX secolo i Paesi sviluppati disponevano di un reddito pro capite 3 volte superiore rispetto a quello dei Paesi sottosviluppati, nel 1960 tale rapporto era passato a 24, nel 1990 a 52, mentre oggi è aumentato fino a 63 volte. Cio' significa che mentre un abitante di un PAese sviluppato puo' disporre in media di circa 25.000 dollari all'anno, un africano o un asiatico nello stesso periodo disponde di meno di 400 dollari.
Distribuzione del prodotto mondiale
Le attuali dimensioni del rapporto tra Paesi ricchi e poveri risultano evidenti anche da dati sulla distribuzione del prodotto mondiale tra 5 gruppi di Paesi, comprendenti ognuno il 20% della popolazione mondiale. Da questi dati si evince che il 20% più ricco della popolazione mondiale dispone dei 4/5 (82,7%) del prodotto mondiale (GWP), mentre il 60% degli abitanti del pianeta puo' contare su meno del 6% (il 5,5%).
Quali sono le caratteristiche del sottosviluppo?
Se la povertà è la caratteristica più evidente del sottosviluppo, una descrizione completa del fenomeno deve elencarne numerose altre. Un Paese è sottosviluppato quando alla limitatezza della ricchezza prodotta e all'arretratezza dell'organizzazione produttiva fa riscontro la difficoltà di soddisfare le aspettative di benessere della popolazione, misurate sulla base del confronto con i Paesi più sviluppati.
Domande da interrogazione
- Quali criteri utilizza l'UNDP per classificare gli Stati come sottosviluppati?
- Come sono cambiate le differenze di reddito tra Paesi sviluppati e sottosviluppati nel tempo?
- Qual è la distribuzione del prodotto mondiale tra i diversi gruppi di Paesi?
L'UNDP classifica come sottosviluppati gli Stati con un Indice di sviluppo umano (ISU) inferiore a 0,5, mentre la Banca mondiale considera sottosviluppati i Paesi con un reddito pro capite inferiore a 825 dollari.
Le differenze di reddito sono aumentate significativamente; nel 1900 il reddito pro capite dei Paesi sviluppati era 3 volte superiore a quello dei sottosviluppati, mentre oggi è aumentato fino a 63 volte.
Il 20% più ricco della popolazione mondiale possiede l'82,7% del prodotto mondiale, mentre il 60% degli abitanti ha accesso a meno del 6% del prodotto mondiale.