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Concetti Chiave

  • Walter e Karl LaGrand, due fratelli tedeschi, furono condannati a morte negli USA per omicidio nel 1982, senza aver mai acquisito la cittadinanza americana.
  • La Germania scoprì la loro detenzione solo nel 1992, perdendo così l'opportunità di impugnare la sentenza di condanna a morte.
  • La Germania denunciò gli USA alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) per violazione del diritto all'assistenza consolare, secondo la Convenzione di Vienna del 1963.
  • Gli USA ammisero ufficialmente la violazione dell'assistenza consolare e implementarono modifiche per evitare futuri incidenti simili.
  • La CIG stabilì che la riparazione garantisce libertà di scelta nei mezzi per rivedere le sentenze e le pene imposte.

Condanna a morte dei LaGrand

La sentenza riguarda la condanna a morte di due fratelli tedeschi, Walter e Karl LaGrand, da parte degli USA, dove i due avevano trascorso gran parte della propria vita senza acquisire la cittadinanza. Nel 1982 i due fratelli furono condannati in Arizona alla pena di morte per omicidio, tentativo di omicidio e tentata rapina. Le autorità consolari tedesche venne a conoscenza della detenzione dei due connazionali solo nel 1992 e, dato il tempo trascorso, non ebbero la possibilità di impugnare la sentenza di condanna a morte. Nonostante il ricorso alle vie diplomatiche, Karl LaGrand venne giustiziato nel febbraio del 1999 e il fratello una settimana più tardi, sebbene la Germania avesse presentato ricorso alla CIG denunciando la convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963 da parte degli USA.

Richieste della Germania alla CIG

Nella fase di merito del procedimento davanti alla CIG, la Germania avanzò quattro distinte richieste:

1) richiese alla CIG di dichiarare che gli USA avevano violato il diritto all’assistenza consolare (ex art. 36.1 CVRC) e che tale violazione aveva determinato anche la mancata osservanza dell’art. 5 CVRC, relativo alle funzioni consolari volte alla protezione degli interessi dei connazionali tedeschi;

2) richiese alla Cig di dichiarare la violazione da parte degli USA anche dell’art. 36.2 CVRC, il quale prevede l’obbligo per gli stati aderenti di pubblicare leggi interne che rendano effettivo l’esercizio dei diritti riconosciuti ex art. 36. La mancata notificazione consolare, infatti, era stata considerata legittima dal diritto interno degli USA (procedural default);

3) richiese alla Corte di assicurare la futura applicazione dell’art. 36 da parte degli USA e che le garantisse la perpetuazione delle violazioni poste in essere dagli USA.

Risposta degli USA e decisione CIG

Da parte loro, Gli USA presentarono le scuse ufficiali alla Germania ammettendo la violazione dell’art. 36.1 CVRC; essi, inoltre, apportarono modifiche sostanziali per prevenire simili violazioni in futuro.

La CIG accettò la posizione degli USA e stabilì che la riparazione attribuisce libertà di scelta dei mezzi finalizzati alla revisione dei verdetti di consapevolezza e delle pene.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la condanna dei fratelli LaGrand e quali sono stati i motivi della loro detenzione?
  2. Walter e Karl LaGrand furono condannati a morte negli USA nel 1982 per omicidio, tentativo di omicidio e tentata rapina, nonostante avessero trascorso gran parte della loro vita in America senza acquisire la cittadinanza.

  3. Quali richieste ha avanzato la Germania alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) riguardo alla violazione dei diritti dei LaGrand?
  4. La Germania ha richiesto alla CIG di dichiarare che gli USA avevano violato il diritto all’assistenza consolare e di garantire l'applicazione futura dell'art. 36 della Convenzione di Vienna, evidenziando la mancata notificazione consolare come legittima dal diritto interno degli USA.

  5. Qual è stata la risposta degli USA e la decisione della CIG in merito alla questione?
  6. Gli USA hanno presentato scuse ufficiali alla Germania per la violazione dell'art. 36.1 CVRC e hanno apportato modifiche per prevenire future violazioni. La CIG ha accettato la posizione degli USA, stabilendo che la riparazione consente libertà di scelta nei mezzi per la revisione dei verdetti.

Domande e risposte

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