Concetti Chiave
- La C.i.g. si è avvalsa degli articoli 31, 32 e 33 della Convenzione di Vienna per interpretare l'accordo sui confini tra Costa Rica e Nicaragua.
- L'articolo 31 sottolinea l'importanza di un'interpretazione testuale e sistematica, che considera il significato delle parole, il contesto e l'obiettivo del trattato.
- Il preambolo gioca un ruolo cruciale nell'interpretazione, fungendo da "codice genetico" dell'accordo e influenzando le decisioni interpretative.
- Il metodo di interpretazione non è assoluto; si possono considerare strumenti secondari come i lavori preparatori quando l'interpretazione primaria non è sufficiente.
- L'articolo 32 consente l'uso di strumenti secondari solo se l'interpretazione testuale e contestuale non chiarisce gli intenti del trattato.
Interpretazione dei confini
Prima di interpretare l’acordo che stabiliva i confini tra Costa Rica e Nicaragua, la C.i.g. ha precisato che, per risolvere la controversia, si sarebbe servita degli artt. 31, 32 e 33 della Convenzione di Vienna.
L’art. 31 enuclea il principio dell’interpretazione testuale e sistematica: l’interpretazione deve essere il frutto dello studio del senso proprio dei termini, contemperato con l’interpretazione del contesto (con particolare riferimento al preambolo) e con l’interpretazione teleologica. L’operazione interpretativa deve essere olistica, deve cioè tener conto di tutti i criteri sopraindicati: testo; contesto e oggetto del trattato, operanti congiuntamente.
Ruolo del preambolo
Nell’ambito della funzione interpretativa ha un ruolo particolarmente eminente il preambolo, elemento che costituisce il «codice genetico» dell’accordo. Il contesto comprende inoltre di eventuali elementi aggiuntivi all’accordo, come ad esempio eventuali clausole additive ammesse dalle parti.
Metodo d’interpretazione
Il metodo d’interpretazione testuale e contestuale che emerge dalla lettura dell’art. 31 non è assoluto. A esso si aggiunge in via sussidiaria la possibilità di riferimento agli strumenti secondari di interpretazione, quali i lavori preparatori o le circostanze relative alla conclusione dell’accordo stesso, enucleati dall’art. 32: fino al 1962 il ricorso a tali strumenti era consentito nel solo caso in cui l’interpretazione testuale e contestuale non avesse chiarito lo scopo del trattato;
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale dell'interpretazione secondo l'art. 31 della Convenzione di Vienna?
- Qual è il ruolo del preambolo nell'interpretazione degli accordi?
- Come si integra il metodo di interpretazione testuale e contestuale con altri strumenti?
L'art. 31 stabilisce che l'interpretazione deve essere testuale e sistematica, considerando il significato dei termini, il contesto e l'oggetto del trattato in modo olistico.
Il preambolo è considerato il "codice genetico" dell'accordo e gioca un ruolo cruciale nell'interpretazione, fornendo un contesto essenziale per comprendere l'intento delle parti.
Il metodo di interpretazione testuale e contestuale non è assoluto; in via sussidiaria, si possono utilizzare strumenti secondari come i lavori preparatori, come indicato dall'art. 32, se l'interpretazione principale non chiarisce lo scopo del trattato.