Concetti Chiave
- Il voto deve essere espresso da ciascun cittadino di persona, senza possibilità di delega, garantendo la presenza fisica dell'elettore.
- Il principio di uguaglianza del voto implica che ogni elettore ha un voto che vale uguale, senza voti plurimi o multipli per categorie particolari.
- Il voto deve essere libero da costrizioni, con divieti di propaganda elettorale all'interno delle sezioni, per garantire la libera formazione delle opinioni.
- Il segreto del voto è fondamentale, vietando l'ingresso di dispositivi che possano compromettere la riservatezza della scheda elettorale.
- Il voto è considerato un dovere civico, riflettendo un compromesso tra le visioni del voto come diritto individuale e come funzione collettiva.
Principi del voto personale
la Costituzione vuole che il voto sia:
- personale, cioè che il voto debba essere espresso da ciascun cittadino di persona. Infatti si ritiene che il voto per delega non sia legittimo: la legge prevede che, sulla base di certificati medici che attestino l’impossibilità di votare senza l’assistenza di un’altra persona, è possibile farsi accompagnare, ma l’elettore è presente di persona e nessuno può fare da accompagnatore per più di un elettore;
Principio di uguaglianza del voto
- uguale, nel senso che non sarebbe legittimo il voto plurimo o multiplo, cioè consentire a particolari categorie di elettori di esprimere un voto che vale più di uno o di votare più volte. In altre parole, il principio di eguaglianza del voto opera «in entrata» nella fase in cui viene espresso e, secondo la Corte costituzionale, non si estende al risultato delle elezioni (sent. 429/1995: ma la giurisprudenza più recente ha applicato questo principio anche al voto «in uscita»;
Libertà e segretezza del voto
- libero, nel senso che il voto deve essere esente da qualsiasi forma di costrizione (perciò la legge vieta, presso le sezioni elettorali, ogni forma di propaganda elettorale, che invece a una certa distanza dal seggio resta ammessa); e libero anche nel senso che deve essere garantita la libera formazione delle opinioni degli elettori;
- segreto, da sempre il baluardo più sicuro e il presupposto stesso di un voto libero per ragioni che non c’è bisogno di richiamare (al punto che è vietato portare all’interno della cabina elettorale telefoni cellulari o altre apparecchiature che permettano di fotografare la scheda votata).
Il riferimento nel secondo comma dell’art. 48 all’esercizio del voto come dovere civico è il frutto del compromesso che permise di superare una delle contese più aspre durante il dibattito costituente sulla materia elettorale. Erano allora in ballo concezioni diverse sulla posizione dell’individuo nella società e nell’ordinamento e, al contempo, interessi e aspettative contrastanti fra le diverse forze politiche. Si disputava fra chi concepiva il voto come un diritto dell’individuo e chi lo concepiva, prevalentemente o anche, come una funzione (cioè un potere che si deve esercitare in quanto membri della collettività), e dunque un dovere il cui mancato adempimento avrebbe addirittura giustificato sanzioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale del voto personale secondo la Costituzione?
- Come si garantisce l'uguaglianza del voto?
- Quali sono le caratteristiche che rendono il voto libero e segreto?
Il voto deve essere espresso da ciascun cittadino di persona, poiché il voto per delega non è legittimo, salvo eccezioni per motivi di salute che richiedono assistenza (come indicato nel testo).
L'uguaglianza del voto è garantita vietando il voto plurimo o multiplo, assicurando che ogni elettore esprima un solo voto che ha lo stesso valore, come stabilito dalla Corte costituzionale (sent. 429/1995).
Il voto deve essere libero da costrizioni e garantire la libera formazione delle opinioni, mentre il segreto è essenziale per un voto libero, vietando l'uso di dispositivi che possano compromettere la riservatezza della scheda (come specificato nel testo).