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Concetti Chiave

  • Le riforme sui poteri sostitutivi mirano a superare il dissenso delle amministrazioni nella conferenza di servizi, coinvolgendo direttamente la Presidenza del Consiglio.
  • Le amministrazioni che dissentono possono opporsi alla conclusione motivata della conferenza, a condizione di aver espresso un dissenso chiaro prima della sua conclusione.
  • Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha il compito di convocare una riunione entro 15 giorni per cercare una soluzione condivisa tra le amministrazioni dissenzienti.
  • Se non si trova un accordo, il Presidente del Consiglio decide se rendere definitiva la determinazione della conferenza di servizi.
  • L'amministrazione procedente deve presentare uno schema di provvedimento che evidenzi come siano stati considerati gli interessi sensibili, essenziale per l'intervento dell'amministrazione preposta alla tutela del paesaggio.

Riforme di poteri sostitutivi

La legge prevede delle riforme di poteri sostitutivi che risalgono, di competenza, fino alla Presidenza del Consiglio, per arrivare a superare il dissenso dell’amministrazione all’interno della conferenza di servizi.

Decisione della conferenza di servizi: determinazione motivata di conclusione della conferenza.

Opposizione delle amministrazioni

Rimedi per le amministrazioni dissenzienti: nei confronti della determinazione motivata di conclusione della conferenza, le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità possono proporre opposizione del Presidente del consiglio dei ministri a patto che abbiano espresso in modo inequivoco il proprio motivato dissenso prima della conclusione dei lavori della conferenza. La presidenza del consiglio fissa entro 15 gg dalla ricezione dell’opposizione una riunione con le amministrazioni dissenzienti e le altre che hanno partecipato, per poter individuare una soluzione condivisa. Se essa non viene individuata spetterà al Presidente del consiglio dei ministri decidere se rendere definitivamente efficace la determinazione motivata di conclusione della conferenza.

Rapporto tra conferenza e art 17bis

Rapporto tra conferenza di servizi e art 17bis: l’amministrazione procedente, cioè quella che adotta il provvedimento finale, sottopone a quella che deve dare il nulla osta, il parere,… uno schema di provvedimento, dal quale si evince la misura della considerazione che un interesse sensibile ha avuto. Quindi l’amministrazione preposta alla cura del paesaggio, dallo schema di provvedimento deduce se quell’interesse è stato giustamente considerato nella fase istruttoria oppure no, e se no interviene. Ma se non interviene si ritiene acquisito in via tacita il provvedimento.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della Presidenza del Consiglio nelle riforme di poteri sostitutivi?
  2. La legge prevede che le riforme di poteri sostitutivi arrivino fino alla Presidenza del Consiglio, permettendo di superare il dissenso dell’amministrazione all'interno della conferenza di servizi.

  3. Quali sono i rimedi per le amministrazioni dissenzienti in una conferenza di servizi?
  4. Le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla salute possono opporsi alla determinazione motivata di conclusione della conferenza, a condizione di aver espresso il proprio dissenso prima della conclusione dei lavori.

  5. Come si relazionano la conferenza di servizi e l'articolo 17bis?
  6. L'amministrazione procedente deve presentare uno schema di provvedimento all'amministrazione che deve dare il nulla osta, evidenziando come sono stati considerati gli interessi sensibili; se non interviene, il provvedimento si considera acquisito in via tacita.

Domande e risposte

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