Concetti Chiave
- Tutti gli stati membri dell'UE sono anche membri del Consiglio d'Europa e hanno sottoscritto la Cedu, dando vita a un dialogo tra le rispettive corti.
- Il Trattato di Lisbona prevede l'adesione dell'Unione alla Cedu, ma questa adesione non è ancora avvenuta a causa di incompatibilità con i trattati UE.
- La Corte di giustizia dell'Unione europea si considera vincolata dalle decisioni della Corte di Strasburgo, sebbene ci siano stati casi di contrasto tra le due.
- Si osservano sforzi costanti per ampliare il catalogo dei diritti fondamentali, introducendo concetti come il "diritto alla sicurezza" e il "diritto alla diversità".
- La Corte costituzionale italiana ha interpretato la protezione dell'ambiente come un valore costituzionale, riconoscendo diritti come quello a un ambiente salubre e a informazioni ambientali.
Dialogo tra le corti europee
Tutti gli stati membri dell’Ue sono anche membri del Consiglio d’Europa e hanno sottoscritto la Cedu. Per questo la Corte di giustizia dell’Unione europea e la Corte europea dei diritti dell’uomo hanno instaurato – con le loro sentenze – un dialogo, in nome del richiamo a un patrimonio costituzionale comune; nondimeno è possibile (e qualche volta è accaduto) che le decisioni delle due Corti si pongano in contrasto.
Trattato di Lisbona e adesione alla Cedu
Dopo il Trattato di Lisbona l’art. 6 Tue prevede che l’Unione aderisca alla Cedu: ciò spingerebbe sempre più la Corte del Lussemburgo a trattare la Convenzione come parte dell’ordinamento giuridico dell’Unione europea, e di conseguenza a ritenersi vincolata alle decisioni della Corte di Strasburgo. Tuttavia l’adesione non è ancora avvenuta. Anzi, una proposta in tal senso, frutto di un complesso negoziato durato quasi tre anni, è stata valutata negativamente dalla Corte di giustizia: con il parere 2/13, reso il 18 dicembre 2014, l’accordo di adesione è stato ritenuto incompatibile in radice con i trattati Ue perché lesivo dell’autonomia stessa dell’Unione.
Espansione dei diritti fondamentali
E solo in vista di questi possibili interventi si possono spiegare i numerosi tentativi di allargare al massimo le maglie del catalogo dei diritti. Pensiamo, limitandoci a qualche esempio, a situazioni quali il «diritto alla sicurezza», il «diritto alla qualità della vita», il «diritto alla pace», il «diritto all’eguaglianza sostanziale», il «diritto alla diversità», e tanti altri non meno vaghi «diritti».
Tutela costituzionale dell'ambiente
Un esempio può riguardare le situazioni giuridiche legate alla tutela dell’ambiente. La nostra Costituzione, a differenza di carte più recenti, non prevede un diritto soggettivo all’ambiente. Tuttavia la Corte costituzionale, partendo dall’interpretazione congiunta degli artt. 9 e 32 Cost. (tutela del paesaggio e della salute), ha riconosciuto che le esigenze di protezione dell’ambiente esprimono un valore di primario rilievo costituzionale la cui tutela spetta a tutti i soggetti dell’ordinamento. In materia, poi, la legislazione e la giurisprudenza hanno riconosciuto anche talune situazioni direttamente tutelabili in giudizio: il diritto all’ambiente salubre, il diritto alle informazioni ambientali, il diritto al risarcimento del danno ambientale, nonché le situazioni soggettive relative all’associazionismo ambientale.
Domande da interrogazione
- Qual è il rapporto tra la Corte di giustizia dell'Unione europea e la Corte europea dei diritti dell'uomo?
- Cosa prevede l'articolo 6 del Trattato di Lisbona riguardo all'adesione dell'Unione alla CEDU?
- Come viene tutelato il diritto all'ambiente nella Costituzione italiana?
Le due Corti hanno instaurato un dialogo basato su un patrimonio costituzionale comune, ma possono anche giungere a decisioni contrastanti, come evidenziato nel testo.
L'articolo 6 del Trattato di Lisbona stabilisce che l'Unione dovrebbe aderire alla CEDU, ma tale adesione non è ancora avvenuta a causa di un parere negativo della Corte di giustizia, che ha ritenuto l'accordo incompatibile con i trattati Ue.
Sebbene la Costituzione non preveda esplicitamente un diritto soggettivo all'ambiente, la Corte costituzionale ha riconosciuto la protezione dell'ambiente come un valore di primaria importanza, tutelato attraverso vari diritti, come quello a un ambiente salubre e alle informazioni ambientali.