Concetti Chiave
- All'autore di un'opera è riconosciuta una privativa che gli consente di escludere altri dall'utilizzo e dal riconoscimento della titolarità dell'opera, attivandosi al momento della creazione.
- In Italia, i diritti patrimoniali d'autore sono protetti per 70 anni dalla morte dell'autore, mentre i diritti morali sono perpetui.
- I contratti di edizione disciplinano l'obbligo dell'autore di consegnare l'opera all'editore per la riproduzione e la vendita, con compensi calcolati sulla vendita.
- La durata massima di un contratto di edizione è di 20 anni, ridotta a 10 anni per opere non ancora create, e non include diritti di modifica o rielaborazione dell'opera.
- Se l'autore muore prima di completare l'opera, l'editore può pubblicarla solo se è stata consegnata una parte consistente e non ci sono volontà contrarie da parte dell'autore.
Diritti dell'autore e privativa
All’autore di un’opera dell’ingegno è riconosciuta, oltre ai diritti morali e patrimoniali, la cosiddetta «privativa»: si tratta di una serie di diritti che gli permettono di escludere chiunque altro dal riconoscimento alla titolarità e all’utilizzo dell’opera. La privativa sorge al momento stesso della creazione dell’opera.
Durata dei diritti d'autore
Il diritto all’esclusiva è esercitabile per un lasso di tempo ampio ma definito: in Italia il diritto d’autore è protetto per 70 anni dalla morte dell’autore; decorso questo termine l’opera diviene di dominio pubblico. Il termine, ovviamente, riguarda solo i diritti patrimoniali. Il diritto morale è perpetuo.
Contratti di edizione
La privativa segue una disciplina peculiare nei contratti di edizione, cioè quelli in cui l’autore si obbliga a consegnare l’opera in formato stampabile all’editore e quest’ultimo si obbliga a riprodurre e vendere l’opera e a pagare all’autore i compensi pattuiti (calcolati in percentuale sul prezzo di copertina degli esemplari venduti).
Il contratto di edizione ha una durata massima di 20 anni. È possibile stipularlo anche per opere non ancora creata, in questo caso però la durata massima scende a 10 anni. Il contratto di edizione, comunque, riguarda solo i diritti di utilizzazione, mai quelli relativi alla modifica o alla rielaborazione dell’opera.
Se l’autore muore prima del completamento dell’opera, l’editore può pubblicarla solo se gli era già stata consegnata una parte consistente del lavoro e, ovviamente, a patto che l’autore non avesse manifestato la volontà di non pubblicare.
Domande da interrogazione
- Quali sono i diritti riconosciuti all'autore di un'opera dell'ingegno?
- Quanto dura la protezione del diritto d'autore in Italia?
- Qual è la durata massima di un contratto di edizione e quali sono le sue limitazioni?
All'autore sono riconosciuti diritti morali e patrimoniali, oltre alla privativa, che gli consente di escludere altri dal riconoscimento e dall'utilizzo dell'opera, con la privativa che sorge al momento della creazione (testo).
In Italia, il diritto d'autore è protetto per 70 anni dalla morte dell'autore, dopo di che l'opera diventa di dominio pubblico; il diritto morale, invece, è perpetuo (testo).
La durata massima di un contratto di edizione è di 20 anni, ridotta a 10 per opere non ancora create; il contratto riguarda solo i diritti di utilizzazione, non quelli di modifica o rielaborazione dell'opera (testo).