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Concetti Chiave

  • Le società per azioni possono erogare parte della retribuzione ai dipendenti sotto forma di titoli azionari, con diritti di opzione spesso assegnati ai dirigenti.
  • La distribuzione di azioni ai semplici dipendenti è in crescita grazie a misure fiscali, ma rimane meno comune rispetto ai dirigenti.
  • I benefit aziendali possono includere trattamenti in natura, come auto o abitazioni, e piani di welfare aziendale per vari tipi di benefici.
  • La legge 208/2015 consente ai lavoratori di convertire il premio di risultato in benefici di welfare, portando vantaggi per datori di lavoro e dipendenti.
  • Si prevede un ulteriore sviluppo della partecipazione azionaria e del welfare aziendale, influenzando positivamente la contrattazione aziendale.

Distribuzione di titoli azionari

A volte, le società per azioni possono erogare ai propri dipendenti parte della retribuzione sotto forma di distribuzione di titoli azionari della stessa: in questa ipotesi i lavoratori partecipano agli utili aziendali. La fattispecie riguarda soprattutto i dirigenti, ai quali sono spesso assegnati diritti di opzione per l’acquisto di azioni (stock option). Tali diritti consentono al dirigente di acquistare l’azione anche in futuro allo stesso prezzo che ha al momento della concessione dell’opzione.

La distribuzione di azioni ai semplici dipendenti di una società è più rara, anche se oggi è in crescita grazie alle misure di promozione fiscali, introdotte dal legislatore a favore di chi la mette in atto.

Questa forma di distribuzione ha l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti all’azienda, ma dal punto di vista pratico è poco utile perché i semplici dipendenti non giungono quasi mai a ricoprire una posizione talmente rilevante da influenzare le scelte decisionali dell’impresa.

Ruolo dei benefit aziendali

La retribuzione può essere erogata anche sotto forma di trattamenti in natura, nella prassi detti benefit. Questi possono consistere, ad esempio, nella concessione d’uso di un’autovettura o di un’abitazione.

In alternativa ai trattamenti in natura, alcune aziende prevedono piani di welfare aziendale: essi consistono nell’erogazione ai lavoratori di varie tipologie di benefici (contributi per spese sanitarie, per spese di istruzione a favore dei dipendenti o dei loro figli, borse di studio, ecc.).

Evoluzione del welfare aziendale

La legge 208/2015 ha introdotto la facoltà per i lavoratori di convertire il premio di risultato in un beneficio di welfare, che è vantaggioso sia per i datori di lavoro (in termini di risparmio di costi) che per i lavoratori (ai quali sono garantiti maggiori introiti sotto forma di servizi e benefici capaci di migliorare le loro concrete condizioni di vita).

È pertanto prevedibile, ed ha già cominciato a verificarsi, fungendo così da traino della contrattazione aziendale, un ulteriore sviluppo del fenomeno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della distribuzione di titoli azionari ai dipendenti?
  2. L'obiettivo principale è rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti all'azienda, anche se nella pratica risulta poco utile per i semplici dipendenti, che raramente influenzano le decisioni aziendali.

  3. Cosa sono i benefit aziendali e quali forme possono assumere?
  4. I benefit aziendali sono trattamenti in natura che possono includere l'uso di autovetture o abitazioni, oltre a piani di welfare aziendale che offrono vari tipi di benefici, come contributi per spese sanitarie o borse di studio.

  5. Quali vantaggi offre la conversione del premio di risultato in benefici di welfare?
  6. La conversione offre vantaggi sia ai datori di lavoro, in termini di risparmio sui costi, sia ai lavoratori, garantendo loro maggiori introiti sotto forma di servizi e benefici che migliorano le loro condizioni di vita.

Domande e risposte

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