Concetti Chiave
- Le organizzazioni sindacali si dividono in due livelli: verticale (nazionale) di categoria e orizzontale (aziendale), con strutture a livello provinciale, regionale e nazionale.
- La struttura verticale di categoria è composta da quattro livelli: luogo di lavoro, territoriale, regionale e nazionale di categoria.
- Il pluralismo sindacale è in crescita, con molteplici sigle sindacali, soprattutto nei servizi pubblici, che si differenziano in sindacati confederati e autonomi.
- I sindacati autonomi rappresentano interessi specifici di categorie professionali, come piloti e medici, distinti dai sindacati più ampiamente confederati.
- A livello europeo, la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) include sindacati italiani come CGIL, CISL e UIL, promuovendo l'unità sindacale a livello continentale.
Struttura delle organizzazioni sindacali
Oggi, le organizzazioni sindacali dei lavoratori si articolano sui due livelli già individuati nel XX secolo: quello verticale (nazionale) di categoria e quello orizzontale, cioè aziendale. Quest’ultimo si è a sua volta dotato di una ripartizione su tre livelli:
1) la struttura territoriale, in genere provinciale. Per la CGIL le camere del lavoro, per la CISL le unioni provinciali e per la UIL le camere sindacali;
2) la struttura regionale, nella quale confluiscono le strutture territoriali;
3) la struttura nazionale (confederazione), nella quale confluiscono sia le strutture regionali sia quelle nazionali di categoria (federazioni).
L’organizzazione verticale di categoria si articola su quattro livelli:
1) la struttura al livello del luogo di lavoro;
2) la struttura territoriale di categoria;
3) la struttura regionale di categoria;
4) la struttura nazionale di categoria (federazione).
Pluralismo sindacale e sindacati autonomi
Il fenomeno del pluralismo sindacale è sempre più diffuso. Esso si manifesta nella presenza di una pluralità di sigle sindacali, in particolare nel settore dei servizi pubblici e della pubblica amministrazione. Esso si concretizza anche nella scelta di una struttura organizzativa legata alla definizione dell’interesse collettivo tutelato (piloti, controllori di volo, medici, professori universitari di ruolo, ecc.). Questi sindacati sono detti autonomi per distinguerli da quelli confederati.
Ruolo della CES in Europa
A livello europeo opera invece la CES (confederazione europea dei sindacati) alla quale aderiscono CGIL, CISL e UIL.
Domande da interrogazione
- Quali sono i livelli di organizzazione delle organizzazioni sindacali in Italia?
- Cosa caratterizza il fenomeno del pluralismo sindacale?
- Qual è il ruolo della CES in Europa?
Le organizzazioni sindacali si articolano su due livelli: verticale (nazionale) di categoria e orizzontale (aziendale), con quest'ultimo suddiviso in tre livelli: territoriale, regionale e nazionale (confederazione).
Il pluralismo sindacale si manifesta nella presenza di molteplici sigle sindacali, soprattutto nei servizi pubblici e nella pubblica amministrazione, e si distingue tra sindacati autonomi e confederati, a seconda dell'interesse collettivo tutelato.
La CES, confederazione europea dei sindacati, include le organizzazioni sindacali italiane CGIL, CISL e UIL, operando a livello europeo per rappresentare gli interessi dei lavoratori.