Concetti Chiave
- Un imprenditore è colui che esercita un'attività economica per produrre o scambiare beni e servizi, anche con un solo affare.
- Gli obblighi principali dell'imprenditore includono la tenuta delle scritture contabili, la registrazione nel registro delle imprese e l'assoggettamento al fallimento.
- Le scritture contabili obbligatorie sono imposte dalla legge, mentre quelle facoltative variano in base all'attività svolta.
- La corretta tenuta delle scritture contabili è fondamentale per il fisco e per la difesa legale dell'imprenditore, evitando cancellature o abrasioni.
- In caso di crisi o fallimento, le scritture contabili diventano cruciali per la gestione dei debiti e per la cessione dell'azienda.
Definizione di imprenditore
“È imprenditore colui che in maniera abituale e professionale esercita un’attività economica diretta alla produzione o allo scambio di beni e servizi allo scopo di realizzare un utile”.
Anche un solo affare consente di inquadrare un soggetto nella categoria dell’imprenditore (ad esempio la partecipazione di un soggetto anche ad una sola gara di appalto permette di considerarlo imprenditore). Egualmente è considerato imprenditore colui che esercita attività stagionali.
Obblighi dell'imprenditore
Considerare imprenditore un soggetto ha grande rilevanza in quanto dovrà essere applicato lo Statuto dell’imprenditore con i seguenti obblighi:
1. Obbligo della tenuta delle scritture contabili;
2. Obbligo di registrazione e di iscrizione presso il registro delle imprese;
3. Assoggettamento al fallimento.
Scritture contabili obbligatorie e facoltative
In relazione all’obbligo della tenuta delle scritture contabili, è necessario fare una precisazione: esistono scritture contabili obbligatorie e scritture contabili facoltative.
Le prime (quelle obbligatorie), sono quelle che la legge prevede in capo ad ogni imprenditore e per ogni tipo di attività esercitata.
Le seconde, quelle facoltative, sono quelle invece relative al particolare tipo di attività esercitata dall’imprenditore.
Tra le scritture contabili obbligatorie vanno menzionate il libro giornale, i registri IVA, il libro dei beni ammortizzabili.
Tra le scritture contabili facoltative si può citare i registri per lo smaltimento dei rifiuti speciali.
Rilevanza delle scritture contabili
Le scritture contabili hanno una doppia rilevanza: civilistica e fiscale.
Dal punto di vista civilistico le scritture contabili sono disciplinate dal codice civile che detta le regole anche per la tenuta.
Fondamentale è poi la rilevanza fiscale in quanto è attraverso le scritture contabili che il fisco può giungere alla determinazione di un maggior reddito.
Le scritture contabili di un imprenditore devono essere tenute “correttamente”, il che significa deve essere senza abrasioni, senza cancellature che impediscono, in seguito a controllo, di verificare l’oggetto della correzione.
Importanza della regolare tenuta
La regolare tenuta delle scritture contabili è importante anche per il fisco, in quanto per determinare il maggior reddito gli uffici possono non tener conto delle scritture contabili e così ricostruire induttivamente il reddito d’impresa.
Ricostruzione induttiva significa prendere spunto del fatto noto (irregolare tenuta della scrittura contabile) per giungere al fatto ignoto (reddito effettivamente prodotto dal contribuente).
Naturalmente la risultanza delle scritture contabili dovranno poi trovare riscontro nel bilancio.
La regolare tenuta delle scritture contabili rappresenta non solo un vero e proprio obbligo giuridico per l’imprenditore ma anche la necessaria condizione affinché l’imprenditore stesso possa utilizzare in suo favore in giudizio le scritture contabili.
Se, infatti, le scritture contabili fossero irregolarmente tenute, esse non sarebbero idonee a provare fatti favorevoli all’imprenditore.
Quindi non vi devono essere né cancellature né abrasioni tali da non consentire la verifica dell’esatto contenuto delle scritture contabili.
Scritture contabili in caso di crisi
L’importanza delle scritture contabili si manifesta anche nel caso di crisi dell’impresa e nel caso del fallimento, cioè nell’ipotesi di cronica impossibilità per l’imprenditore di fare fronte ai debiti contratti nei confronti dei fornitori.
Ancora fondamentale è il contenuto delle scritture contabili nel caso di cessione d’azienda, cioè del passaggio del complesso di beni da un imprenditore all’altro.
In particolare si tratterà di stabilire la sorte dei debiti dell’azienda ceduta, cosa per la quale occorrerà verificare se i debiti risultato o meno dalle scritture contabili.
Domande da interrogazione
- Chi può essere considerato imprenditore secondo la definizione fornita?
- Quali sono gli obblighi principali di un imprenditore?
- Qual è la differenza tra scritture contabili obbligatorie e facoltative?
- Perché è importante la regolare tenuta delle scritture contabili?
- Qual è il ruolo delle scritture contabili in caso di crisi d’impresa?
È considerato imprenditore chi esercita abitualmente e professionalmente un'attività economica per la produzione o lo scambio di beni e servizi, anche partecipando a un solo affare, come una gara di appalto.
Gli imprenditori devono tenere scritture contabili, registrarsi presso il registro delle imprese e sono soggetti al fallimento, come indicato nello Statuto dell’imprenditore.
Le scritture contabili obbligatorie sono quelle previste dalla legge per ogni imprenditore, mentre quelle facoltative riguardano specifiche attività, come i registri per lo smaltimento dei rifiuti speciali.
La regolare tenuta è fondamentale per la determinazione del reddito d’impresa e per la validità delle scritture in caso di contenzioso, poiché irregolarità possono compromettere la prova di fatti favorevoli all’imprenditore.
In caso di crisi o fallimento, le scritture contabili sono cruciali per valutare la situazione debitoria dell’impresa e per determinare la sorte dei debiti in caso di cessione d’azienda.