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Concetti Chiave

  • La patria rappresenta l'identità comune che unisce i cittadini a una comunità nazionale, considerata unica e indivisibile.
  • Negli USA, la questione razziale persisteva anche dopo l'abolizione delle discriminazioni, con distinzioni tra diverse categorie di persone nella dichiarazione di indipendenza.
  • Emendamenti come il tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo hanno segnato importanti passi verso l'uguaglianza dei diritti dopo la guerra civile negli USA.
  • Il concetto di popolo è distinto da quello di classe sociale, con quest'ultima collegata a concezioni economiche e politiche comuni.
  • Lo stato è visto come un'istituzione territoriale e sovrana, capace di autogiustificarsi senza dipendere da altri enti.

Definizione di patria

Per patria si intende l’identità comune a cui fa riferimento il cittadino per indicare l’appartenenza alla comunità nazionale con cui si identifica: ogni cittadino ha il dovere di difesa della patria, considerata unica e indivisibile e rappresentata da una bandiera nazionale.
Bisogna inoltre distinguere il concetto di etnia da quello di razza: il primo pone in evidenza la preminenza di un’etnia sulle altre; il secondo, invece, indica una comunità caratterizzata da particolari dati biologici.

Evoluzione dei diritti negli USA

Il cosiddetto «problema razziale» esiste anche in ordinamenti che si siano in seguito adoperati per l’abolizione delle discriminazioni: è il caso degli USA, la cui dichiarazione di indipendenza (pur considerando gli uomini tuti uguali) distingueva tra «free persons», «indians» e «other persons» (gli schiavi). Solo in seguito alla guerra civile vennero emanati alcuni emendamenti al fine di porre rimedio alla disuguaglianza fra le razze: il tredicesimo emendamento, ad esempio, aboliva la schiavitù; il quattordicesimo definiva cittadini degli USA tutti i suoi abitanti, cancellando la distinzione tra «free e other persons»; il quindicesimo, infine, impediva di limitare il diritto di voto sulla base di distinzioni razziali.

Concetto di popolo e classe sociale

Il concetto di popolo non coincide infine con quello di classe sociale, intesa come comunità legata da comuni concezioni dei rapporti economici e politici.
Lo stato è considerato un’istituzione «territoriale» perché esercita un controllo sul popolo che in esso è stanziato.

Lo stato è anche considerato un’istituzione sovrana: dal punto di vista giuridico, lo stato è inteso come ente in grado di autogiustificarsi e, quindi, non dipendente o derivato da un altro ente (originarietà).

In sintesi, dunque, le caratteristiche preminenti di patria e stato devono tener conto, contestualmente, della definizione propria di stato e di quello di patria.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di patria secondo il testo?
  2. La patria è l'identità comune a cui il cittadino si riferisce per indicare l'appartenenza alla comunità nazionale, considerata unica e indivisibile, rappresentata dalla bandiera nazionale.

  3. Come si è evoluto il concetto di diritti negli USA in relazione al "problema razziale"?
  4. Negli USA, nonostante la dichiarazione di indipendenza affermasse l'uguaglianza, esistevano distinzioni tra diverse categorie di persone. Solo dopo la guerra civile, con emendamenti come il tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo, si cercò di abolire la schiavitù e garantire diritti civili a tutti i cittadini, eliminando le distinzioni razziali.

  5. Qual è la differenza tra il concetto di popolo e quello di classe sociale?
  6. Il popolo non coincide con la classe sociale, che è legata a concezioni comuni dei rapporti economici e politici. Lo stato, come istituzione territoriale e sovrana, esercita controllo sul popolo stanziato al suo interno.

Domande e risposte

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