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Concetti Chiave

  • La cittadinanza dell'Unione Europea si aggiunge a quella nazionale e conferisce diritti come la libertà di circolare e soggiornare negli stati membri.
  • I cittadini europei hanno diritto di voto e di candidarsi nelle elezioni comunali ed europee nel paese di residenza.
  • Essi possono richiedere assistenza diplomatica da qualsiasi stato membro in mancanza di rappresentanza del proprio paese.
  • La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea integra i trattati e riconosce un ampio catalogo di diritti, senza distinzione tra diritti civili, politici, economici e sociali.
  • Tutti i diritti elencati nella Carta sono riconosciuti a ogni persona, inclusi gli extracomunitari, ad eccezione di quelli direttamente connessi con la cittadinanza europea.

Diritti della cittadinanza europea

La cittadinanza dell’Unione non sostituisce, ma si aggiunge a quella nazionale ed è riconosciuta di diritto a tutti i cittadini di uno stato membro. La cittadinanza europea conferisce il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri (ma limitazioni sono ammesse); l’elettorato attivo e passivo nelle elezioni comunali ed europee nello stato in cui si risiede; il diritto alla tutela da parte delle autorità diplomatiche di un qualsiasi stato membro quando quello di cui è cittadino non ha rappresentanza; il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo, di ricorrere al Mediatore europeo, di rivolgersi alle istituzioni dell’Unione e avere risposta. Inoltre, l’art. 11 Tue prevede il diritto di iniziativa dei cittadini dell’Unione. L’iniziativa consiste nella richiesta alla Commissione, sottoscritta da almeno un milione di cittadini appartenenti ad almeno un quarto degli stati, affinché presenti una «proposta appropriata» su una materia per la quale è competente l’Unione (le modalità per esercitare il diritto di iniziativa sono disciplinate dal regolamento Ue n. 211/2011).

Carta dei diritti fondamentali

Ai trattati quali fonti originarie va aggiunta la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione (Nizza, 7 dicembre 2000), alla quale è riconosciuto lo stesso valore giuridico dei trattati (con la specificazione, tuttavia, che le sue disposizioni «non estendono in alcun modo le competenze dell’Unione»). La Carta, preceduta da un preambolo che riprende e integra i principi che si trovano anche nei trattati, a partire dal richiamo a una «unione sempre più stretta fra i popoli europei», contiene in 54 articoli un ampio e aggiornato catalogo di diritti (compresi i diritti legati alla bioetica). Aspetto innovativo della Carta è che abbandona la distinzione fra diritti civili e politici da una parte e diritti economici e sociali dall’altra, propria delle carte internazionali, elencandoli raggruppati secondo questa successione: diritti attinenti i ) la dignità della persona, ii ) la libertà, iii ) l’eguaglianza, iv) la solidarietà, v) la cittadinanza, vi ) la giustizia. Tutti i diritti, a eccezione di quelli direttamente connessi con la cittadinanza europea (corrispondenti ai diritti previsti nel Tfue), sono riconosciuti a ogni persona senza distinzione alcuna (inclusi, dunque, coloro che cittadini non sono, gli extracomunitari).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali diritti conferiti dalla cittadinanza europea?
  2. La cittadinanza europea conferisce diritti come la libertà di circolare e soggiornare negli stati membri, il diritto di voto nelle elezioni comunali ed europee, la tutela da parte delle autorità diplomatiche e il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo, come indicato nel testo.

  3. Che ruolo ha la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea?
  4. La Carta dei diritti fondamentali, proclamata nel 2000, ha lo stesso valore giuridico dei trattati e contiene un ampio catalogo di diritti, raggruppati in sei categorie, senza estendere le competenze dell'Unione, come specificato nel testo.

  5. Come si esercita il diritto di iniziativa dei cittadini dell'Unione?
  6. Il diritto di iniziativa dei cittadini dell'Unione consente di richiedere alla Commissione una proposta su una materia di competenza dell'Unione, a condizione che sia sottoscritta da almeno un milione di cittadini provenienti da almeno un quarto degli stati membri, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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