Concetti Chiave
- La negoziazione assistita è un processo di risoluzione delle liti che coinvolge le parti e i loro avvocati senza l'intervento di mediatori.
- Questo strumento si basa su un contratto che richiede alle parti di cooperare in buona fede per risolvere la controversia amichevolmente.
- Non è obbligatorio utilizzare la negoziazione assistita, ma il rifiuto ingiustificato può comportare il pagamento delle spese legali per la parte che rifiuta.
- L'applicazione della negoziazione assistita è attualmente limitata a separazioni e divorzi, con altre aree ancora poco esplorate.
- Se le parti raggiungono un accordo, questo deve essere depositato presso una sede dedicata alla gestione delle negoziazioni assistite.
Strumenti extragiudiziali principali
Gli strumenti extragiudiziali di risoluzione delle liti sono numerosi, ma fra questi tre sono i più importanti: mediazione, arbitrato e negoziazione assistita.
La negoziazione assistita non prevede la presenza di mediatori. Si tratta di una negoziazione paritetica: vi partecipano le parti assistite dai propri avvocati. L’avvocato negoziatore deve tutelare il proprio cliente e, al contempo, aiutarlo a raggiungere un accordo vantaggioso.
La negoziazione assistita nasce da un contratto mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo. La negoziazione può avere una durata compresa fra un mese e tre (prorogabili).
Applicazione e obbligatorietà
Ricorrere alla negoziazione assistita non è obbligatorio, ma se una delle parti rifiuta pretestuosamente di avvalersene possono esserle accollate le spese della causa perché, senza il suo rifiuto, lo stato non avrebbe dovuto sostenere le spese legate al processo.
Lo strumento della negoziazione assistita ha trovato finora applicazione solo nell’ambito delle separazioni e dei divorzi. In tutte le altre sfere costituisce una via ancora poco sondata.
Se le parti ritengono di trovare un accordo non si rivolgono al giudice, bensì depositano il medesimo presso un’apposita sede volta a gestire le negoziazioni assistite cui le parti acconsentono.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali strumenti extragiudiziali di risoluzione delle liti?
- È obbligatorio ricorrere alla negoziazione assistita?
- In quali ambiti è stata applicata la negoziazione assistita?
I principali strumenti extragiudiziali di risoluzione delle liti sono la mediazione, l'arbitrato e la negoziazione assistita, con quest'ultima che coinvolge le parti assistite dai propri avvocati senza la presenza di mediatori.
No, la negoziazione assistita non è obbligatoria, ma se una delle parti rifiuta di avvalersene senza giustificato motivo, può essere costretta a sostenere le spese della causa, poiché il rifiuto potrebbe comportare costi evitabili per lo stato.
Finora, la negoziazione assistita è stata applicata principalmente nell'ambito delle separazioni e dei divorzi, mentre in altre aree rimane ancora poco esplorata.