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Concetti Chiave

  • Il modello convenzionalista richiede che le convenzioni sociali abbiano forza normativa, sostenuta dalla volontà degli individui di obbedire e punire le disobbedienze.
  • Andrei Marmor sostiene che le convenzioni sociali non sono semplici regolarità, ma norme vincolanti che emergono da ragioni condivise per l'azione degli individui.
  • Marmor distingue tra convenzioni costitutive, che regolano nuove pratiche sociali, e convenzioni superficiali, evidenziando l'importanza di quelle profonde per i bisogni umani fondamentali.
  • Le convenzioni profonde sono considerate più fondamentali, in quanto affrontano aspetti cruciali della società, mentre le convenzioni superficiali si limitano a singole attività sociali.
  • La norma di riconoscimento di Hart è vista da Marmor come una convenzione costitutiva superficiale, incapace di risolvere problemi di coordinazione pura.

Il modello convenzionalista nel diritto

Affinché il modello convenzionalista possa funzionare per il diritto, è fondamentale mostrare che le convenzioni sociali abbiano davvero forza normativa. Mentre ogni norma sociale è efficace in funzione del fatto che gli individui credono che essa debba essere obbedita e sono disposti a sostenere dei costi per punire chi la disapplica, molti autori ritengono che le convenzioni hanno una limitatissima forza normativa. Inoltre, è stato ritenuto che, anche se si attribuisse alle convenzioni la facoltà di generare diritto, esso potrebbe riguardare questioni moralmente irrilevanti, come le regole della moda e del vestirsi elegante.

Le convenzioni secondo Marmor

Lo studioso Andrei Marmor ha affermato che la convenzione emergente dall’attività dei funzionari ha forza obbligatoria solo se gli stessi funzionari hanno l’obbligo di risolvere i problemi di coordinazione che tale convenzione risolve. Marmor ritiene che le convenzioni sociali non siano regolarità di comportamento, ma piuttosto vere e proprie norme sociali con forza vincolante. In particolare, esse derivano precisamente dalle ragioni che gli individui adottano per agire, ragioni che li portano a convergere su una certa regolarità di comportamento.

Confronto tra Marmor e Lewis

A differenza di Lewis, Marmor ritiene che le convenzioni sociali non debbano limitarsi a risolvere i problemi di coordinazione; egli ipotizza l’esistenza di ulteriori convenzioni sociali (convenzioni costitutive) che regolano nuove pratiche e attività sociali.
Alcune convenzioni costitutive, poi, sono più fondamentali di altre, perché non si limitano a costituire singole attività sociali (come, nel caso ludico, il gioco degli scacchi), ma rispondono a “bisogni umani, scopi e interessi” ritenuti fondamentali perché fanno riferimento ad aspetti cruciali della società umana. Tali convenzioni costitutive sono definite da Marmor convenzioni profonde (deep conventions), in contrasto alle altre, che sono convenzioni superficiali (surface conventions).

La norma di riconoscimento di Hart

Marmor attribuisce alla norma di riconoscimento di Hart una natura convenzionale, credendo tuttavia che essa non sia altro che una convenzione costitutiva superficiale e, pertanto, che non possa risolvere problemi di coordinazione pura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza delle convenzioni sociali nel modello convenzionalista del diritto?
  2. Le convenzioni sociali devono avere forza normativa per il modello convenzionalista, poiché la loro efficacia dipende dalla convinzione degli individui di doverle obbedire e dalla loro disponibilità a punire chi le disapplica.

  3. Come differisce la visione di Marmor da quella di Lewis riguardo alle convenzioni sociali?
  4. Marmor sostiene che le convenzioni sociali non si limitano a risolvere problemi di coordinazione, ma includono anche convenzioni costitutive che regolano pratiche sociali fondamentali, contrariamente a Lewis, che si concentra solo sulle regolarità di comportamento.

  5. Che ruolo ha la norma di riconoscimento di Hart secondo Marmor?
  6. Marmor considera la norma di riconoscimento di Hart come una convenzione costitutiva superficiale, ritenendo che non possa risolvere problemi di coordinazione pura, evidenziando così una limitazione nella sua forza normativa.

Domande e risposte

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