Concetti Chiave
- Il buon costume è considerato un limite alla libertà di pensiero, con la necessità di bilanciare diritti senza ledere altri diritti.
- Le modalità di attuazione delle idee possono essere limitate se manifestano condizioni discriminatorie o diffamatorie, mentre le idee teoriche possono essere liberamente espresse.
- L'articolo 21 stabilisce una riserva di legge rinforzata per il sequestro della stampa, che richiede un atto motivato del giudice e si applica solo a specifici delitti.
- In situazioni di urgenza, il sequestro della stampa può essere disposto da ufficiali di polizia, ma deve essere confermato dal giudice entro 24 ore.
- La legislazione cerca di identificare "idee pericolose" la cui espressione potrebbe danneggiare la comunità, come le ideologie totalitarie.
Il concetto di buon costume
Molti autori e giuristi si sono chiesti se, leggendo l’intera carta costituzionale, il concetto di buon costume sia l’unico limite alla libertà di pensiero. Essi si sono dunque chiesti se vi sia la possibilità di affiancare tale limite esplicito ad alcuni limiti impliciti ad altre forme di espressione della libertà di pensiero e opinione. La Corte ha in parte risposto affermativamente a tale interrogativo, (G) sostenendo la necessità di trovare una misura che consenta di bilanciare l’esercizio di ogni diritto senza che ciò leda l’esercizio di altri diritti. A tal fine la legislazione si è proposta di individuare le cosiddette «idee pericolose», la cui espressione o concretizzazione possa creare nocumento alla comunità. Si pensi, ad esempio, all’idea fondante del partito nazista o fascista.
Limiti impliciti alla libertà
Sul piano giuridico, non è il contenuto dell’idea ad impedire che essa sia espressa, bensì le sue concrete modalità di attuazione: laddove esse si manifestino attraverso condizioni discriminatorie o diffamatorie, esse non potranno essere propagandate bensì limitate; se, al contrario, un’idea discriminatoria si mantiene sul piano teorico e dell’espressione generale, la sua libera manifestazione non potrà essere in alcun caso vincolata ai sensi dell’articolo 21.
Riserva di legge rinforzata
Proprio come nel caso della libertà di circolazione, la violazione della libertà di espressione prevede una riserva di legge rinforzata: l’articolo 21 prevede infatti la possibilità di sequestro della stampa solo con atto motivato del giudice (riserva giudiziaria) e nel caso di delitti (diffamazione, spergiuro, ecc) che violino le norme prescritte dalla legge stessa.
Analogamente a quanto previsto dall’articolo 13, nell’ambito della violazione della libertà di espressione è previsto che, in casi di necessità e d’urgenza, il sequestro della stampa può essere deferito da ufficiali di polizia, che sono tenuti a sottoporre tale sequestro al giudizio del giudice, il quale dovrà consolidarlo o estinguerlo entro un limite massimo di altre 24 ore.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del buon costume nella libertà di pensiero secondo la Costituzione?
- Quali sono le condizioni che possono limitare l'espressione di un'idea?
- Quali sono le procedure previste per il sequestro della stampa in caso di violazione della libertà di espressione?
Il buon costume è considerato un limite esplicito alla libertà di pensiero, ma la Corte ha riconosciuto la necessità di bilanciare questo diritto con altri diritti, individuando anche limiti impliciti per forme di espressione che possano nuocere alla comunità (come nel caso di idee pericolose).
Non è il contenuto dell'idea a impedire la sua espressione, ma le modalità di attuazione; se queste sono discriminatorie o diffamatorie, l'idea non può essere propagandata, mentre se rimane sul piano teorico, la sua manifestazione è libera (articolo 21).
Il sequestro della stampa richiede un atto motivato del giudice e può essere disposto anche da ufficiali di polizia in casi di urgenza, ma deve essere sottoposto al giudizio del giudice entro 24 ore per la conferma o l'estinzione (riserva di legge rinforzata).