Concetti Chiave
- La relazione fra Stato e Chiesa è una questione di competenza esclusiva degli stati membri, ma l'Unione Europea può influenzare il diritto ecclesiastico.
- La libertà di coscienza in Europa si affermò dopo la rivoluzione francese, con la Francia che adottò norme giuridiche per regolare i rapporti religiosi.
- Le fonti giuridiche in materia di religione si dividono in fonti rinforzate, come la Costituzione, e fonti di grado ordinario, come le leggi.
- Le fonti bilaterali sono il risultato di un dialogo tra Stato e confessioni religiose, con i Patti lateranensi e gli Accordi di Villa Madama come esempi principali in Italia.
- I Patti lateranensi del 1929 rappresentarono un compromesso, con il pontefice che gestisce la sfera spirituale e il Re quella temporale.
Relazione fra Stato e Chiesa
La relazione fra Stato e Chiesa è materia di competenza esclusiva dei singoli stati membri, non dell’UE. Tramite regolamenti e direttive, tuttavia, l’Unione può influenzare fortemente il diritto ecclesiastico.
La libertà di coscienza si affermò in Europa al termine della rivoluzione francese. In seguito, Napoleone stipulò un accordo con la Chiesa cattolica e, allo stesso tempo, emancipò una parte della comunità ebraica. La Francia fu il primo Paese a dotarsi di fonti giuridiche volte a regolare i rapporti fra ordinamento statale e confessioni religiose. Sulla base dell’esempio francese molti altri Stati si dotarono di fonti di diritto ecclesiastico.
Fonti giuridiche e diritto ecclesiastico
Si tratta di fonti unilaterali dello Stato volte a legiferare in materia di religione. Si distingue fra:
1) fonti rinforzate (Costituzione);
2) fonti di grado ordinario (leggi).
A queste si affiancano le fonti bilaterali, frutto del rapporto dialettico fra lo Stato e le confessioni religiose. Le principali fonti di questo tipo vigenti in Italia sono i Patti lateranensi (1929) e gli Accordi di Villa Madama (1984).
Patti lateranensi e compromesso
I fautori dei Patti lateranensi del 1929 ritenevano che, avendo Dio creato tutte le cose, ogni potere (spirituale e temporale) dovesse spettare al pontefice. I patti offrirono un compromesso: essendo il pontefice molto impegnato a curare la sfera spirituale, egli avrebbe demandato al Re la facoltà di gestire la sfera temporale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'Unione Europea nella regolazione dei rapporti tra Stato e Chiesa?
- Quali sono le principali fonti giuridiche che regolano il diritto ecclesiastico in Italia?
- Qual è il significato storico dei Patti lateranensi del 1929?
L'Unione Europea non ha competenza diretta nella materia, ma può influenzare il diritto ecclesiastico attraverso regolamenti e direttive, come indicato nel testo.
In Italia, le fonti giuridiche principali sono le fonti unilaterali dello Stato, come la Costituzione e le leggi, e le fonti bilaterali, tra cui i Patti lateranensi del 1929 e gli Accordi di Villa Madama del 1984.
I Patti lateranensi rappresentano un compromesso tra il potere spirituale del pontefice e il potere temporale del Re, stabilendo che il pontefice, pur mantenendo la sfera spirituale, delegasse al Re la gestione della sfera temporale.