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Concetti Chiave

  • Il contratto consensuale di società è un accordo bilaterale o plurilaterale che richiede il consenso di due o più parti per conferire beni e ripartire utili e perdite.
  • Il consortium ercto non cito era un istituto giuridico romano creato per preservare il patrimonio del pater familias dopo la sua morte, facilitando la cooperazione tra eredi.
  • Questo istituto poteva essere formato anche tra estranei, evolvendosi nella societas omnium bonorum, che includeva la gestione congiunta di beni di tutti i soci.
  • La societas omnium bonorum implicava che i soci conferissero tutti i loro beni presenti e futuri, con una ripartizione concordata di utili e perdite.
  • Il consenso delle parti è l'elemento fondamentale per la creazione del vincolo obbligatorio nel contratto di società, senza la necessità di formalità aggiuntive.

Il contratto consensuale di società

Il contratto consensuale di società è un contratto bilaterale o plurilaterale in quanto implica la presenza di due o più soggetti che, in vista della realizzazione di uno scopo comune, si obbligano a conferire beni o energie e a ripartire fra loro eventuali utili e perdite. tale contratto è consensuale: esso, dunque, si basa sul mero consenso delle parti; l’obbligazione sorge sulla base di del suddetto consenso, considerato elemento idoneo e sufficiente a dare vita al vincolo obbligatorio.

Il consortium ercto non cito

I romani prestavano particolare attenzione alla necessità che, in seguito alla morte del pater familias, il patrimonio rimanesse integro e unito. Al fine di tutelare tale concezione venne introdotto l’istituto giuridico del consortium ercto non cito.
Gaio ha scritto che un tempo, morto il padre, fra gli eredi si aveva una forma di società istituita tra i figli, i quali creavano il consortium ercto non cito, istituto legittimo e naturale, al fine di tutelare il patrimonio del pater. I giuristi romani stabilirono che il consortium ercto non cito potesse essere istituito anche fra estranei: per questo motivo venne istituzionalizzata la cosiddetta «società di tutti i beni o societas omnium bonorum». In tal senso, le principali forme in cui si evolse il consortium ercto non cito furono la societas omnium bonorum, la società di tutto il guadagno e la società per un determinato affare.

La societas omnium bonorum si configurava come società generale in cui i soci conferivano tutti i loro beni presenti e futuri, compresi quelli che sarebbero derivati da atti di liberalità, come ad esempio una donazione o una successione ereditaria. Questo modello di societas era particolare poiché implicava la piena titolarità da parte dei consoci su tutti i beni di cui ognuno di loro disponeva. Sulla base di modalità convenute, i consociati si obbligavano anche a ripartire fra di loro gli utili e le perdite.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura del contratto consensuale di società?
  2. Il contratto consensuale di società è un contratto bilaterale o plurilaterale che richiede la presenza di due o più soggetti, i quali si obbligano a conferire beni o energie per realizzare uno scopo comune e a ripartire eventuali utili e perdite, basandosi sul consenso delle parti.

  3. Che cos'è il consortium ercto non cito e quale scopo ha?
  4. Il consortium ercto non cito è un istituto giuridico romano creato per tutelare il patrimonio del pater familias dopo la sua morte, permettendo ai figli di formare una società per mantenere unito il patrimonio, e può essere istituito anche fra estranei.

  5. Come si configura la societas omnium bonorum?
  6. La societas omnium bonorum è una società generale in cui i soci conferiscono tutti i loro beni presenti e futuri, inclusi quelli derivanti da atti di liberalità, e si obbligano a ripartire gli utili e le perdite secondo modalità convenute, garantendo la piena titolarità sui beni.

Domande e risposte

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