Concetti Chiave
- La sovranità statale si distingue tra titolarità e esercizio, con quest'ultimo che può essere delegato a enti specifici.
- Le decisioni politiche sono spesso prese da un'élite ristretta, mentre la collettività esercita la sovranità in modo limitato tramite la democrazia rappresentativa.
- Oggi, la sovranità è soggetta a crescenti limiti, sia per l'accentramento del potere che per le ingerenze internazionali come quelle dell'Unione Europea.
- La globalizzazione ha incrementato la crisi dello stato, riducendo il controllo statale su diversi settori economici e dando origine a ordinamenti sovranazionali.
- Nell'ordinamento giuridico inglese, solo i precedenti delle corti superiori hanno valore vincolante, mentre quelli di altri giudici possono essere considerati persuasivi.
La sovranità statale
La sovranità statale è esercitata attraverso un certo numero di potestà sovrane.
Bisogna distinguere tra titolarità della sovranità e il suo esercizio: quest’ultimo può essere delegato a uno o più enti (esercenti la potestà). La sovranità può essere attribuita a una persona o a un gruppo ristretto oppure alla collettività che però la esercita direttamente solo in modo restrittivo (democrazia diretta), utilizzando meccanismi di abilitazione al suo esercizio (democrazia rappresentativa). Dal punto di vista pratico, però, nella maggior parte dei casi le decisioni non sono adottate dalla collettività, bensì da una ristretta élite politica. Come affermava Marx, la classe dominante è la vera titolare del potere.
Limiti della sovranità moderna
Al giorno d’oggi, all’interno degli stati la sovranità trova dei limiti sempre più ampi, legati da un lato all’accentramento del potere nelle mani di un ristretto gruppo d’élite, sia dalle ingerenze internazionali. Il concetto di forma di stato, infatti, recentemente ha perso gli elementi tradizionali che lo caratterizzavano. Basti pensare, ad esempio, al controllo esercitato dall’Unione europea sugli stati che vi hanno aderito. La sovranità statale, dunque, pur restando autonoma e indipendente, è sempre più soggetta a limitazioni e restrizioni.
Crisi dello stato e globalizzazione
La crisi dello stato ha avuto un incremento a causa della globalizzazione: grazie ad essa molti settori dell’economia sono sfuggiti al controllo statale e sono stati fondati i primi ordinamenti sovranazionali (come ad esempio l’UE). Da tale crisi può persino scaturire il fallimento dello stato. In seguito alla seconda guerra mondiale è stato sancito il principio della sovranità territoriale, insieme al criterio della non modificabilità dei confini.
Ordinamento giuridico inglese
Nell’ordinamento inglese, non tutti i precedenti hanno valore vincolante per il giudice chiamato a decidere su casi analoghi, ma unicamente quelli imputabili ai giudici che occupano una posizione di vertice dell’organizzazione giudiziaria, nell’ordine la supreme court, la court of appeal e la high court. I precedenti di giudici diversi hanno un valore meramente persuasivo e pertanto possono essere disattesi. Complessivamente le fonti dell’ordinamento inglese sono common low, equity e statute law. Un’ulteriore fonte del diritto è costituita dai non legal-rules, un insieme di norme non scritte la cui violazione non è imputabile davanti ai giudici.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra titolarità ed esercizio della sovranità statale?
- Quali sono i limiti attuali della sovranità statale?
- In che modo la globalizzazione ha influito sulla crisi dello stato?
La titolarità della sovranità può appartenere a una persona, a un gruppo ristretto o alla collettività, mentre l'esercizio della sovranità può essere delegato a enti specifici. Nella pratica, le decisioni sono spesso prese da un'élite politica, come evidenziato nel testo.
Oggi, la sovranità statale è limitata sia dall'accentramento del potere in un'élite ristretta sia dalle ingerenze internazionali, come il controllo dell'Unione Europea sugli stati membri, rendendo la sovranità sempre più soggetta a restrizioni.
La globalizzazione ha portato a una crisi dello stato, poiché molti settori economici sono sfuggiti al controllo statale e sono emersi ordinamenti sovranazionali, come l'Unione Europea, contribuendo a mettere in discussione la sovranità territoriale e i confini stabiliti dopo la seconda guerra mondiale.