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Concetti Chiave

  • L'analisi fiscale ha avuto un'evoluzione parallela alle innovazioni scientifiche di economisti illustri dal XVIII secolo.
  • Antonio De Viti De Marco è considerato uno dei fondatori della finanza pubblica su basi teoriche rigorose insieme a Emil Sax.
  • De Viti De Marco ha ricoperto ruoli accademici significativi all'Università «La Sapienza» di Roma dal 1883 al 1931.
  • Rifiutando il giuramento di fedeltà richiesto dal regime fascista, De Viti De Marco si dimise dalla sua cattedra universitaria nel 1931.
  • Tra gli economisti che hanno influenzato l'analisi fiscale si trovano nomi come David Ricardo, John Stuart Mill e Knut Wicksell.

L'analisi fiscale e gli economisti

A partire dal XVIII secolo, l’analisi fiscale ha percorso, e qualche volta preceduto, lo stesso cammino delle innovazioni scientifiche sviluppate da grandi economisti: – come gli inglesi David Ricardo (Principi di Economia politica e Tassazione del 1817), John Stuart Mill (Principi di Economia politica del 1848), F.Y. Edgeworth (Teoria pura della tassazione del 1897); – l’austriaco Emil Sax (Principi teoretici di Economia dello Stato del 1887); – gli italiani Antonio De Viti De Marco (Il carattere teorico dell’economia finanziaria del 1888), Ugo Mazzola (I dati scientifici della finanza pubblica del 1890), Enrico Barone (Di alcuni teoremi fondamentali per la teoria matematica delle imposte del 1899).

Antonio De Viti De Marco e la finanza pubblica

De Viti De Marco nacque nel 1858 in provincia di Lecce, fu professore all’Università «La Sapienza» di Roma, prima di Economia politica (dal 1883) e poi di Scienza delle finanze dal 1887. È considerato, insieme a Sax, il fondatore della finanza pubblica su basi teoriche rigorose: il suo pensiero economico completo si ritrova nell’opera Primi principi dell’economia finanziaria (1928).

Fu deputato radicale dal 1900 al 1921 e in seguito al giuramento di fedeltà preteso nel 1931 dal regime fascista (rifiutato da 12 docenti universitari), egli si dimise dalla cattedra universitaria, pur se non obbligato al giuramento perché fuori ruolo; morì a Roma nel 1943; – il grande economista svedese Knut Wicksell, autore nel 1896 del fondamentale Un nuovo principio di giusta tassazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Antonio De Viti De Marco alla finanza pubblica?
  2. Antonio De Viti De Marco è considerato uno dei fondatori della finanza pubblica su basi teoriche rigorose, con il suo pensiero economico completo raccolto nell'opera "Primi principi dell’economia finanziaria" del 1928.

  3. Quali economisti hanno influenzato l'analisi fiscale dal XVIII secolo?
  4. L'analisi fiscale è stata influenzata da economisti come David Ricardo, John Stuart Mill, F.Y. Edgeworth, Emil Sax, e diversi italiani tra cui Antonio De Viti De Marco e Ugo Mazzola, che hanno contribuito con opere significative nel campo.

  5. Qual è la storia accademica e politica di De Viti De Marco?
  6. De Viti De Marco fu professore all'Università "La Sapienza" di Roma e deputato radicale dal 1900 al 1921; si dimise dalla cattedra universitaria nel 1931 in segno di protesta contro il giuramento di fedeltà richiesto dal regime fascista.

Domande e risposte

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