Concetti Chiave
- Il fatto illecito è composto da elementi soggettivi come il dolo, che implica l'intenzione di causare un danno, e la colpa, che rappresenta la mancanza di prudenza nel prevenire un danno non voluto.
- La responsabilità contrattuale richiede al debitore di dimostrare l'assenza di colpa, mentre nella responsabilità extracontrattuale è il danneggiato a dover provare la colpa o il dolo del danneggiante.
- La colpa può manifestarsi in tre gradi: colpa in senso ampio, colpa lieve e colpa materiale, con variazioni nell'intensità della responsabilità attribuita.
- Un'associazione si forma attraverso un contratto basato sul consenso, suddiviso in un atto costitutivo e uno statuto che definiscono il funzionamento dell'ente.
- Per ottenere la personalità giuridica, un'associazione deve indicare la sua denominazione, sede e patrimonio, insieme a regolamenti interni e condizioni di ammissione degli associati.
Elementi soggettivi del fatto illecito
Gli elementi soggettivi di cui consta il fatto illecito sono il dolo e la colpa:
- il dolo è la volontà in ordine all’evento, cioè l’intenzione di provocare un danno;
- la colpa è la volontà in ordine a una condotta inidonea a evitare che l’evento si verifichi per imprudenza, negligenza, imperizia; in questo caso, dunque, il danno non è voluto ma dipende dal fatto colposo legato alla mancanza di prudenza o perizia.
Differenze tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale
Tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale intercorre una differenza fondamentale: mentre nel primo caso l’onere della prova ricade sul debitore, che è tenuto a provare l’impossibilità sopravvenuta della prestazione per cause a lui non imputabili, dunque l’assenza di sua colpa o dolo; nel secondo, invece, è il danneggiato (creditore) a dover provare il dolo o la colpa del danneggiante.
Gradi di imputabilità della colpa
La colpa, in particolare, può presentare tre diversi gradi di imputabilità a seconda dell’ipotesi ricorrente. Le tre distinte tipologie di colpa delineano l’intensità della responsabilità della persona fisica o giuridica da cui il fatto illecito è stato commesso:
- colpa in senso ampio: essa può essere imputata al soggetto che non comprende ciò che chiunque altro capisce. Come la stessa denominazione implica, si tratta del minor grado di imputabilità colposa;
- colpa lieve: tale tipologia di colpa è misurata sulla diligenza propria del cosiddetto «bonus vir» o uomo medio;
- colpa materiale: si tratta della categoria colposa dal peso più significativo. Essa, infatti, è relativa alla diligenza che si adotta dell’adempimento della propria attività lavorativa. La colpa materiale, dunque, tiene conto del livello di perizia con il quale si svolge la propria professione.
In generale, a prescindere della variabile imputabilità di colpa, bisogna sempre tener conto della maggiore gravosità del dolo, il quale implica sempre l’intenzionalità relativa al fatto commesso, a differenza della colpa che scaturisce dalla mera incidentalità.
Contratti associativi e loro validità
Contratti associativi
L’associazione si costituisce mediante contratto basato sul consenso: sebbene l’associazione abbia natura non economica, il contratto è legittimo perché le parti si obbligano, con esso, ad eseguire apporti economicamente valutabili. Il contratto di associazione, giuridicamente atto unitario, nella pratica si scompone in due documenti: l’atto costitutivo, che dà vita all’associazione stessa, e lo statuto, che regola il funzionamento e l’organizzazione dell’ente.
Adesione e statuto delle associazioni
Affinché il vincolo associativo sia valido è necessario che il contratto associativo presenta lo scopo dell’associazione, le condizioni per l’ammissione degli associati e le regole sull’ordinamento interno; la denominazione, l’indicazione della sede dell’associazione e il patrimonio sono invece semplici condizioni necessarie per ottenere la concessione della personalità giuridica. Le adesioni all’associazione può essere simultanea alla sua costituzione o successiva: la possibilità di successiva ammissione di altri associati colloca il contratto di associazione nella vasta categoria dei cosiddetti contratti aperti. Dal punto di vista giuridico, l’adesione successiva ha il medesimo valore dell’originaria partecipazione al contratto: in ogni caso, infatti, l’aderente si pone nella posizione di contraente del contratto di associazione. Qualora l’iniziativa di adesione sia dell’aderente (aderente proponente; associazione accettante), l’adesione si perfeziona nel momento in cui all’aderente viene notificata la deliberazione di ammissione; se l’iniziativa è dell’associazione (associazione proponente; aderente accettante), l’adesione si perfeziona invece nel momento in cui l’associazione riceve notizia dell’accettazione dell’aderente (art. 1326). L’atto costitutivo e lo statuto di associazioni giuridicamente riconosciute e non, devono indicare le modalità di ammissione di nuovi associati: la deliberazione di ammissione non può essere impugnata di fronte al giudice, poiché essa costituisce un atto di autonomia contrattuale.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli elementi soggettivi del fatto illecito?
- Qual è la differenza tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale?
- Quali sono i gradi di imputabilità della colpa?
- Come si costituisce un contratto associativo?
- Qual è il valore giuridico dell'adesione successiva a un'associazione?
Gli elementi soggettivi del fatto illecito sono il dolo, che rappresenta l'intenzione di provocare un danno, e la colpa, che si riferisce alla condotta inidonea a evitare l'evento dannoso per imprudenza, negligenza o imperizia.
Nella responsabilità contrattuale, l'onere della prova ricade sul debitore, mentre nella responsabilità extracontrattuale è il danneggiato a dover provare il dolo o la colpa del danneggiante.
La colpa può essere classificata in tre gradi: colpa in senso ampio (minor grado di imputabilità), colpa lieve (misurata sulla diligenza dell'uomo medio) e colpa materiale (relativa alla diligenza nell'attività lavorativa).
Un contratto associativo si costituisce mediante consenso e deve includere lo scopo dell'associazione, le condizioni per l'ammissione degli associati e le regole sull'ordinamento interno, oltre a denominazione e sede.
L'adesione successiva ha lo stesso valore giuridico dell'originaria partecipazione al contratto di associazione, perfezionandosi al momento della notifica della deliberazione di ammissione all'aderente.