Concetti Chiave

  • La CIG definisce il trattato internazionale come un accordo tra stati, evidenziando gli elementi costitutivi necessari per la sua validità.
  • Nel diritto internazionale, la giurisdizione è volontaria e richiede l'accettazione da parte di entrambe le parti coinvolte, in linea con il principio di eguaglianza sovrana.
  • Per la CIG, è essenziale che ci siano più soggetti di diritto internazionale e regole condivise per creare un accordo internazionale vincolante.
  • La sentenza del 1994 ha confermato che un testo giuridico chiaro e completo può essere considerato un accordo internazionale, anche se le intenzioni delle parti sono diverse.
  • La CIG si concentra sul contenuto effettivo del documento piuttosto che sulle dichiarazioni politiche o intenzionali dei soggetti coinvolti.

Definizione di trattato internazionale

Nell’ambito della sua giurisprudenza, la CIG ha definito il concetto di trattato internazionale, proponendo un quadro consuntivo relativo a tutti gli elementi costitutivi di un accordo tra due o più stati.
Nel diritto internazionale vige il principio della giurisdizione volontaria: a differenza di quanto accade negli ordinamenti interni, la giurisdizione del giudice internazionale deve essere accettata sia dall’attore che dal convenuto ma può essere rimessa al giudizio della C.i.g. solo qualora lo richieda una delle due parti. Il principio della giurisdizione volontaria è speculare al principio dell’eguaglianza sovrana fra gli stati: essendo uguali fra loro, gli stati non possono essere obbligati a sottoporre una controversia al giudizio di un tribunale internazionale che possa emettere una sentenza formalmente vincolante.

Accordi internazionali e regole condivise

Affinché si possa dar vita a un accordo internazionale è fondamentale la presenza di due o più soggetti di diritto internazionale e La presenza di più regole condivise alle quali si vuole dare valore vincolante.
In particolare, la C.i.g. si è soffermata sull’impegno assunto dal Qatar e dalle isole del Bharein nell’incontro trilaterale (con il re dell’Arabia Saudita) tenutosi nel dicembre del 1990. Il Qatar, da parte sua, ha asserito che l’intenzione delle parti era quella di dar vita a un’intesa politica. La C.i.g., però, ritenne che dal testo relativo all’impegno reciproco si desumesse l’inequivocabile presenza di un accordo internazionale.

Non essendo presenti nel testo giuridico elementi che non lascino evincere dubbi in merito a quanto sancito, la C.i.g. non diede importanza alle supposte intenzioni avanzate dal Qatar e dalle isole Bahrein, bensì al contenuto intenzionale del documento originale.

Sentenza del 1994 e consolidamento

Sulla base della sentenza del 1994 relativa alla contesa territoriale tra Qatar e isole Bahrein, la C.i.g. consolidò la posizione secondo cui, qualora un testo giuridico consenta di costruire senza elementi di debolezza la presenza di tutti i requisiti necessari per dar vita a un accordo internazionale, è come tale che il documento viene considerato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di trattato internazionale secondo la CIG?
  2. La CIG definisce il trattato internazionale come un accordo tra due o più stati, evidenziando la necessità di elementi costitutivi e la giurisdizione volontaria, che richiede l'accettazione da entrambe le parti per essere sottoposta al giudizio internazionale.

  3. Qual è il ruolo delle regole condivise negli accordi internazionali?
  4. Per la creazione di un accordo internazionale è fondamentale la presenza di più soggetti di diritto internazionale e di regole condivise che si desidera rendere vincolanti, come dimostrato dall'impegno tra Qatar e isole Bahrein nel 1990, riconosciuto dalla CIG come un accordo internazionale.

  5. Come ha influenzato la sentenza del 1994 la posizione della CIG riguardo agli accordi internazionali?
  6. La sentenza del 1994 ha consolidato la posizione della CIG, affermando che se un testo giuridico presenta tutti i requisiti necessari per un accordo internazionale senza ambiguità, esso deve essere considerato come tale, indipendentemente dalle intenzioni dichiarate delle parti coinvolte.

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