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Concetti Chiave

  • La proprietà in bonis habere, secondo Gaio, tutela il possesso del bene attraverso la buona fede e una causa giuridica, non conferendo un diritto assoluto come il dominium ex iure Quiritium.
  • Il modello di proprietà bonitaria è stato sviluppato per le res màncipi, dove il passaggio di proprietà avviene tramite mancipatio o traditio, con quest'ultima che richiede usucapione per diventare proprietario.
  • Il termine "possesso" deriva dal latino possessio, che implica una condizione di potere su un bene, chiarendo la differenza tra possesso e proprietà.
  • Friedrich Carl von Savigny identifica due elementi essenziali del possesso: corpus possessionis, la disponibilità materiale, e animus possidendi, la volontà di considerare un bene come proprio.
  • La mancanza dell'animus possidendi trasforma il possesso in detenzione, come nel caso di un bene ceduto in comodato d'uso, dove il detentore non ha diritto al possesso.

Proprietà bonitaria e dominium

Il secondo modello di proprietà individuato da Gaio è la proprietà in bonis habere, che garantisce il possesso del bene tramite la buona fede, ottenuto a titolo derivato sulla base della traditio e di una iusta causa, cioè di un negozio giuridico giustificativo dell’acquisto). Dunque, mentre il dominium ex iure Quiritium si configurava come diritto soggettivo assoluto per cui un individuo era effettivamente proprietario di un bene, la proprietà bonitaria garantiva e tutelava il possesso, cioè una res facti in cui un soggetto si comportava come se fosse il proprietario di un determinato bene.

Res màncipi e usucapione

Questo secondo modello di dominium venne introdotto per disciplinare la proprietà delle res màncipi, valori di particolare importanza per i romani. Il passaggio di proprietà relativo a una res màncipi tramite la mancipatio rendeva l’acquirente proprietario; il passaggio tramite la traditio, invece, lo rendeva possessore qualificato, il quale poteva divenire proprietario solo per usucapione, cioè dopo aver usufruito del suddetto bene per un lungo lasso di tempo (che nell’antica Roma corrispondeva a un anno).

Etimologia e significato di possesso

Il termine possesso deriva dal latino possessio, che a sua volta trae origine dal verbo possĭdēre, il quale contiene la radice sĕdĕo, che letteralmente significa «stare seduto». Il termine possĭdēre è composto dal prefisso potis e dal verbo sĕdĕo: esso denota la particolare condizione di stare seduti vantando un potere su un bene. Tale contesto allude alla possibilità di tenere qualcosa (essere seduti) muniti di potere. L’analisi etimologica del termine «possesso» consente di comprendere chiaramente la distinzione tra possessore e proprietario.

Elementi del possesso secondo Savigny

Basandosi sulle fonti romane, il giurista tedesco Friedrich Carl von Savigny afferma che il possesso consta di due elementi: il corpus possessionis, cioè la materiale disponibilità del bene, e l’animus possidendi, ossia la volontà di tenere un oggetto come se fosse propio. Gli elementi del possesso, corpus e animus, devono necessariamente coesistere. Se, infatti, viene meno l’animus (l’intenzione di mantenere proprio un oggetto), il possesso si trasforma in detenzione, ovverosia in disponibilità provvisoria del bene. Se, ad esempio, un soggetto cedesse in comodato d’uso la propria automobile a un altro soggetto, questi ne sarebbe esclusivamente detentore, non ne vanterebbe quindi il possesso poiché egli avrebbe il corpus possessionis, cioè la materiale disponibilità del bene garantita dal comodato d’uso, ma sarebbe privo dell’animus possidendi.

In sintesi, quindi è possibile dire che il possessore ha il corpus possessionis e l’animus possidendi, mentre il detentore vanta soltanto il corpus possessionis e mai l’animus possidendi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra la proprietà bonitaria e il dominium ex iure Quiritium?
  2. La proprietà bonitaria, secondo Gaio, garantisce il possesso del bene tramite la buona fede e un titolo derivato, mentre il dominium ex iure Quiritium è un diritto soggettivo assoluto che conferisce la piena proprietà del bene.

  3. Come avviene il passaggio di proprietà delle res màncipi?
  4. Il passaggio di proprietà delle res màncipi avviene tramite mancipatio, che conferisce la proprietà all'acquirente, mentre tramite traditio si ottiene solo il possesso qualificato, che può diventare proprietà solo attraverso usucapione dopo un anno di possesso.

  5. Qual è l'etimologia del termine "possesso" e cosa implica?
  6. Il termine "possesso" deriva dal latino "possessio", che significa "stare seduto" con potere su un bene, evidenziando la distinzione tra possessore, che ha sia il potere che l'intenzione di mantenere il bene, e il proprietario.

  7. Quali sono gli elementi del possesso secondo Savigny?
  8. Secondo Savigny, il possesso è composto da due elementi: il corpus possessionis, che è la materiale disponibilità del bene, e l'animus possidendi, che è la volontà di tenere l'oggetto come proprio; entrambi devono coesistere per mantenere il possesso.

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