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Concetti Chiave

  • Il danno alla produttività si verifica quando lo sciopero compromette la capacità produttiva a lungo termine dell'impresa, non limitandosi a un semplice rallentamento della produzione.
  • Le forme di sciopero ritenute illegittime dai sindacati sono quelle che arrecano danni ingiusti alla produzione o produttività senza considerare le conseguenze per l'azienda.
  • In alcuni cicli produttivi, come nell'industria pesante, la chiusura degli impianti può causare danni irreparabili, rendendo lo sciopero legittimo solo se alcuni lavoratori continuano a operare.
  • La distinzione tra danno alla produzione e danno alla produttività è fondamentale: il primo riguarda rallentamenti temporanei, il secondo ha ripercussioni significative sulla capacità produttiva futura.
  • Un'azione di sciopero che porta a una disorganizzazione eccessiva può pregiudicare la produttività aziendale, causando danni anche dopo la fine dello sciopero stesso.

Danno alla produttività

Quando il danno alla produzione dell’impresa si trasforma in un danno alla produttività dell’impresa, lo sciopero diviene illecito. Il danno alla produttività si configura come qualsiasi fatto doloso o colposo che cagioni all’impresa un danno ingiusto che si proietta nel futuro, essendo quindi destinato a danneggiare l’impresa nella sua attitudine produttiva a lungo termine.

Sciopero e danno ingiusto

Sono illegittime le forme di sciopero che i sindacati e i lavoratori ritengono idonee a far valere i propri diritti senza tener conto del danno di produzione o produttività arrecati all’impresa.

Il danno alla produttività si verifica quando, ad esempio, l’azione di sciopero non comporta soltanto uno stop della produzione o un rallentamento del numero di pezzi lavorati (danno alla produzione), bensì quando lo sciopero pregiudica la normale produttività aziendale per cui scaturisce una disorganizzazione così rilevante da pregiudicare anche la futura capacità produttiva dell’azienda. Così, ad esempio, anche dopo lo sciopero l’azienda si troverà in una condizione talmente disastrata da non riuscire a implementare i precedenti ritmi per molto tempo.

Cicli produttivi e sciopero

Vi sono certi cicli produttivi industriali, specialmente nell’industria pesante (alti forni, Ilva, ecc.), che non si possono fermare mai: si tratta di impianti a ciclo continuo. Anche durante l’esercizio dello sciopero, infatti, essi continuano a funzionare, anche se a ritmi ridotti. La chiusura di un alto forno ne determina il danneggiamento irreparabile. In questo caso, dunque, lo sciopero è legittimo solo se un certo numero di lavoratori continua a lavorare per assicurare la funzionalità degli alti forni (le cosiddette «comandate»). In questo caso, quindi, il regolare sciopero con comandate costituisce un danno alla produzione, ma qualora lo sciopero determinasse lo spegnimento dell’alto forno, avrebbe luogo un irreparabile danno alla produttività.

Produzione vs produttività

In definitiva, è possibile parlare di danno alla produzione quando esso cagiona un rallentamento dell’attività industriale portata avanti dall’impresa; si parla invece di danno alla produttività quando il fatto ingiusto cagiona gravi conseguenze alla capacità aziendale di produrre le attività cui essa è preposta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra danno alla produzione e danno alla produttività?
  2. Il danno alla produzione si riferisce a un rallentamento dell'attività industriale, mentre il danno alla produttività implica conseguenze gravi sulla capacità a lungo termine dell'azienda di produrre, come descritto nel testo.

  3. Quando uno sciopero diventa illecito?
  4. Uno sciopero diventa illecito quando causa un danno alla produttività dell'impresa, ovvero quando provoca un danno ingiusto che compromette la capacità produttiva futura dell'azienda, come indicato nel testo.

  5. Quali sono le implicazioni degli scioperi nei cicli produttivi industriali?
  6. Negli impianti a ciclo continuo, come gli alti forni, lo sciopero è legittimo solo se alcuni lavoratori continuano a lavorare per mantenere la funzionalità. Se lo sciopero porta alla chiusura dell'impianto, si verifica un danno irreparabile alla produttività, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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