Concetti Chiave
- Nel 1920, un comitato di dieci giuristi avviò i lavori per la fondazione della Corte internazionale di giustizia, inizialmente basata su norme di diritto internazionale riconosciute dalla coscienza giuridica.
- Le obiezioni degli USA portarono a una modifica della formulazione, sostituendo le "norme di diritto" con "principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili".
- I principi generali riconosciuti dalle Nazioni civili sono enunciati nell'articolo 38 dello Statuto della C.I.G. e sono fonti consuetudinarie di diritto cogente.
- Per essere considerati riconosciuti, un principio deve essere ripetutamente invocato e applicato nei rapporti internazionali, evidenziando la sua obbligatorietà.
- I principi generali sono spesso associati alle consuetudini, essendo caratterizzati da ripetibilità e obbligatorietà nel diritto internazionale.
Fondazione della Corte internazionale di giustizia
Tra il giugno e il luglio del 1920, un comitato consultivo composto da dieci giuristi diede inizio ai lavori preparatori relativi alla fondazione della Corte internazionale di giustizia. In un primo momento, il comitato attribuì alla C.i.g. il compito di agire sulla base delle cosiddette «norme di diritto internazionale riconosciute dalla coscienza giuridica delle nazioni civili». Tale formulazione non fu ritenuta però idonea dagli USA, convinti che non fosse opportuno dar vita a un organo giudiziario vincolante che avrebbe dovuto scegliere secondo parametri di imparzialità e sulla base di una radicata coscienza relativa ai principi universalmente accettati dagli stati. In seguito a tale rimostranza avanzata dagli USA il comitato introdusse l’espressione «principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili». Si tratta di principi di diritto internazionale consuetudinario. Tra tali principi è particolarmente eminente il principio della competenza sulla competenza: all’interno dei tribunali internazionali, è lo stesso giudice di istanza a valutare la competenza a giudicare una controversia di diritto internazionale.
Principi generali di diritto internazionale
I principi generali riconosciuti dalle Nazioni civili sono enucleati dall’art. 38 dello Statuto della C.I.G. e sono annoverati tra le più eminenti fonti consuetudinarie di diritto cogente. I principi generali delle nazioni civili
Affinché un principio possa essere considerato riconosciuto dalle Nazioni civili è indispensabile che esso venga ripetutamente invocato e applicato nei rapporti internazionali nella convinzione di evocare e applicare un principio di diritto internazionale inderogabile, dunque caratterizzato da obbligatorietà. I principi generali sono spesso ricondotti alla categoria delle consuetudini e applicati proprio in forza della ripetibilità e dell’obbligatorietà che li contraddistingue.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo iniziale attribuito alla Corte internazionale di giustizia dal comitato consultivo del 1920?
- Cosa sono i principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili?
- Qual è il principio della competenza sulla competenza nei tribunali internazionali?
Inizialmente, il comitato consultivo attribuì alla Corte internazionale di giustizia il compito di agire sulla base delle «norme di diritto internazionale riconosciute dalla coscienza giuridica delle nazioni civili», ma questa formulazione fu modificata a seguito delle obiezioni degli USA.
I principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili, enucleati dall’art. 38 dello Statuto della C.I.G., sono considerati fonti consuetudinarie di diritto cogente e devono essere ripetutamente invocati e applicati nei rapporti internazionali per essere riconosciuti come obbligatori.
Il principio della competenza sulla competenza stabilisce che all'interno dei tribunali internazionali, è il giudice stesso a valutare la competenza a giudicare una controversia di diritto internazionale, evidenziando l'importanza dell'autonomia giudiziaria.