Concetti Chiave

  • La Corte dei Conti è l'organo responsabile del controllo della gestione finanziaria dell'Unione Europea, istituita nel 1975 e composta da 27 giudici, uno per ciascuno stato membro.
  • Le sue competenze includono il controllo formale e di merito delle entrate e spese dell'Unione, valutando efficienza, efficacia ed economicità nella gestione finanziaria.
  • La Corte deve presentare una relazione di affidabilità dei conti al Consiglio e al Parlamento Europeo, attestando la regolarità delle operazioni finanziarie, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE.
  • La nomina dei membri avviene da parte del Consiglio Europeo, con un mandato di 6 anni, richiedendo professionalità e indipendenza.
  • La Corte esercita poteri consultivi obbligatori per regolamenti e procedure relative ai fondi dell'UE, e facoltativi su richiesta di altre istituzioni.

Qual è il ruolo e la composizione della Corte?

La Corte dei Conti si occupa del controllo della gestione finanziaria dell’Unione Europea. Essa è stata istituita con il Trattato di Bruxelles del 1975, due anni dopo si è insediata a Lussemburgo ed è stata elevata al rango di istituzione. Il numero dei giudici che la compongono è pari al numero degli stati membri che, al momento, attuale sono 27. La nomina avviene da parte del Consiglio Europeo che, a maggioranza qualificata e dopo aver consultato il Parlamento, adotta un apposito elenco di candidati presentato dagli Stati membri. La durata del mandato è di 6 anni e i membri della Corte devono essere scelti tra coloro che hanno il requisito di professionalità ed indipendenza.

Competenze e criteri di valutazione

Le competenze della Corte dei Conti sono indicate all’articolo 287 del Trattato su Funzionamento dell’Unione Europea. Esse sono: un controllo formale di legittimità volto a verificare la correttezza di tutte le entrate e le spese dell’Unione, un controllo di merito con lo scopo di accertare una corretta e sana gestione finanziaria. In questo ambito i criteri sono: efficienza, l’efficacia e l’economicità. Per efficienza si intende la capacità di massimizzare i risultati, impegnando la minima quantità di risorse. L’efficacia è la capacità di fissare raggiungere certi obiettivi, piuttosto che altri.

L’economicità corrisponde ad una gestione razionale del personale e dei materiali messi a disposizione.

Obblighi e poteri consultivi

In base all’art. 287 del TFUE, la Corte dei Conti ha l’obbligo di presentare al Consiglio e al Parlamento Europeo una relazione – Dichiarazione di affidabilità dei conti – in cui si attesta l’affidabilità, la legittimità e la regolarità di tutte le operazioni inerenti alle entrate e alle uscite. Tale documento viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. La Corte ha anche un potere consultivo; esso è obbligatorio quando si tratta di adottare un regolamento o fissare delle modalità o delle procedure per mettere a disposizione dei fondi dell’U.E. È facoltativo ogni qualvolta che una delle istituzioni ne fa richiesta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la composizione della Corte dei Conti e come vengono nominati i suoi membri?
  2. La Corte dei Conti è composta da 27 giudici, uno per ciascuno degli stati membri dell'Unione Europea. I membri sono nominati dal Consiglio Europeo, a maggioranza qualificata, dopo consultazione con il Parlamento, e devono possedere requisiti di professionalità e indipendenza.

  3. Quali sono le principali competenze della Corte dei Conti secondo il Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea?
  4. Le competenze della Corte dei Conti includono un controllo formale di legittimità delle entrate e spese dell'Unione e un controllo di merito per garantire una gestione finanziaria sana, valutando criteri di efficienza, efficacia ed economicità.

  5. Quali sono gli obblighi e i poteri consultivi della Corte dei Conti?
  6. La Corte dei Conti è obbligata a presentare una relazione di affidabilità dei conti al Consiglio e al Parlamento Europeo, attestando la legittimità delle operazioni finanziarie. Ha anche poteri consultivi obbligatori per l'adozione di regolamenti riguardanti i fondi dell'UE, mentre il parere è facoltativo su richiesta delle istituzioni.

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