Concetti Chiave
- I contratti telematici sono conclusi tramite elaboratori elettronici, facilitando la comunicazione tra parti distanti grazie all'uso di internet.
- Questi contratti si applicano principalmente ai servizi della società dell'informazione, comprendendo attività economiche online e servizi a distanza.
- È necessario un atto scritto per la validità di questi contratti, che devono seguire i principi del Codice civile sulle obbligazioni e contratti.
- La pubblica amministrazione può recedere da un contratto telematico per motivi di interesse generale, ma deve risarcire il soggetto privato per eventuali danni.
- La conclusione del contratto avviene tramite un tasto negoziale virtuale, come "compra ora" o "inoltra l'ordine", e può riguardare beni immateriali, servizi o beni materiali.
I contratti conclusi per mezzo di elaboratori elettronici formano la categoria dei c.d. contratti telematici. La loro nascita è stata favorita dall’uso ormai universale di internet, che consente di mettere in contatto fra loro soggetti assai distanti che, probabilmente, non avrebbero mai concluso un accordo qualora avessero potuto contare solo sui mezzi tradizionali.
Ambito di applicazione
Tali contratti operano soprattutto nell’ambito di quelle attività che il diritto europeo annovera fra i c.d. servizi della società dell’informazione: sono tali le attività economiche svolte online e i servizi a distanza, cioè quelli forniti senza la presenza simultanea delle parti.
Questi accordi devono essere stipulati per atto scritto a pena di nullità; si applicano i principi compatibili del Codice civile in materia di obbligazioni e contratti. Se sopraggiungono motivi di interesse generale, la pubblica amministrazione può recedere dall’accordo, ma dovrà liquidare un indennizzo al soggetto privato per sanare i pregiudizi arrecati alla sua sfera patrimoniale.
Il contratto telematico può avere ad oggetto un bene immateriale (ad esempio un software) o un servizio immateriale (come l’accesso a una banca dati elettronica) oppure, ancora, beni materiali ordinati dall’acquirente tramite strumenti virtuali (siti quali Amazon, E-Bay, ecc.) ma a questi consegnati in maniera tradizionale. La conclusione del contratto telematico avviene tramite la pressione sul c.d. tasto negoziale virtuale: di solito il pulsante «compra ora» o «inoltra l’ordine».
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di contratti telematici e come sono nati?
- Quali sono le caratteristiche principali dei contratti telematici?
- Cosa succede se la pubblica amministrazione decide di recedere da un contratto telematico?
I contratti telematici sono quelli conclusi tramite elaboratori elettronici, nati grazie all'uso universale di internet, che facilita la comunicazione tra soggetti distanti, permettendo accordi che altrimenti non sarebbero stati possibili.
I contratti telematici devono essere stipulati per atto scritto a pena di nullità e si applicano i principi del Codice civile. Possono riguardare beni immateriali, servizi immateriali o beni materiali ordinati online, con consegna tradizionale.
In caso di recesso per motivi di interesse generale, la pubblica amministrazione deve liquidare un indennizzo al soggetto privato per compensare i danni patrimoniali subiti.