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Concetti Chiave

  • L'articolo 1174 stabilisce che l'obbligazione deve avere ad oggetto un bene valutabile patrimonialmente, costituendo il contenuto principale dell'obbligazione.
  • Il principio della correttezza professionale, indicato nell'articolo 1175, rappresenta il contenuto accessorio dell'obbligazione, fondamentale per l'adempimento.
  • L'articolo 1176 introduce il principio della diligenza esigibile, secondo cui il debitore deve agire come un buon padre di famiglia nell'adempiere le proprie obbligazioni.
  • La diligenza qualificata, sempre nell'articolo 1176, tiene conto della specifica competenza professionale del debitore, influenzando la valutazione della diligenza.
  • È importante distinguere tra obbligazioni principali, chiaramente espresse e valutabili, e obbligazioni accessorie, che possono essere implicite nel contratto, come gli interessi in un mutuo.

Principi essenziali dell'obbligazione

Gli articoli 1174 e 1175 danno forma al contenuto e ai principi essenziali dell’obbligazione: l’art. 1174 dispone che l’obbligazione deve avere ad oggetto un bene suscettibile di valutazione patrimoniale (contenuto principale); l’art. 1175, invece, prevede il principio della correttezza professionale (contenuto accessorio).

Diligenza e obbligazioni professionali

L’art. 1176, ancora, prevede il principio della diligenza esigibile: nell'adempiere l'obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Lo stesso articolo prevede il principio della dil igenza qualificata, che tiene conto della natura dell’attività professionale; la diligenza qualificata tiene dunque conto della competenza professionale, la cui mancata osservanza sfocia nella cosiddetta «culpa in concreto». In quest’ultimo caso, nel valutare la diligenza si considera il grado di perizia adoperato dal professionista: il medico; l’ingegnere; il giurista, ecc. Dunque, mentre il primo comma dell’art. 1176 tiene conto della diligenza media (diligenza esigibile), il secondo comma declina la diligenza in relazione alla natura della prestazione (diligenza qualificata). Il criterio della diligenza vale solo per le obbligazioni che hanno ad oggetto prestazioni di fare e per le obbligazioni di mezzi.

Distinzione tra obbligazioni principali e accessorie

La distinzione tra obbligazione principale e obbligazione accessoria è fondamentale per comprendere quale sia l’esatto oggetto di tale obbligazione. Esso deve essere sempre suscettibile di valutazione patrimoniale (art. 1174). Mentre l’obbligazione principale deve sempre essere necessariamente chiaramente e palesemente espressa, l’obbligazione accessoria può essere desunta dalla natura del rapporto contrattuale e, quindi, non deve essere necessariamente espressa.

Si pensi, ad esempio, al contratto reale unilaterale di mutuo: la restituzione del capitale ottenuto in prestito costituisce l’obbligazione principale, sulla quale deve pertanto esservi assoluta certezza e consapevolezza da parte dei contraenti; il pagamento degli interessi, invece, costituisce un’obbligazione di carattere accessorio che, in quanto tale, ha un valore legale al di là della conoscenza da parte dei contraenti.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principi essenziali che definiscono l'obbligazione secondo il codice civile?
  2. Gli articoli 1174 e 1175 delineano i principi essenziali dell'obbligazione: l'art. 1174 stabilisce che l'obbligazione deve riguardare un bene con valore patrimoniale, mentre l'art. 1175 introduce il principio della correttezza professionale.

  3. Come viene definita la diligenza esigibile nell'adempimento delle obbligazioni?
  4. L'art. 1176 prevede che il debitore debba usare la diligenza del buon padre di famiglia, distinguendo tra diligenza media e diligenza qualificata, quest'ultima legata alla competenza professionale del debitore.

  5. Qual è la differenza tra obbligazioni principali e accessorie?
  6. L'obbligazione principale deve essere chiaramente espressa e riguardare un bene suscettibile di valutazione patrimoniale, mentre l'obbligazione accessoria può essere implicita nel contratto e non necessita di essere esplicitamente dichiarata.

Domande e risposte

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