Concetti Chiave

  • La consumazione del reato avviene quando tutti gli elementi costitutivi di una fattispecie criminosa sono totalmente realizzati e corrispondono al modello legale definito dalla norma.
  • Nei reati di mera condotta, la consumazione coincide con la realizzazione della condotta vietata, mentre nei reati di evento richiede anche la produzione dell'evento stesso.
  • Il delitto è considerato consumato quando ciò che è programmato corrisponde a quanto realmente realizzato dall'agente.
  • Il delitto è tentato quando l'agente non riesce a portare a termine l'azione programmata, ad esempio a causa dell'intervento delle forze dell'ordine.
  • La giurisdizione italiana non si applica per azioni reali relative a beni immobili situati all'estero, secondo la legge 218/1995.

Consumazione del reato → è la compiuta realizzazione di tutti gli elementi costitutivi di una fattispecie criminosa.

Reati di mera condotta ed evento

Il reato è consumato quando il fatto concreto corrisponde interamente al modello legale delineato dalla norma incriminatrice in questione.

La consumazione è realizzata distintamente a seconda che il reato sia di evento ovvero di mera condotta.

Nei reati di mera condotta, la consumazione coincide con la piena realizzazione della condotta vietata: ad esempio, il furto è consumato quando l’agente si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene.

Invece, nei reati di evento la consumazione presuppone, oltre al compimento dell’azione, anche la produzione dell’evento: ad esempio, nel caso dell’omicidio si avrà consumazione solo nel momento in cui si verificherà la morte di un uomo.

Delitto consumato e tentato

È necessario distinguere due concetti: delitto consumato e delitto tentato.

Il delitto è consumato quando vi è corrispondenza fra programmato e realizzato: Tizio vuole compiere un furto e di fatto lo commette.

Invece, il delitto è tentato quando programmato e realizzato non coincidono: Tizio vuole compiere un furto ma, a causa del sopraggiungere della polizia, non riesce a impossessarsi della cosa altrui; il delitto è solo tentato, non consumato.

Quindi → si ha delitto tentato o tentativo quando l’agente non riesce a portare a termine il delitto programmato.

- comma 2 → chi dovrebbe ricadere nella giurisdizione italiana ha la piena libertà di scegliere un giudice di un altro Stato ovvero un arbitro straniero, purché la scelta sia provata per iscritto e purché la controversia abbia ad oggetto diritti disponibili.

Il limite alla derogabilità della giurisdizione si arresta dinanzi all’indisponibilità dei diritti in causa;

- comma 3 → la deroga è inefficace se il giudice o gli arbitri indicati declinano la giurisdizione o non possono conoscere la causa.

Il diniego di giurisdizione ovvero l’impossibilità fisica o giuridica di ottenere una pronuncia dall’autorità prescelta permette alle parti, anche nella contrarietà di una di queste, di tornare in un secondo momento alla giurisdizione italiana.

Criteri speciali di giurisdizione

Criteri speciali stabiliti dalla legge 218/1995:

- art. 5 → azioni reali relative ad immobili siti all'estero

1. La giurisdizione italiana non sussiste rispetto ad azioni reali aventi ad oggetto beni immobili situati all'estero.

Analisi → la giurisdizione italiana è in ogni caso esclusa per le azioni reali relative a beni immobili situati all’estero (criterio negativo);

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra reati di mera condotta e reati di evento?
  2. Nei reati di mera condotta, la consumazione avviene con la piena realizzazione della condotta vietata, come nel furto. Nei reati di evento, invece, è necessaria anche la produzione dell'evento, come nel caso dell'omicidio, dove la consumazione si verifica solo con la morte della vittima.

  3. Come si distingue un delitto consumato da un delitto tentato?
  4. Un delitto è consumato quando c'è corrispondenza tra ciò che è programmato e ciò che è realizzato, come nel caso di un furto riuscito. Al contrario, un delitto è tentato quando l'agente non riesce a completare l'azione programmata, come nel furto interrotto dall'arrivo della polizia.

  5. Quali sono i limiti alla derogabilità della giurisdizione italiana?
  6. La giurisdizione italiana può essere derogata solo se i diritti in causa sono disponibili; in caso di diritti indisponibili, la deroga non è valida. Inoltre, se il giudice o gli arbitri scelti declinano la giurisdizione, le parti possono tornare alla giurisdizione italiana.

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